Nevermind, l’avvocato dell'ex-bambino della copertina: "Niente genitali sulla ristampa"

Musica

Camilla Sernagiotto

Foto: la copertina di Nevermind censurata nelle copie distribuite in Arabia Saudita

Il legale dell'ex bebè della copertina spiega che la causa non è solo finalizzata a una richiesta di risarcimento: Elden vuole che la foto venga censurata in caso di una riedizione per il 30ennale alle porte (l'anniversario cade a settembre 2021). In una recente intervista, Krist Novoselic (bassista dei Nirvana) ha detto: "Avremo il compleanno di Nevermind, 30 anni, ma lo stiamo ancora mettendo insieme. Non voglio rovinare la sorpresa! L’anniversario è davvero per i fan e per ciò che l’album significa per loro"

Spencer Elden, colui che 30 anni fa comparve sulla copertina di Nevermind dei Nirvana all'età di quattro mesi nudo, oltre a un risarcimento per i "danni permanenti" che quella foto a suo avviso gli avrebbe causato, chiede anche che quell'immagine venga censurata su eventuali ristampe del disco.

"Nel caso esca un’edizione per il trentennale, Elden non vuole che il mondo intero veda i suoi genitali", ha dichiarato ad Associated Press Maggie Mabie, uno degli avvocati che segue il ragazzo in questa azione legale.

La notizia dell'ex bambino della copertina di Nevermind che dopo 30 anni fa causa ai Nirvana per quella foto secondo lui pedopornografica, la celeberrima immagine in cui nuota nudo sott'acqua e di cui, secondo quanto sostiene lui, la band non aveva i diritti di immagine per l'utilizzo, ha fatto non poco scalpore.
Soprattutto perché Spencer Elden in questi tre decenni si è sempre dichiarato entusiasta del fatto di essere stato parte integrante di un disco storico come Nevermind, partecipando a documentari sulla band di Seattle, posando in occasione dell'anniversario dei 25 anni del disco nella stessa posa e nella stessa piscina di Pasadena in cui nuotava all'età di 4 mesi (ma in quel caso ha indossato un paio di bermuda). Non da ultimo, Elden si è tatuato proprio la parola "Nevermind" sul petto.

Per questi motivi, sentire che adesso ha fatto causa ai Nirvana (e a tanti altri soggetti, tra cui il fotografo, l’etichetta discografica e l’art director della cover) è una doccia gelata per i fan.

Figuriamoci per loro, per i Nirvana (quelli rimasti, quindi eccezion fatta per Kurt Cobain), che in segno di riconoscimento gli avevano perfino regalato il disco di platino di Nevermind...

Dave Grohl non si è ancora espresso su questa faccenda e magari non lo farà, ma di certo non sarà contento di essere al centro di una questione legata, tra le altre, ad accuse di pedopornografia.

I motivi della causa

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La causa legale che Spencer Elden ha intentato sia contro i Nirvana sia contro l'etichetta discografica Geffen Records (che il 24 settembre 1991 diede alle stampe Nevermind) sia contro il fotografo Kirk Weddle (autore dello scatto) sia contro l’art director che si è occupato della post-produzione dell'immagine della cover ha due motivi principali. A cui se ne aggiungono altri due.

Il primo (principale) sarebbe relativo ai diritti: secondo Elden, nessuno dei soggetti sopra citati avrebbe avuto i diritti di quell'immagine, ossia della sua immagine. Perché lui aveva soltanto 4 mesi e non avrebbe di certo potuto dare il proprio assenso, cosa che tuttavia lui sostiene non esserci stata nemmeno da parte dei suoi tutori legali dell'epoca, sua madre e suo padre. E questa è la prima motivazione.

La seconda chiama in causa la pedopornografia: Elden ritiene di essere stato al centro di un'immagine pedopornografica e che, nonostante ai suoi genitori fosse stato assicurato che i genitali nella foto sarebbero stati censurati con un adesivo applicato sopra, ciò è avvenuto soltanto in alcuni Paesi, mentre in gran parte del mondo il disco è uscito con lui "come mamma l'ha fatto".

Nelle carte depositate - che sono state visionate da TMZ e Pitchfork - vengono citati "danni permanenti" causati al ragazzo da quella copertina.
Elden ha aggiunto di essere stato costretto ad "atti sessuali a fini commerciali" quando aveva meno di 18 anni.

"Il danno permanente di cui ha sofferto include, ma non si limita ad esso, stress emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenze con il normale sviluppo educativo, perdita di guadagni, spese per far fronte a problemi medici e psicologici, perdita della gioia di vivere e altre perdite che saranno descritte e provate al processo", continuano i documenti depositati.

Perché la causa arriva dopo 30 anni

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A Maggie Mabie, uno dei legali che segue il giovane in questa causa, Associated Press ha posto immediatamente una domanda, quella a cui tutti hanno pensato: ma perché solo ora, dopo trent'anni anni in cui ha taciuto? E in cui, anzi, sembrava addirittura ne fosse pienamente soddisfatto.

"Ha trovato finalmente il coraggio di chiedere conto alle persone responsabili", queste le parole dell'avvocata.

Il motivo di questo "carpe diem" di Elden - di questo cogliere l'attimo proprio oggi, nel 2021 - potrebbe anche c'entrare (usiamo il condizionale: potrebbe) con il fatto che proprio quest'anno si celebra il trentennale di Nevermind.

L'album è uscito nel settembre 1991, chissà quindi se è già nel cassetto una ristampa del disco? Se così fosse, sarebbe pronta da mettere sugli scaffali a giorni (settembre 2021 è infatti alle porte).

Se davvero ci fosse in ballo un disco già ristampato e pronto da commercializzare, magari i soggetti interessati dalla causa troverebbero più velocemente un accordo, anche per non dover buttare nella spazzatura tutte quelle copie della ristampa...

Ma queste sono soltanto supposizioni senza alcun fondamento, dato che per ora non c'è nessuna notizia ufficiale relativa all'uscita di un'eventuale ristampa di Nevermind per il 30esimo anniversario.

C'è però un'intervista, rilasciata da Krist Novoselic (il bassista dei Nirvana) lo scorso giugno al magazine Uncut: "Avremo il compleanno di Nevermind, 30 anni, ma lo stiamo ancora mettendo insieme. Non voglio rovinare la sorpresa! L’anniversario è davvero per i fan e per ciò che l’album significa per loro. Se aiuta le persone a dare un senso al mondo, è fantastico. Devi capirlo da solo, però".


Se Dave Grohl ed ex compagni avessero davvero già nel cassetto migliaia e migliaia di copie, è giunta l'ora di aerografarle (come peraltro era stato proposto nel 1991, per paura che la nudità del bambino potesse bloccare la distribuzione del disco. Tuttavia era stato Kurt Cobain a opporsi alla copertura dei genitali del bebè, aggiungendo le seguenti parole: "Chi poteva sentirsi offeso dall'immagine del pene di un neonato, probabilmente doveva essere un pedofilo represso", come riporta Michael Azerrad, lo scrittore, giornalista e musicista che nel 1993, sei mesi prima della misteriosa morte di Kurt Cobain, ha pubblicato la biografia dei Nirvana, dal titolo Come as You Are: The Story of Nirvana).

In alcune parti del mondo comunque la censura c'è stata, e non parliamo dell'adesivo applicato sopra ai genitali dell'infante (quello con cui il disco è uscito in Italia). In fondo a questo articolo vi mostriamo come Nevermind è uscito in Arabia Saudita.

La storia della copertina

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La copertina di Nevermind è uno scatto del fotografo Kirk Weddle, che immortalò Spencer Elden di quattro mesi in una piscina di Pasadena, in California.
Il bambino sembra rincorrere un biglietto da un dollaro appeso a un amo da pesca, dettaglio che è stato aggiunto in post-produzione.

I genitori di Spencer, Renata e Rick Elden, hanno ricevuto un compenso di 150 dollari per quella foto. I Nirvana hanno regalato a Spencer Elden il disco di platino dell'album in segno di riconoscenza.

L'idea di usare un'immagine del genere è venuta Kurt Cobain dopo la visione di un documentario relativo al parto in acqua.
Temendo che la censura potesse bloccare la distribuzione del disco, la band aveva pensato a una versione alternativa della copertina, con le nudità del lattante cancellate per mezzo dell'aerografo.

Tuttavia Cobain si è opposto all'idea di coprire i genitali del bebè, aggiungendo le seguenti parole.

Nel 2005, all'età di 15 anni, Spencer Elden è apparso in un documentario in DVD intitolato Classic Albums: Nirvana - Nevermind.

In occasione di un'intervista del settembre 2006 rilasciata al New Musical Express, Spencer ha espresso la sua ammirazione per i Nirvana, dichiarando di essere felice di aver fatto parte di quell'album storico.

Nel 2008 Spencer Elden, all'età di 17 anni, si è offerto per posare nel remake della foto dell'album, tuttavia per la nuova immagine (scattata nella stessa piscina di Pasadena dell'originale) ha indossato un paio di bermuda.

Ecco invece come uscì nel 1991 (e in tutti questi anni) il disco Nevermind in Arabia Saudita (gli occhi del lattante sono stati pixelati da noi):

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