Nevermind, il bambino sulla copertina dell'album fa causa ai Nirvana per quella foto

Musica

Camilla Sernagiotto

L'ex infante reso celebre dalla fotografia del secondo disco della band di Kurt Cobain oggi ha 30 anni e, dopo tre decenni, chiede un risarcimento di 150mila dollari per quello scatto in cui nuotava nella piscina inseguendo un dollaro all'età di quattro mesi. L'accusa è quella di non aver dato il proprio assenso (né quello dei suoi tutori legali di allora) all'uso della sua immagine nonché di essere al centro di una fotografia di pedopornografia 

Spencer Elden, l'ex bambino che compare nudo sulla copertina dell'album Nevermind dei Nirvana, dopo 30 anni fa causa alla band. Proprio per quello scatto diventato storico e cult.

In soldoni (letteralmente), il ragazzo che oggi è un trentenne chiede un risarcimento di 150mila dollari per quella fotografia uscita tre decenni prima.

I motivi sono due: il primo è relativo a una questione di diritti, poiché Elden afferma di non aver potuto dare il proprio assenso all'uso della sua immagine, aggiungendo che quell'assenso non è stato dato nemmeno dai suoi tutori legali di allora, secondo quanto riporta il sito TMZ.

Rick Elden, il padre Spencer, era un amico di Kirk Weddle, il fotografo che si è occupato dello scatto immortalando il bimbo nudo che nuota sott'acqua mentre insegue un dollaro.

In nome dell'amicizia che li legava (e che li legherebbe tuttora: pare che Weddle sia ancora in contatto con il vecchio amico e anche con Spencer, almeno così i media hanno sempre raccontato negli anni), Rick Elden portò il figlio nato da pochi mesi allo shooting tenutosi a Los Angeles. Il resto è storia.

Ma il resto non è solo storia: purtroppo è anche pedopornografia, come Spencer Elden ci tiene a sottolineare.

L'ex bambino-icona sostiene di essere stato coinvolto suo malgrado in un'immagine che chiaramente è un esempio di pornografia infantile, riportando che i Nirvana all'epoca avrebbero garantito di coprire i suoi genitali con un adesivo da applicare sopra le nudità.

Questa auto-censura tramite sticker è avvenuta soltanto in alcuni territori (tra cui l'Italia), mentre in gran parte del mondo il disco è stato venduto con la nudità integrale di un bambino di quattro mesi messa totalmente in mostra.

Ricordiamo inoltre che un decennio fa la foto della copertina di Nevermind è finita nelle reti degli algoritmi di Facebook, con la conseguente censura per nudità e pedopornografia.

L'accusa di "danni permanenti"

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Sia il sito TMZ sia Pitchfork hanno consultato le carte depositate dai legali di Elden, documenti in cui vengono chiamati in causa anche il fotografo Weddle e la casa discografica che il 24 settembre 1991 diede alle stampe Nevermind, ossia la Geffen Records.

Nelle carte si parla di "danni permanenti" dovuti a quella copertina, con l'aggiunta della dichiarazione di Elden di essere stato costretto ad "atti sessuali a fini commerciali" quando aveva meno di 18 anni.

"Il danno permanente di cui ha sofferto include, ma non si limita ad esso, stress emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenze con il normale sviluppo educativo, perdita di guadagni, spese per far fronte a problemi medici e psicologici, perdita della gioia di vivere e altre perdite che saranno descritte e provate al processo", continuano i documenti depositati che sono stati visionati da TMZ e Pitchfork.

La storia della copertina

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La copertina di Nevermind è uno scatto del fotografo Kirk Weddle, che immortalò Spencer Elden di quattro mesi in una piscina di Pasadena, in California.
Il bambino sembra rincorrere un biglietto da un dollaro appeso a un amo da pesca, dettaglio che è stato aggiunto in post-produzione.

I genitori di Spencer, Renata e Rick Elden, hanno ricevuto un compenso di 150 dollari per quella foto. I Nirvana hanno regalato a Spencer Elden il disco di platino dell'album in segno di riconoscenza.


L'idea di usare un'immagine del genere è venuta Kurt Cobain dopo aver guardato un documentario relativo al parto in acqua.
Temendo che la censura potesse bloccare la distribuzione del disco, la band aveva pensato a una versione alternativa della copertina, con le nudità del lattante cancellate per mezzo dell'aerografo.

Tuttavia è stato Kurt Cobain a opporsi alla copertura dei genitali del bebè, aggiungendo le seguenti parole: "Chi poteva sentirsi offeso dall'immagine del pene di un neonato, probabilmente doveva essere un pedofilo represso", come riporta Michael Azerrad, lo scrittore, giornalista e musicista che nel 1993, sei mesi prima della misteriosa morte di Kurt Cobain, ha pubblicato la biografia dei Nirvana, dal titolo Come as You Are: The Story of Nirvana (trascorrendo parecchi mesi a intervistare i membri del gruppo, gli amici, le famiglie e i colleghi).

Nel 2005, all'età di 15 anni, Spencer Elden è apparso in un documentario in DVD intitolato Classic Albums: Nirvana - Nevermind.
In occasione di un'intervista del settembre 2006 rilasciata al New Musical Express, Spencer ha espresso la sua ammirazione per i Nirvana, dichiarando di essere felice di aver fatto parte di quell'album storico.


Nel 2008 Spencer Elden, all'età di 17 anni, si è offerto per posare nel remake della foto dell'album, tuttavia per la nuova immagine (scattata nella stessa piscina di Pasadena dell'originale) ha indossato un paio di bermuda. 

Spencer Elden e la copertina del disco

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Per molti fan la notizia di questa denuncia è una doccia gelata.

Spencer Elden aveva più volte raccontato l'esperienza storica, quella di essere diventata un'icona immortale grazie alla sua presenza in uno dei dischi più celebri della storia della musica del Novecento.
Si è perfino tatuato la parola "Nevermind" sul petto e ha pure ripetuto la posa in occasione dell'anniversario dei 25 anni dall'uscita dell'album.

Dato che prima di oggi non aveva mai parlato di connotazioni negative relative a quello scatto e delle gravi ripercussioni che quella copertina gli avrebbe causato, i fan dei Nirvana sono, come si suol dire, "caduti dal pero".

Tuttavia oggi (come ieri e come domani) quella foto, sebbene sia una delle più rappresentative del rock targato anni Novanta e caratterizzi il secondo album in studio dei tre capolavori di Kurt Cobain e soci, quell'immagine è da censurare.

 

Per questo motivo abbiamo deciso di pixelare la copertina di Nevermind, sia per quanto riguarda il viso di Spencer Elden bambino sia chiaramente per quanto riguarda i genitali, come del resto i Nirvana pare avessero promesso alla sua famiglia.

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