Il Volo omaggia Ennio Morricone all'Arena di Verona, la musica torna ad accendere i sogni

Musica

Fabrizio Basso

Gianluca, Piero e Ignazio protagonisti nella città scaligera di un concerto dedicato al Maestro cui hanno aggiunto un pensiero a tutte le persone che il covid si è portato via. Siamo andati a vederlo e ve lo raccontiamo

La gente, tanta gente come non si vedeva da molto tempo nello stesso luogo. Con le mascherine, le distanze giuste e qualche signore pronto a bacchettarti se provavi a respirare un paio di volte senza la protezione. Ma è nulla se pensiamo che la musica è ripartita, l'Arena di Verona si è concessa a qualche migliaio di persone che si sono emozionate per quasi tre ore insieme a Il Volo che ha omaggiato il maestro Ennio Morricone. Una serata perfetta per clima, programma e gioia, al punto di (quasi) dimenticare l'ora di attesa "giustificata" dai tempi televisivi (forse era il caso di farlo prima il Nessun Dorma, come esorcismo allo sbadiglio da attesa) e il fatto che nelle prime file il distanziamento sia stato abolito perché chi seguiva in televisione la serata doveva avere la percezione del pieno, della ricca standing ovation e della folla "abbracciata" come prima della pandemia. Ma sono iati in una serata che passerà alla storia.

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Gianluca, Piero e Ignazio partono con Estasi dell'Oro, tema de Il Buono il Brutto e il Cattivo di Sergio Leone. Poi qualche parola, presentano Andrea Morricone, figlio del Maestro e a sua volta Maestro, che nell'arco della serata dirigerà l'orchestra in alcuni pezzi. Uno è Your Love tratto da C'era una volta il West: sullo sfondo immagini del film. Si apre ora una piccola parentesi: i tre artisti ricordano quando, nel 2016, parteciparono alla serata tributo ai tre tenori Pavarotti-Domingo-Carreras. La composizione non può che essere il Nessun Dorma (per altro ora tutti sono sveglissimi ed eccitatissimi) e l'esecuzione è da brivido; l'orchestra, diretta dal Maestro Marcello Rota, e il coro, quest'ultimo disposto come tradizione vuole davanti al palco, immensi. E' l'attimo della prima standing ovation. Già apparso Marco Giallini, uno degli ospiti della serata, ora è il momento di Laura Chiatti, decisamente e tristemente poco utilizzata nelle tre ore di live, che ci porta nella storia di Se Telefonando, una canzone che poggia su un gerundio, scritta da Maurizio Costanzo e la cui musica a sua volta poggia sulle tre note fa-re-sol. Con l'apparizione di Riccardo Cocciante si compie uno degli attimi più intensi: condivide Il Mondo con Il Volo ("E' il brano più richiesto ai nostri concerti", sottolineano), pezzo arrangiato da Morricone, e poi, da solo al piano, fa Quando finisce un amore (anche questo arrangiato dal Maestro) con Gianluca, Piero e Ignazio spettatori.

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Nuovo Cinema Paradiso va a braccetto con alcune immagini del film di Giuseppe Tornatore e con la presenza sul palco di Salvatore Cascio, oggi uomo ma quando uscì il film bambino: impersonava il regista da piccolo. Riappare Laura Chiatti per portarci nell'atmosfera libertina di Metti una sera a cena. Sul fondale il volto bellissimo di Florinda Bolkan, sul palco, insieme a Il Volo, Nina Zilli e, al piano, Raphael Gualazzi. Dopo O Sole Mio e Grande Amore un velo di tristezza, non per la musica ma per il dramma che ricorda, scende sull'Arena: è Marco Giallini a raccontare la tragica epopea di Sacco e Vanzetti: il brano è Here's to you. Torniamo, sempre con Giallini, a C'era una volta in America con E più ti penso. Adesso si concedono ognuno un momento proprio, con i due compagni d'avventura a fare, a turno, da spettatori: parte Gianluca Ginoble con Your Song di Elton John che dedica alla mamma, seduta in prima fila. Piero Barone, con al flauto Andrea Griminelli, regala al pubblico No puede ser nuova. Infine Ignazio Boschetto fa Listen supportato al sassofono dal giovanissimo Julian Iorio. Ci avviciniamo al finale con le musiche tratte dal film Mission, con citazione per il suo oboe affascinante e misterioso, che sono corredate da immagini dell'Amazzonia e dal sostegno de Il Volo a Lega Ambiente. Laura Chiatti accendo il ricordo di quando cantarono con Barbra Streisand e la memoria viene colorata con le note di Un amore così grande. Il duetto tra Frank Sinatra e Luciano Pavarotti su My Way fece innamorare Il Volo di questo brano che puntuale arriva sull'avvicinarsi della mezzanotte. I colori dell'Amore è il brano creato per Il Volo da Andrea Morricone cui seguono, per l'ultima standing ovation, Libiamo ne' lieti calici, aria de La Traviata di Giuseppe Verdi e la ripresa di Estasi Dell'Oro. Con una dedica alle persone che il Covid si è portato via e un pensiero a Vito, il papà di Ignazio Boschetto mancato lo scorso marzo, il cerchio si chiude, la musica resta nell'aria. E, ne sono certo, sotto le mascherine finalmente la gente sorride.

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