The Doors, le migliori canzoni

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The Doors

Nell’anniversario della scomparsa di Jim Morrison, ripercorriamo la sua storia con i Doors e le migliori canzoni del gruppo che ha venduto oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo

3 luglio 1971. A Parigi si intravedono le luci dell’alba, quando arriva la notizia della tragica scomparsa di Jim Morrison. Aveva ventisette anni, il suo corpo senza vita fu trovato nella vasca da bagno dalla compagna Pamela Courson. Il cuore di Jim ha smesso di battere per overdose, ma 49 anni dopo resta di consolazione, per i fan, quell’alone di mistero sul suo decesso che ha reso la sua arte immortale nella storia della musica. Oggi è l’anniversario della morte di Jim Morrison, poeta maledetto in note e storico frontman dei Doors (FOTO), rock band fondata a Venice Beach nel 1965 e formata dal chitarrista Robby Krieger, dall’organista Ray Manzarek e dal batterista John Densmore.

La genesi e il successo del gruppo sono strettamente legati all’ascesa di Jim Morrison, arrivando a vendere oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo e ad essere inseriti nella Rock and Roll Hall of fame. “Esiste il noto e l'ignoto, in mezzo ci sono Le Porte. I Doors sono i sacerdoti del regno dell'ignoto che interagisce con la realtà fisica”, dirà Morrison per spiegare lo spirito dell’arte musicale della band, un utilizzo seduttivo della parola e della melodia per conquistare la mente del pubblico fino “all’orgasmo emotivo”. Il “re lucertola”, come amava autodefinirsi in “Celebration of the Lizard”, è una leggenda della musica a tal punto che, il 19 giugno scorso, un suo diario del periodo parigino è stato battuto all’asta. Nell’anniversario della sua morte, celebriamo l’artista ricordando le canzoni più famose dei Doors:

  • Light my fire
  • Break on through
  • L.A. woman
  • Riders on the storm
  • The end

Light my fire

Singolo lanciato nel 1967, tratto dall’omonimo album, è il più alto esempio di rock psichedelico ispirato dal jazz fusion. Il leggendario refrain “C’mon baby light my fire” è tra i più utilizzati nelle cover delle band degli anni ’90.

Break on through

È il manifesto dell’intera produzione musicale di Jim Morrison. Il titolo, che letteralmente significa “Aprirsi un varco”, è un monito ad andare oltre le apparenze, a cercare la porta giusta che conduce alla verità, all’essenza lontano dalle illusioni del mondo.

L.A. woman

Il singolo dà il nome all’ultimo album registrato in studio della band. Il brano è una poesia frutto della vena compositiva di Jim. “Mr. Mojo Risin”, ripetuto più volte sul finale della canzone, è l’anagramma del suo nome.

Riders on the storm

Traccia dell’album “L.A. woman” è un brano che mixa al sound melodico i rumori di un temporale, riprodotti magistralmente al piano da Manzarek. Al di là del valore artistico, l’importanza di questa canzone è storica. “Riders on the storm” è l’ultima registrazione in studio del gruppo ad essere stata pubblicata, nel 1971, poco prima della morte di Jim Morrison.

The end

The End è un brano iconico dei Doors. Undici intensi minuti di musica, metafora di un viaggio agonizzante che scava a fondo nei meandri più profondi dell’animo umano, traendo spunto da Verlaine e Baudelaire. Le parole sono volutamente borderline, per indicare l’uomo alla deriva. Il viaggio in note parte dalla fiamma della passione che si spegne tra due amanti fino all’essenza della parola fine.

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