"Nessun secondo", la voce di un infermiere di Bergamo contro il dolore

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Mauro Mazzanobile ha scritto e interpretato una canzone che è diventata un inno alla resistenza nei mesi più difficili del 2020: attorno a lei è nato "Saltamuretto", un progetto teatrale di coesione sociale che unisce numerosi artisti della provincia di Bergamo sotto le insegne di Albanoarte Teatro

È ormai anche inutile chiedersi per cosa sarà ricordato il 2020: la risposta la conosciamo tutti. Ma l'anno che volge al termine ha prodotto anche tantissimi sforzi e tentativi di trasformare l'energia negativa, la tristezza, la depressione, il dolore in creatività e arte. Tra i tentativi più riusciti e più simbolici del periodo, merita sicuramente una citazione il Collettivo Arbièn, nato a marzo dall'idea di un infermiere proprio nella zona più colpita dalla prima ondata: la provincia di Bergamo.

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Il Collettivo Arbièn mette insieme l’infermiere Mauro Mazzanobile, lo scenografo e docente accademico Enzo Mologni e il vetraio e deejay Andrea Bonalumi: il punto di partenza è scrivere una canzone su ciò che sta succedendo, coinvolgendo poi il chitarrista Mirco Finotto e l'illustratrice Giulia Cabrini per comporre musica e immagini. Quindi Andrea Facheris che mette a disposizione il suo studio di registrazione. La canzone si chiama Nessun secondo ed è una riscrittura del giuramento di Ippocrate, trasformandolo nell'esigenza di cambiare radicalmente il nostro stile di vita dal punto di vista ecologico e sociale. Un appello anti-populista rivolto soprattutto alle nuove generazioni, dal punto di vista di un infermiere che cerca una ragione di vita per lottare contro un nemico invisibile.

 

Nessun secondo mi ha salvato dal buio di quei giorni senza speranza”, dice l'autore e cantante Mauro Mazzanobile, “mi sono rifugiato in lei e nella musica. Mi sono rifugiato nel mio impulso creativo. Ho cantato il mio disagio e le mie paure, ma soprattutto la speranza che ci salvassimo l’anima”. E nel video di Giulia Cabrini si affermano due immagini ricorrenti e contrapposte, quella di Muhammad Ali che fa a pugni con l’aria e gli aquiloni in volo di Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi, un gesto silenzioso di pace e poesia. E Nessun secondo è diventata l'inno di “Saltamuretto”, un progetto teatrale di coesione sociale generato dall'incontro tra Albanoarte Teatro e numerosi artisti bergamaschi, con il supporto produttivo di quattro compagnie operanti nella provincia di Bergamo: Luna e Gnac Teatro, Erbamil, Teatro Prova e La Pulce. L’emergenza sanitaria ha costretto il mondo teatrale a ripensare la propria realtà e metodologia dovuta alla cancellazione di laboratori, tournée, festival in programma, con conseguente danno economico, sociale e creativo. In questo periodo, il teatro diventerà una specie di “vaccino culturale”, per un ritorno alla condivisione del fluire d’emozioni, cercando di dare sollievo ad una terra sofferente come quella bergamasca. Nel 2022 dopo la tournée, i quattro spettacoli saranno raccolti e rielaborati in un’unica nuova messinscena che sarà distribuita a livello nazionale come ritratto teatrale bergamasco, risposta operosa dell’unione contro la difficoltà.

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