Mick Jagger e i paragoni con Harry Styles: "Non ha la mia voce e non si muove come me"

Musica

Camilla Sernagiotto

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Il frontman dei Rolling Stones si lamenta dei continui confronti tra lui e la nuova leva del pop rock. Styles avrebbe solo una "somiglianza superficiale con il mio io più giovane”, ha dichiarato il cantante degli Stones durante un’intervista con il Sunday Times

Mick Jagger non ci sta più: i continui confronti tra lui e la nuova leva del pop rock, il collega Harry Styles, stanno stretti alla leggendaria voce dei Rolling Stones. 

Il suo quindi finto "erede" avrebbe solo una "somiglianza superficiale con il mio io più giovane”, ha dichiarato Jagger durante un’intervista con il Sunday Times, stanco dei continui accostamenti con il giovane cantante.
I due vengono spesso assimilati per due motivi principali: da un lato la spavalderia che li connota sul palco, dall'altro le scelte di stile che spesso risultano di gusto androgino per tutti e due.


Nessuno mette mai a confronto le ugole, dato che parliamo di due voci ben lontane l'una dall'altra, tuttavia il cantante degli Stones non acconsente più nemmeno a essere confrontato con Harry Styles per le movenze sul palco, che lui dice essere lungi dall’assomigliare alle sue.
Non che Jagger abbia qualcosa contro Styles, sia ben chiaro: si tratta di una pop star che gli piace e con cui ha "una bella relazione”. Però che nessuno lo paragoni più a lui, amicizia o meno.  

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"Mi piace Harry, abbiamo una relazione splendida”, ha detto Jagger.

Però sottolinea le differenze tra lui e il giovane collega: “Voglio dire, truccavo gli occhi molto più di lui. Dai, ero molto più androgino. E non ha una voce come la mia né si muove sul palco come me; ha solo una somiglianza superficiale con il mio io più giovane, il che va bene. Non può farne a meno”, queste le parole del mostro sacro del rock, sua maestà Mick Jagger. Un “nonno del rock” che non sembra affatto appartenere alla terza età del rock, anzi. Diciamo che Harry Styles non solo non si muove come faceva lui alla sua età ma addirittura non riesce ad arrivare alle performance attuali di Mick Jagger...

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Forse Harry Styles si aspettava parole diverse da colui con cui, a detta di Jagger, avrebbe una “bella relazione”. Parole diverse soprattutto in concomitanza con l'uscita del suo terzo album in studio, Harry's House: questo disco è arrivato nei negozi nelle scorse ore, il 20 maggio.

Un album che sta già convincendo i più, sia a livello di pubblico sia a livello di critica. Harry's House ha ottenuto un'ottima recensione da Jem Aswad, il critico musicale del magazine statunitense Variety, che ha scritto che si tratta di "una continuazione e una progressione del suo predecessore". L'ultimo disco a cui si riferisce Aswad è Fine Line, uscito nel 2019, che ha ottenuto il plauso della critica e ha fatto vincere a Styles un Grammy per il singolo Watermelon Sugar.

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Proprio il sound di Fine Line è quello che ha dato il la ai tanti confronti tra Styles e Jagger, dato che le sonorità di quel disco hanno portato il cantante a sfoggiare look molto colorati e appariscenti durante il tour e a scatenarsi in balli sfrenati sul palco.

"Harry's House è un po' più intimo e meno da dimensioni di uno stadio rispetto al suo predecessore", scrive Asward nella recensione uscita su Variety. "Liricamente, è più pesante e più serio in alcuni punti, il che non sorprende dopo tutto quello che è successo nei due anni e mezzo da quando Fine Line è uscito poco prima della pandemia... Dopo un inizio vivace con il brano Music for a Sushi Restaurant e Late Night Talking dal sapore anni '80, l'album si trasforma in un groove sciolto e senza fretta, mescolando gli stati d'animo e i tempi ma senza mai rilassarti troppo: proprio quando ti stai rilassando, una canzone come il singolo As It Was (che ha già scalato le classifiche in diversi Paesi) irrompe come il sole dopo un acquazzone estivo".

Dall’altra parte, invece, i Rolling Stones partiranno il mese prossimo per il Sixty Tour. La tournée inizia il 9 giugno allo stadio Anfield di Liverpool. Il tour prevede anche un appuntamento in Italia, fissato per il 21 giugno allo Stadio San Siro di Milano.

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