Roby Facchinetti, i suoi 100 minuti di musica sono una Symphony

Musica

Fabrizio Basso

roby facchinetti

Arriva il 26 novembre, il nuovo progetto solista dell’ex Pooh che raccoglie 19 brani del repertorio della band e solistico e 5 inediti. A gennaio arriverà la versione triplo vinile. Ad accompagnare l’uscita del singolo il video di Uomini Soli

Bastano i primi secondi del video di Uomini Soli per capire chi è Roby Facchinetti, è un gladiatore. Uomini Soli, il singolo che ci introduce al suo nuovo progetto discografico ribattezzato Symphony, si apre con una mano che accarezza l’erba, proprio come il celebre e celebrato film di Ridley Scott con Russell Crowe. Symphony è il quarto lavoro da solista di Roby Facchinetti e tutti i brani sono stati eseguiti alla Grande Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e dalla Budapest Art Orchestra, entrambe dirette dal maestro Diego Basso. E’ una idea nata circa un anno fa con l’obiettivo di fornire un nuovo abito a brani epici ai quali si sono aggiunti cinque pezzi inediti (tre firmati da Maria Francesca Polli). Uno di questi, Grande Madre, è co-firmato insieme a Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh recentemente scomparso: la dedica è a Maria e doveva già essere presente del precedente album Inseguendo la mia Musica, ma poi non è stato inserito e “ascoltarlo ora è rispettare un suo desiderio e sono molto felice di averlo fatto. Questo disco è dedicato anche a lui”. Affascinante l’Overture che ci porta in tutti i temi toccati dall’album.


Roby Facchinetti e gli Inediti

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Roby Facchinetti si sofferma sui cinque inediti che “rappresentano le mie cinque anime. Respiri è un brano strumentale, mi sento molto rappresentato e nella seconda parte c’è il soprano Claudia Sasso che aggiunge una emozione in più allo strumentale. Che Meraviglia racconta un sogno, è il più poetico dei tre scritti da Maria Francesca Polli. E’ autobiografico La Mia Musica: racconto quanto è stata importante nella mia vita. C’è una Ave Maria che si intitola Grande Madre, è un testo di Stefano D’Orazio che ha qualche anno: mi chiamo per chiedermi di inserirlo in Inseguendo la mia Musica e io gli dissi che eravamo fuori tempo, che andava arrangiato ma gli ho promesso che al prossimo progetto lo avrei messo e quando ho iniziato a ragionare su Symphony è stato il primo che identificato. Se perdo te è un grande pezzo d’amore che racconta di un uomo che ha paura di perdere quello che ha”. Ma il preferito per la sua trasformazione sinfonica è Chi fermerà la musica. Symphony avrà uno sviluppo live che partirà il prossimo 22 marzo da Bergamo; a ora sono confermate le date di Milano (29 marzo) mentre ad aprile Facchinetti sarà il 4 a Firenze, il 7 a Mantova, il 9 a Roma e il 16 maggio a Torino. Insomma, per dirla con Stefano D’Orazio…tanta roba!

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