Alessandra Amoroso ed Emma per la prima volta insieme... con un "Pezzo di Cuore"

Musica

Fabrizio Basso

Il brano è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. L'INTERVISTA

Un desiderio, una idea carsica, che ogni tanto diventava parole ma mai si è trasformata in musica. Ma venerdì 15 gennaio la realtà avrà il sopravvento su oltre dieci anni di attesa. Arriva Pezzo di Cuore, il brano che per la prima volta vede duettare Emma Marrone e Alessandra Amoroso. Due figlie del Salento, due ragazze del Sud che si sono fatte da sole, sfidando pregiudizi e convenzioni e che ora esaltano l'amore in un brano che porta la firma di Dario Dardust Faini e Davide Petrella. E' prematuro azzardare che possa essere l'incipit di un progetto più ampio, ma i fan sono già in allerta. E' una canzone nata istintivamene, un hic et nunc dolce in un periodo amaro. L'ho ascoltata in anteprima e ne ho parlato con Alessandra ed Emma.

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Alessandra Amoroso ed Emma Marrone in arrivo il brano "Pezzo Di Cuore"

Come nasce il brano?
Emma: Era da un po’ di anni che volevamo fare qualcosa insieme e i fan lo chiedevano. Poi c'è stata una scelta istintiva, ho percepito un senso di irrequietezza, avevo voglia di fare ripartire il 2021 con sano ottimismo ed entusiasmo. Ho chiamato Dario Faini e gli ho spiegato che volevo una canzone senza tempo, una ballad e lui e Davide Petrella hanno tradotto in canzone le mie idee. Ho mandatato tutto ad Ale con whatsapp e il seguente messaggio: parto io poi prosegui tu e il finale lo cantiamo insieme, non puoi dirmi di no. Dopo oltre dieci anni di carriere separate abbiamo trovato il modo di unire i nostri mondi. Anche le case discografiche sono state messe al corrente dopo; il pezzo è nato tra mille difficoltà, io facevo X Factor, Ale le sue cose. E’ una realtà cotta e mangiata, sta succedendo tutto adesso.
Alessandra: Sono felice e onorata. Non potevo tirarmi indietro perché Emma aveva già deciso tutto. Ma ci pensavamo da tempo. Il brano è un dialogo tra me e lei.
Cosa c'è di autobiografico, visto che non lo avete scritto voi, e che significa la frase finalmente ho imparato l’amore.
Emma: E’ una canzone universale e cantarla insieme è stato facile. Bisogna sapersi ascoltare se no non emergono le emozioni. Siamo diverse ma sappiamo ascoltarci e quindi le voci vanno all’unisono e raccontando la stessa storia. Autobiografica fino a un certo punto ma tutti ci facciamo domande sull’amore. Due coetanee sanno che quando si imparare e rispettare se stessi si fa lo stesso con chi ci sta intorno. Mi è capitato di vacillare davanti ai giudizi, di diventare ipercritica verso me stessa e prendermi colpe che non avevo ma a 36 anni ho fatto pace con questa storia e ora che mi voglio più bene gli altri entrano meglio nella mia fessura di luce.
Alessandra: In quest’anno abbiamo imparato a stare da soli e a guardarci dentro. Ti guardi allo specchio e fai conto con quello che riflette. Contano l'amor proprio e quel sano egoismo che ora ci permette di identificare le giuste priorità.
Come è andata in studio?
Emma: Abbiamo registrato da Dario, è stata una giornata normale con tanta emozione. Percepivamo il peso specifico di quello che facevamo e anche il segreto: siamo arrivate incappucciate a distanza di dieci minuti per evitare fughe di notizie. In studio eravamo noi col nostro team più Dario e Davide che comunque fanno parte della nostra storia. E’ stato un processo naturale perché non è scontato che due artiste riescano a far trapelare le rispettive fragilità. Ci conosciamo nel profondo e non dobbiamo nasconderci, ciò ci ha reso umane.
Alessandra: Desideravamo esprimerci da amiche in una canzone e lei, Emma, è arrivata al momento giusto. Avevo il batticuore.
Cosa vi ha detto Maria De Filippi?
Alessandra e Emma: E’ molto contenta di questo duo, di vedere due sue figlie cantare insieme. E’ orgogliosa e felice.
Questo progetto lo possiamo valutare in fase più ampia, alla Mina-Celentano, con tour incluso? Per altro siete già state protagoniste di una serata evento nel 2012 all'Arena di Verona.
Alessandra: Bella l'idea ma il futuro è incerto. Dobbiamo lavorare sul presente, se poi accadesse sarà bellissimo, siamo amiche e colleghe, ci troviamo bene insieme ma pensiamo a chi siamo oggi e cosa facciamo oggi.
Emma: Io devo chiudere il capitolo del mio tour del decennale prima di guardare oltre, non riesco a leggere più libri contemporaneamente figuriamoci due progetti così imponenti. Io proverò a portare avanti un tour adeguandomi a tutto quello che verà richiesto in termini di sicurezza. Il mio album Fortuna senza i tour resta incompleto e Alessandra sarà ospite ovunque lo vuole, la canzone è nata per essere cantata dal vivo. Mai ho saltato un tour in dieci anni: voglio solo cantare.
Cosa ruberesti al repertorio della tua amica?
Alessandra: Ho cantato già Sarò libera, brano che ci ha uniti. Per me è molto emozionante cantare insieme. In questo Pezzo di Cuore si sentono due artiste con differenze caratteriali e vocali. E’ bello riconoscere le due personalità. Di Emma mi piace che riflette e pensa, io sono più istintiva e diretta, Emma è più pacata, mi piacerebbe questa sua parte.
Emma: Ale ha molte hit, ha canzoni cantate negli anni che è come fossero uscite ieri. Con Stupida e Immobile si è percepito il suo stile umano e artistico. Vorrei la sua sana leggerezza che a me a volte manca.
Vi ritenete un esempio di solidarietà femminile?
Alessandra: Siamo portavoci di unione e condivisione femminile. Ci siamo volute bene da subito; certo forse fa più gola vedere le donne che si tirano i capelli ma noi siamo subito entrate in complicità e amicizia. Insieme le donne possono fare la differenza.

Emma: Non tutte le donne sono solidali, molte vogliono solo emergere. E' difficile vedere la vera solidarietà, dipende da quanto sei risolto dentro e non importa se sei uomo o donna. Con certe lacune la solidarietà non si innesca.
Nel 2012 Emma vince a Sanremo e nella sera dei duetti c'è Alessandra a condividere il palco: ricordi?
Emma
: Quando ho visto Alessandra scendere al fianco le scale col suo abito nero lungo mi sono sentita tranquilla. Però quel palco mette ansia e nella sera dei duetti è stato rassicurante avere vicina una persona della quale mi fido.
Alessandra: Ero terrorizzata, le gambe tremavano e non perché avevo i tacchi alti, sono abituata a scendere le scale coi tacchi: sono quelle scale che mettono paura. Ma sapevo di stare con Emma e di essere lì per lei. Io guardandola negli occhi trovo famiglia e mi fa tanto ridere.

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Andrete ospiti a Sanremo 2021?
Alessandra e Emma: Mai ci siamo tirate indietro, accogliamo tutto con amore e rispetto, amiamo stare sul palco e cantiamo per la gente. Saremo contente di esserci se ci invitano, mai abbiamo nascosto l'amore e l'ammirazione per quel palco. Ma ripetiamo che con Pezzo di Cuore tutto sta succedendo adesso. Se ci fosse stata la possibilità non avremmo avuto problemi a portarla in gara, ci avremmo fatto il pensiero, quest’anno in particolar modo, sarebbe stato un bel momento. Ripetiamo: se ci chiamano come ospiti andiamo subito.
Mai avete fatto mancare in questi mesi il sostegno alla musica.
Alessandra e Emma: Anche in questo ambito mai ci siamo tirate indietro, sosteniamo Scena Unita.
Cosa vi lega?
Alessandra
: Una forte amicizia, fiducia e il rispetto. Unaa partenza identica poi la vita ci ha fatto fare percorsi diversi.
Parliamo di cinema: Emma hai lavorato con Muccino e Alessandra con Zampaglione, vi piacerebbe Pezzo di Cuore in un film?
E' romantica, potrebbe stare in un film di Muccino o di Ozpetek; oppure in un cartone della Disney e ancora meglio noi a cartone animato.
Col successo dell'Indie molti vi volevano artisticamente pensionare e invece siete più forti di prima.
Alessandra: le chiacchiere stanno a zero. Noi nel nostro piccolo qualcosa lo abbiamo portato a casa.
Emma: Io nasco prima dei talent, andavo in giro con la faccia dipinta di bianco. Il primo disco me lo sono autoprodotto a 22 anni. Oggi la musica è un posto molto strano, vedo tanti platini e poche arene piene. Finché col mio lavoro pago le bollette sono orgogliosa, sono partita da un buco di paese. Vendo i miei biglietti dei miei concerti e ho l'Arena di Verona già sold out.
E' dolce l'abbraccio sulla cover del singolo.
Alessandra: Il primo abbraccio glielo diedi quando vinse il suo Amici, per me era vincerlo la seconda volta. Bello rivedere il gesto undici anni dopo sulla cover di Pezzo di Cuore.
Emma: La cosa bella nostra è che siamo due ragazze che ci hanno creduto fino in fondo, quando tutti pensavano fossimo un progetto televisivo e un prodotto da talent. Abbiamo lottato e tenuto duro. Nella vita non si vive solo di cool, ci sono ragazze che lottano quotidianamente. Spesso abbiamo avuto i forconi puntati contro, una stampa non benevola e noi sempre a remare a volte pure con un remo solo. Siamo qui…ed è questa la storia della nostra canzone: siamo donne, amiche e artiste.
Oltre cantarlo, l'amore lo vivete?
Alessandra e Emma: Certo, siamo congiunte. Viviamo l’amore per noi stesse.

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