Luca Lagash dei Marlene Kuntz ci fa pedalare con dieci canzoni

Musica
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luca lagash

Quando si è in bicletta servono sempre nuove fonti di energia...alternativa. Una è la musica. Il bassista della band piemontese compila una playlist che è valida ovunque, ma se ascoltata in Val di Sole lo è di più

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Mountain bike, e-bike, bici tradizionale. Non importa quale sia il vostro mezzo preferito. Le risposte sbagliate, in questo caso, non esistono. È come per la musica, a ciascuno il suo genere. O come per gli itinerari della Val di Sole, studiati per tutte le esigenze. Insomma, partite e godetevi il percorso al meglio. Come? Con il brano più adatto al contesto, naturalmente. I suggerimenti musicali sono di Luca Lagash, al secolo Luca Saporiti, attuale bassista dei Marlene Kuntz cresciuto con i pluripremiati La Crus, conosciuti nel 1994 durante il periodo londinese e le prime esperienze di produzione discografica con la Beyond Records di Mike Barnett. Il musicista, che oggi collabora in qualità di Soundscaper e Live Performer con Video Artisti e Registi come Masbedo, Claudio Sinatti, Thorsten Fleisch, Michal Kosakowski, Polynoid, JumpCut, e Coproduzioni artistiche di Festival ed Edizioni Speciali, ha selezionato i brani. Noi li abbiamo associati agli itinerari più adatti. Un gioco, fondato sull’istinto e le emozioni, che potrà forse ispirare le vostre scelte musicali nelle escursioni a due ruote. Pedala, dunque. E buon ascolto, naturalmente.

Lorenza Menapace
Un momento di una escursione di Lorenza Menapace - Credit Tommaso Prugnola

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Sleaford Mods feat Amy Taylor - Nudge it

“Sono uscito a godermi questo spensierato abbandono”. Come dire: montare in sella e lasciarsi andare, come si fa in discesa, quando istinto e controllo si fondono per dar vita alla danza. Danza tra sassi e radici, ovviamente. Perché questo offre l’impegnativo itinerario Trail Folgarida N° 712: quasi 12 chilometri di percorso in single track da Rifugio Solander a Daolasa passando nei boschi, nelle piste da sci e nel centro del paese. Difficile, sì, ma capace di offrire sicuro divertimento ai più esperti.
 

Beck – Colors

“I colori, tutti i colori, guardali, sentili, dice lei. Sono nei tuoi occhi, tutti, guardali, sentili, dimmi: lo senti l’amore?”. Se come noi avete un debole per la poetica del sofisticato autore californiano, questa sinfonia dei sentimenti non può non toccare le vostre corde. Sentimenti in senso lato, s’intende, come quelli che solo i luoghi del cuore sanno restituire. Un esempio? Le abetaie della Val di Sole che si estendono ai piedi del versante sud del Monte Peller. L’omonimo tour N°706 vi aspetta per un’esperienza originale come la musica indie.
 

Massive Attack- Paradise Circus

“Guardala, con quei suoi occhi che sembrano una fiamma. Lei ti amerà come una mosca non ti amerà mai più”. Chiaro, no? No, ma che importanza ha? Tra note e versi resta la sensazione ipnotica, la stessa che regalano certi luoghi da esplorare con calma e desiderio di immersione. Tra questi, ne siamo convinti, il Trail Larici Secolari N°703 – tre ore e mezza di durata prevista su un percorso di 21,6 chilometri – non deluderà le attese, Un sentiero panoramico e suggestivo da vivere prima ancora che da comprendere.

Viagra Boys - Ain't Nice

“No, non è piacevole, Proprio per niente, proprio per niente”. Tranquilli, citiamo in tono ironico, in senso volutamente paradossale. Con i suoi 57 chilometri tra discese e piccole salite sui tratti sterrati, talvolta tecnici, e piacevoli sentieri, il Tour Lago dei Caprioli N° 709 vi conduce da Malé fino al monte Vigo e poi in valle attraverso scorci naturali unici e percorsi appassionanti. Mica male, no? Proprio per niente.

Marlene Kuntz - La Fuga

“Rimbombami dentro nel mio svanire perduto dentro di me. Vento, avvolgimi ancora. Vedo laggiù la città, i miei pensieri che arrancano, i guai dell'umanità”. Un’esperienza, una visione, anzi: una catarsi. E perdonateci il riferimento scontato al disco d’esordio della band cuneese. Pubblicato quasi vent’anni dopo, il pezzo proposto è destinato a trascinarvi in un viaggio fatto di fatica meditazione. Con tutto il benessere che ne deriva. Caratterizzato da media difficoltà, il Tour Val di Pejo si estende per venti chilometri attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio tra prati, abeti e antiche miniere di ferro. Serve aggiungere altro? Appunto.

Kendrick Lamar - Alright

“Dite a tutti che è troppo tardi, lo so. Ragazzi, ragazze, credo di essere diventato matto. Ogni giorno annego nei miei vizi, per favore non datemi retta”. Talvolta le scelte stilistiche del rapper di Compton, California, potranno pure lasciarvi perplessi (“È più prosa che poesia” avrebbe detto un mai abbastanza compianto poeta crotonese). Ma la sua musica resta un capolavoro di originalità. Una rapsodia della West Coast che conquista gli animi più anarchici e spericolati. Sì, insomma, gente da Black Snake, il leggendario percorso del Bike Park Val di Sole destinato ai più esperti. Per chi può, un appuntamento irrinunciabile.

A Tribe Called Quest - Check the rhime

“Sono come una batteria, come vedete resisto a lungo. La mia gente non è mai stanca, perché siamo forti”. Se amate il sound puro del tempo che fu - il 1991 in questo caso - e cercate motivazioni nella poetica dei ragazzi del Queens, questo brano storico – vero e proprio pezzo di culto tra gli amanti del genere hip hop – è la vostra colonna perfetta per le imprese più faticose e premianti. Tra queste, ovviamente, l’Epic Tour Grande Guerra con i suoi 59 chilometri di lunghezza, per una durata prevista di 8 ore circa, assume una posizione di assoluto rilievo. Lo spettacolare ed impegnativo itinerario, che raggiunge quota 2.613 m, è in parte inserito nel Parco Nazionale dello Stelvio e consente di godere dei più svariati e spettacolari paesaggi naturali: dalle eccezionali vedute sui ghiacci della cima Presanella e del San Matteo, agli ampi panorami sulla Val di Sole e la Val di Peio, dai boschi fitti e selvaggi alle praterie disseminate di caratteristiche costruzioni alpine o di ruderi e testimonianze storiche risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Consigliato a biker esperti e allenati.

Daft Punk - Around the world

“In giro per il mondo, in giro per il mondo”. Ripetete con noi, ancora una volta, ed è subito allegria, svago e spensieratezza. Come una grande hit da Belle Époque – perché questo erano gli anni ’90 - che significa allegria e mente sgombra. Di fatica manco a parlarne, non è proprio questo il caso. Perché questo vecchio successo del leggendario duo d’oltralpe si adatta assai meglio a una scampagnata vera e propria. Estesa da Mostizzolo fino a Pejo e Vermiglio, per una lunghezza di 35 km, la Ciclopedonale della Val di Sole vi conduce in un’immersione profonda nella natura in un piacevole percorso pianeggiante. Per le famiglie, per i bambini, per i ciclisti meno competitivi. Per tutti, insomma. Come la musica dance.

Madame - Sciccherie

“Sei la cosa che ci penso se ci penso dopo un incubo e quando mi sveglio ho il cuore a palla abbraccio il mio cuscino. E lì ci sei te”. Un po’ sogno, un po’ ossessione. Un po’ di emozioni forti, come una discesa da brivido in picchiata vero il paese. Difficile, soprattutto per i più giovani, pensare a un brano più adatto per affrontare un percorso non troppo difficile ma certamente intenso come il Tour Malè, quasi 45 chilometri per una durata attesa di tre ore e mezza. Molto suggestivi gli scenari panoramici. Indimenticabile, come detto, il tratto conclusivo (lo toglierei).

Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree

“Domenica mattina, albero degli scheletri. Niente è gratis. Forse riesci a vedere una candela alla finestra, foglie morte gettate al cielo, lo sfarfallio di un televisore che brilla, bianco come il fuoco”. Poesia ma soprattutto anima. I versi e le melodie della band australiana suscitano atmosfere oniriche come un sogno ad occhi aperti. Muscoli rilassati, abbandono puro. Tradotto: il tour della malga campo in Val di Peio, uno dei migliori mountain bike tour della Val di Sole, salita su strada secondaria asfaltata, salita su strada sterrata e 10 km in single track o strada sterrata in discesa. Vista spettacolare sul gruppo mountuoso Ortles Cevedale e Adamello Presanella. Le note vi accompagnano in un’ideale scena conclusiva. Un po’ come nei film, un po’ come nelle serate indimenticabili. Perché prima o poi, si sa, arriva sempre il “lento”. E a volte è già mattina

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