Nirvana, i quattro album che hanno fatto la storia

Musica

A 25 anni dalla tragica morte di Kurt Cobain, ripercorriamo quattro album che hanno costruito la leggenda dei Nirvana e del grunge

Sono 12 gli album pubblicati dai Nirvana. Solo 3 quelli in studio, mentre il resto è diviso tra live e raccolte postume. Una discografia ridotta ma che è entrata a tutti gli effetti nella storia della musica. A 25 anni dalla tragica scomparsa di Kurt Cobain, leader e frontman del gruppo, il grunge introdotto dai Nirvana è ancora oggi una delle massime espressioni artistiche più apprezzate al mondo. La band ha venduto settantacinque milioni di dischi ed è stata inserita al 30º posto nella lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone. Sono stati i pionieri della rivoluzione del rock rimanendo con un'influenza duratura senza precedenti. Fondatori e membri del gruppo sin dall'esordio furono Kurt Cobain (voce e chitarra) e il bassista Krist Novoselic ai quali si aggiunse dal 1990 Dave Grohl, batterista e poi divenuto frontman dei Foo Fighters. Attivi dal 1987 al 1994, i Nirvana hanno lasciato quattro album che hanno fatto a tutti gli effetti la storia della musica.

  • "Bleach"
  • "Nevermind"
  • "In Utero"
  • "MTV Unplugged in New York"

"Bleach"

È il primo album in studio dei Nirvana ed è uscito nel 1989. Un progetto che ebbe una duplice vita, prima e dopo l’uscita dell’album “Nevermind”. Al debutto non riuscì a conquistare le classifiche statunitensi, ma ottenne recensioni entusiastiche. Dopo l’arrivo di “Nevermind”, l’album fu ripubblicato nel 1992 e ritornò in classifica in tutto il mondo. “Bleach” ha venduto quasi 2 milioni di copie solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa è riuscito a lasciare il segno, in particolare in Francia e Regno Unito. Al momento dell’uscita, l’album aveva il suono di una band ancora alla ricerca di un vero equilibrio, ma come descritto da tanti critici rappresenta “un eccellente lavoro in corso”. Nel 1989 il grunge non era ancora stato sdoganato e i Nirvana stavano iniziando a costruire quel suono che sarebbe poi entrato nella storia della musica. Tra le canzoni da ricordare ci sono “About a Girl” e “Blew”.

Nevermind

Nevermind” è uno degli album più rappresentativi degli anni novanta e della storia del rock. Uscito nel 1991, è stato inserito nella lista dei migliori album di sempre e diventò un grande successo commerciale grazie al brano “Smells Like Teen Spirit”. Nel complesso ha venduto oltre 24 milioni di copie nel mondo ed è considerato l’apice della produzione artistica dei Nirvana e del genere grunge. Ciò che più sorprende riascoltando l’album è che il suono prodotto appaia ancora esplosivo, attuale e vivo. Una sintesi magica di tutto ciò che è fantastico del pop e del punk e che in fondo rappresentano la chiave di successo dell’album. ll punto di svolta fu il singolo “Silver” e a tal proposito Kurt Cobain disse: «Era come una specie di dichiarazione d'intenti, in qualche modo. Avevo dovuto scrivere un brano pop e pubblicarlo su singolo per preparare il pubblico alle sonorità del nostro prossimo album. Volevo comporre altri brani come questo». Oltre all’eterno “Smells Like Teen Spirit”, l’album contiene anche brani di successo come “Come as you are”, “Lithium” e “In Bloom”. Nel settembre del 2011, in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione, venne distribuita un'edizione speciale dell'album con i b-side dei singoli estratti e le sessioni agli Smart Studio, al Boombox e alla sede della BBC. Uscì anche una "Super Deluxe Edition" con la perfomance dal vivo “Live at the Paramount”.

In Utero

L’album “In Utero” è uscito nel 1993 subito dopo il clamoroso successo di “Nevermind” e rappresenta il suono di una band che cercava di capire quale forma avrebbe dovuto assumere una volta che la corsa iniziale dei bei tempi si fosse esaurita. Dal momento che i bei tempi dei Nirvana non erano affatto conclusi, la rovinosa maestosità di "All Apologies" assume tutt’altro valore. Si tratta del debutto nel mainstream musicale e riuscì ad avere un enorme successo commerciale in tutto il mondo. Per certi versi l’intenzione di Cobain era quella di proporre un album che avrebbe toccato entrambi gli estremi del gruppo, quindi l’anima punk e l’anima pop. I singoli usciti furono “Heart-Shaped Box”, “All Apologies/Rape Me” e “Pennyroyal Tea”.

MTV Unplugged in New York

Premiato ai Grammy come miglior album di musica alternativa del 1996, “MTV Unplugged in New York” è a tutti gli effetti il primo album postumo di Kurt Cobain e dei Nirvana. È la registrazione di un concerto acustico per la serie Unplugged dell’emittente musicale MTV. Anche in questo caso l’album viene considerato uno dei cardini della musica degli anni novanta e permette di ascoltare in chiave totalmente riarrangiata i grandi successi dei Nirvana. Dopo il ritrovamento del cadavere di Kurt Cobain, MTV decise di mandare in onda MTV Unplugged e poi di far uscire l’album del concerto. Si tratta di una specie di guida spirituale che punta verso ciò che la band avrebbe fatto se Kurt fosse sopravvissuto. Mette in mostra il desiderio emozionale dei Nirvana, una sensazione che traspare in brani come “About a Girl” o nella rilettura di “The Man Who Sold The World” di David Bowie. 

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