Giuni Russo, pubblicato un inedito della compianta cantautrice. Immagini di Ivan Cattaneo

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©Getty

“La forma dell’amore” esce su YouTube: una canzone inedita a cui l’artista era molto affezionata

Sono passati quasi sedici anni dalla scomparsa di Giuni Russo, una delle più grandi cantautrici italiane del secolo scorso. Un paio di giorni fa, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 69° compleanno, è stato pubblicato l’inedito “La forma dell’amore” sul suo canale ufficiale YouTube. Il brano era stato scritto sul finire degli anni ’90 dalla stessa artista insieme a Maria Antonietta Sisini, ma non riuscì mai a realizzarlo in studio e dunque non trovò mai spazio in un suo album.

Le immagini che accompagnano la voce della compianta Giuni Russo vennero girate da Ivan Cattaneo nel 2003, durante un pomeriggio nella sua casa di Milano. L’atmosfera era spensierata, anche se la donna stava lottando da tempo contro una grave malattia, che l’avrebbe poi portata via l’anno successivo. Giuni Russo verrà ricordata ancora tra pochi giorni, per l’esattezza il 14 settembre (data della sua scomparsa): su YouTube verrà infatti pubblicata la sua ultima intervista, rilasciata il 16 luglio 2004, durante la quale raccontò la sua vita alla sua produttrice e coautrice Maria Antonietta Sisini.

CHI ERA GIUNI RUSSO? LA VITA E LA CARRIERA DELL’ARTISTA

All’anagrafe Giuseppa Romeo, Giuni Russo nacque il 7 settembre 1951 a Palermo. Si è sempre distinta per la facilità del suo cambio di registro e per la capacità di adattarsi ai vari generi, con passaggi tra pop, jazz, classica, blues, lirica. Viene ricordata soprattutto per alcuni grandi successi, tra cui spicca Un’estate al mare, grande hit del 1982 che ancora oggi viene cantata costantemente durante i periodi di vacanza. Il testo scritto da Franco Battiato, con cui strinse una lunga e proficua collaborazione, conquistò rapidamente il disco d’oro e trionfò al Festivalbar nella sezione Disco Verde.

Nel 1986, dopo il passaggio alla piccola Bubble Record, uscì l’album “Giuni” contenente la grande hit “Alghero”. Successivamente il duetto con Donatella Rettore per “Adrenalina”, contenuto all’interno del 45 giri “Ragazzi al luna park”. Da sempre appassionata di musica lirica, Giuni Russo ebbe una svolta artistica con la pubblicazione dell’album “A casa di Isa Rubinstein” nel 1988. In quel periodo partecipa ad alcune trasmissioni televisive e si prodiga in un paio di album live.

L’ULTIMA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL DI SANREMO E LA MORTE PREMATURA

Decise di tornare al Festival di Sanremo nel 2003 dopo 35 anni di assenza: chiuse al settimo posto col brano “Morirò d’amore”. Sul palco del teatro Ariston si esibì priva di capigliatura e col capo avvolto da una bandana, segno della malattia contro cui stava combattendo da diverso tempo. Il 28 novembre 2003 uscì “Demo de midi”, l’ultimo album della sua carriera, il quale raccoglie diversi demo di brani scritti tra gli anni ’80 e ’90. Giuni Russo morì nella sua casa di Milano ad appena 53 anni, spirando nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004.

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