Jarvis Cocker dei Pulp fa un disco con Wes Anderson a tema "The French Dispatch"

Musica

Camilla Sernagiotto

Si intitola "Tip-top Chansons d’ennui" ed è un album di cover messo assieme dal  cantautore e musicista britannico, celebre per essere il cantante dei Pulp, in collaborazione con il mitico regista de "I Tenenbaum", "Moonrise Kingdom" e "Grand Budapest Hotel", tra gli altri. E dell'ultimo suo capolavoro che arriverà nelle sale italiane l'11 novembre. Proprio a "The French Dispatch" si rifà questo disco, rivelandosi un'appendice musicale dell'attesissima pellicola

Gli amanti delle sette note da un lato e della settima arte dall'altro potranno finalmente rifarsi gli occhi, anzi le orecchie: il 22 ottobre uscirà un disco intitolato "Tip-top Chansons d’ennui" che sarà un'appendice musicale al film "The French Dispatch".


Si tratta di un album di cover assemblato da Jervis Cocker, il cantautore e musicista britannico noto ai più per essere (stato, sempre che non ci siano nuove reunion all'orizzonte) il cantante dei Pulp.

A questo disco ha collaborato lo stesso Wes Anderson quindi, se al punto "un'appendice musicale al film The French Dispatch" non vi eravate ancora sciolti, scoprendo che il mitico regista de "I Tenenbaum", "Moonrise Kingdom", e "Grand Budapest Hotel", tra gli altri, ci ha messo lo zampino adesso non potete che liquefarvi.

Lo stesso giorno verrà rilasciata anche la colonna sonora ufficiale di "The French Dispatch", firmata dal compositore francese Alexandre Desplat, che da sempre collabora con Wes Anderson (per lui aveva già scritto la colonna sonora di "Grand Budapest Hotel", con cui ha vinto l'Oscar - che si aggiunge all'Academy Award vinto per le musiche del film "La forma dell'acqua - The Shape of Water"; di "Fantastic Mr. Fox"; "Moonrise Kingdom"; "Grand Budapest Hotel" e "L'isola dei cani").

Benché qualsiasi nota sfornata da quel genio di Alexandre Desplat (dalla cui mente e dalle cui mani è passato tutto il più grande cinema dal 1990 a oggi, da "Il curioso caso di Benjamin Button" a "Il profeta", da "Il discorso del re" ad "Argo", da "Zero Dark Thirty" a "Piccole donne" di Greta Gerwig, per non parlare dei tantissimi blockbuster del calibro di "The Twilight Saga: New Moon" ed entrambe le parti di "Harry Potter e i Doni della Morte"), il 22 ottobre di certo i cultori della buona musica saranno tutti sintonizzati su "Tip-top Chansons d’ennui", c'è da scommetterci.

Oltre a essere un insolito e originale progetto - dato che di appendici musicali dei film non se ne sentono molte in giro - "Tip-top Chansons d’ennui" è interessante anche perché si rivela un tributo al pop francese targato anni Sessanta.

C'è già disponibile all'ascolto il primo singolo, "Aline", che promette davvero bene, preannunciando l'intero disco un successo. Potete ascoltare "Aline" nel player che trovate sotto, in fondo a questo articolo.

Il primo singolo

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Il primo singolo dell'album "Tip-top Chansons d’ennui" è "Aline", celebre brano del cantautore francese di origine italiana Christophe (al secolo Daniel Bevilacqua, scomparso il 16 aprile 2020, all'età di 74 anni, a causa di un enfisema polmonare dopo aver contratto il Covid-19).

Della canzone originale esiste anche una versione in lingua italiana, in omaggio alle origini dell'artista. E, sempre rimanendo in tema "musica indissolubilmente legata al cinema", ricordiamo che nel 1970 Christophe scrisse con Bernard Gérard la colonna sonora del film "La Route de Salina" di Georges Lautner (uscito in Italia con il titolo "Quando il sole scotta"), il cui tema principale anni dopo è stato utilizzato da Quentin Tarantino per il suo film "Kill Bill: Volume 2"... Della serie, ma quant'è piccolo il mondo dello spettacolo?

In "Tip-top Chansons d’ennui", Jervis Cocker canta il brano "Aline" e tante altre hit del pop francese targato Sixties, facendosi accompagnare dai musicisti del suo progetto chiamato Jarv Is.

La tracklist del disco è ricca di canzoni rese celebri da mostri sacri della musica d'oltralpe come Serge Gainsbourg, Françoise Hardy, Nino Ferrer e Dalida, tra gli altri.
Non manca nemmeno la versione francese del brano "Parole parole" di Mina, anch'essa appartenente all'epoca che viene affrescata da Wes Anderson in "The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun" (questo l'assurdo titolo completo, tanto assurdo quanto geniale, come capita immancabilmente nella filmografia di questo regista cult).

Nella nuova pellicola, abbreviata da tutti noi con un meno ingombrante "The French Dispatch", Anderson narra la storia di un giornale ispirato al New Yorker fatto da giornalisti statunitensi che operano in una città immaginaria della Francia.
La pellicola è stata descritta dal regista stesso come "una lettera d'amore nei confronti dei giornalisti, ambientata nella sede di una rivista statunitense in una città francese del XX secolo".

The French Dispatch, quando esce

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L'attesissima nuova pellicola di Wes Anderson è stata rimandata a più riprese a causa della pandemia. L'uscita del film era infatti inizialmente prevista nelle sale cinematografiche statunitensi il 24 luglio 2020, ma l'emergenza sanitaria ha costretto la produzione a rimandarlo al 16 ottobre 2020 e poi a posticiparlo ulteriormente senza più fissare una data.

 

È stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2021 ed è finalmente atteso nelle sale a stelle e strisce il prossimo 22 ottobre, per poi arrivare in quelle italiane il 11 novembre (parliamo sempre del 2021, quest'anno. Lo specifichiamo perché, con i tempi che corrono, non è così scontato... Non si sa mai, toccando ferro).

Trama e cast del film

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"The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun" (sì, ogni tanto viene da scriverlo completo) racconta della redazione del French Dispatch, il supplemento settimanale del quotidiano statunitense Evening Sun di Liberty, Kansas i cui giornalisti lavorano nella città francese (immaginaria) di Ennui-sur-Blasé.
Il supplemento messo a titolo si occupa di cronaca e cultura generale. Quando muore il suo direttore, la redazione decide di fare uscire un'edizione commemorativa composta dai migliori articoli che nel corso degli anni sono stati pubblicati sul French Dispatch.

Dalla ricostruzione del rapimento di un famoso chef fino a reportage delle rivolte studentesche del '68 fino al caso di un artista condannato all'ergastolo per aver commesso un duplice omicidio, il film è una vera e propria miscellanea di gioiellini giornalistici e cinematografici. Che ci vengono presentati con quello stile così tipico da aver generato un aggettivo dal nome proprio: "wesandersoniano", esatto.


Un altro ingrediente fondamentale della ricetta da leccarsi i baffi dello "chef Anderson" è anche il solito cast corale che fa della parata di stelle hollywoodiane ormai una vera e propria cifra stilistica.
Guardare questo film è un po' come percorrere la Walk of Fame lungo l'Hollywood Boulevard e la Vine Street. Benicio del Toro, Frances McDormand, Jeffrey Wright, Adrien Brody, Tilda Swinton, Timothée Chalamet, Saoirse Ronan, Léa Seydoux, Owen Wilson, Mathieu Amalric, Lyna Khoudri, Bill Murray, Elisabeth Moss, Willem Dafoe, Edward Norton, Christoph Waltz e Anjelica Huston sono alcuni dei nomi stellati che fanno parte del cast di "The French Dispatch".

Jarvis Cocker

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Dulcis in fundo, veniamo a lui, il protagonista musicale del progetto messo a titolo nonché dunque di questo articolo: Jarvis Cocker.
Il cantautore e musicista di Sheffield è colui che, all'età di 15 anni mentre frequentava le scuole superiori, fondò la band Arabacus Pulp (nome da lui sentito durante una lezione di economia).

Un po' come accade ora per il film di Wes Anderson (anch'esso protagonista del progetto messo a titolo e quindi di questo articolo), la stessa sorte di "The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun" toccò allora pure agli Arabacus Pulp, nel senso che il nome venne accorciato con il più semplice Pulp.
Il resto è storia, della musica senz'altro.


Questa band britannica che mescola il rock alternativo, il pop rock e gli allora ante-litteram post-punk e indie-rock ha raggiunto l'apogeo del successo negli anni '90, con i loro album più gettonati: "His 'n' Hers" (1994) e "Different Class" (1995).

Molto attivi dal 1978 al 2002, dopo un primo scioglimento sono tornati un decennio più tardi, dal 2011 fino al 2013. Da allora non hanno più fatto né reunion né dischi di greatest hits.

Nel 2003 Jervis Cocker (ma con lo pseudonimo di Darren Spooner) ha pubblicato un album con quella che allora era sua nuova band, i Relaxed Muscle.

Dopo ha proseguito con la carriera solista, dando alle stampe nel 2006 il suo album di debutto intitolato in maniera abbastanza autocelebrativa "Jarvis".

Dal 2020 suona con un nuovo gruppo musicale chiamato Jarv Is (un po' egocentrismo c'è sempre, senza offesa.). Il primo disco in studio che hanno registrato si intitola "Beyond the Pale" ed è stato pubblicato nel 2020 dalla mitica etichette inglese Rough Trade Records.

Adesso, assieme ai suoi soci della band Jarv Is e in collaborazione con Wes Anderson, ha inciso "Tip-top Chansons d’ennui".

Tip-top Chansons d’ennui, la tracklist

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Di seguito trovate la tracklist completa dell'album "Tip-top Chansons d’ennui", che è stata rivelata dal sito NME.

- Dans ma chambre, scritta da Pedro Espinoza Prieto, interpretata originariamente da Dalida
- Contact, scritta da Serge Gainsbourg, interpretata originariamente da Brigitte Bardot

- La tendresse, scritta da Hubert Yves Adrien Giraud, Noel Roux, interpretata originariamente da Marie LaFôret
- Amour, je te cherche, scritta da Nino Ferrer, interpretata originariamente da Nino Ferrer & Radiah

- Les gens sont fous, les temps sont fous, scritta da Jacques Lanzmann, Jacques Dutronc, interpretata originariamente da Jacques Dutronc
- Il pleut sur la gare, scritta da Areski Belkacem, Brigitte Fontaine, interpretata originariamente da Brigitte Fontaine & Areski Belkacem
- Paroles, paroles, scritta da Matteo Chiosso, Giancarlo Del Re, Giovanni Ferrio, interpretata originariamente da Dalida & Alain Delon
- Requiem pour un con, scritta da Serge Gainsbourg, Michel Jean Piette Colombier, interpretata originariamente da Serge Gainsbourg nel film Le Pacha

- Mon ami la rose, scritta da Cécille Caulier, Jacques Lacome D’Estalenx, interpretata originariamente da Françoise Hardy
- Mao mao, scritta da Gérard Guégan, Gérard Hugé, interpretata originariamente da Claude Channes nel film La Chinoise

- Elle et moi, scritta da Pascal Jean Michel Valadon, Aaron Gilbert, Alex Payne, Jean Pierre Cerrone, interpretata originariamente da Max Berlin
- Aline, scritta da Daniel Georges Jacq Bevilacqua, interpretata originariamente da Christophe

 

Nel player di Spotify che trovate di seguito potete ascoltare il primo singolo, "Aline", appena rilasciato sulle piattaforme di streaming.

 

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