Paolo Jannacci, il figlio del famoso cantautore in gara al Festival di Sanremo 2020

Paolo Jannacci porta a Sanremo “Voglio parlarti adesso”, un brano che parla dell’amore dei genitori e del rapporto coi figli

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Paolo Jannacci porta il proprio talento sul palco del Festival di Sanremo per la 70^ edizione di quella che è di fatto la più celebre manifestazione musicale italiana, condotta quest’anno da Amadeus. Un figlio d’arte, così come Leo Gassmann. Suo padre però, come lui, viveva di musica. Il grande Enzo Jannacci lo ha cresciuto tra le note e oggi suo figlio Paolo è un apprezzato compositore, arrangiatore e musicista.

Si presenta in gara con la sua “Voglio parlarti adesso”. Una canzone che lo stesso Jannacci descrive così: “Stilisticamente è una ballata moderna, nell’arrangiamento ha un’orchestrazione ricca, ma in certi punti essenziale. Il tema è il rapporto tra un padre e una figlia e tutto quello che il papà pensa che possa succedere nella vita di questa bimba che cresce. Anche io ho una figlia, Allegra, quando abbiamo scritto il brano aveva sei anni”.

Si tratta di un singolo che Jannacci non ha mai pubblicato. Scritto nel 2014, voleva a tutti i costi portarlo a Sanremo. Finalmente quest’anno è stato inserito in gara, alla quale stavolta prenderà parte come protagonista. Ha infatti già messo piede svariate volte sul palco dell’Ariston, ricoprendo diversi ruoli. Nel 1998 è stato direttore d’orchestra per suo padre. Nel 2004 invece lo è stato per Pacifico. Posto d’onore nella giuria di qualità invece nell’edizione di Sanremo 2014. Presente anche nel 2019, ospite di Enrico Nigiotti, in gara anche lui quest’anno.

Paolo Jannacci a Sanremo

La sua “Voglio parlarti adesso” racconta dell’amore di un padre per una figlia. Paolo Jannacci ha voluto dedicarla a sua figlia, anche se in generale il messaggio è molto più ampio. Si parla al tempo stesso di genitori e compagni, della relazione con un figlio che muta nel tempo. È difficile il ruolo del genitore, spiega, perché sai già di legarti incredibilmente a qualcuno che poi andrà via.

Il più grande atto d’amore di un genitore è dunque quello di accettare tutto questo e lasciar andare il proprio figlio. In molti si sono chiesti se in parte il messaggio veicolato facesse riferimento anche a suo padre. Paolo ha però voluto spiegare come in realtà la canzone guardi alla sua paternità e a quella altrui. Nel caso specifico di suo padre invece è l’intera struttura di Sanremo a dargli emozioni forti. Lo sente vicino salendo su quel palco, pensando a come cantare il brano, a come vestirsi: “So che c’è, che è lì. Avevamo un rapporto fatto di scambio di opinioni, ragionando su tutto. Per questo motivo lo sento vicino, sento vivi i suoi occhi”.

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