Chi è 6ix9ine, il rapper più controverso del momento

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6ix9ine

La gioventù difficile, gli esordi, il successo, la caduta: i 22 anni sul filo del rasoio di 6ix9ine

Rap, pistole ed arcobaleni. Un mix improbabile quello che sta portando al successo planetario Tekashi 6ix9ine. Nemmeno un anno è passato dall’esplosione col singolo “Gummo” ed il giovane newyorchese, da quel dì, ne ha combinate di tutti i colori. Ancora di più di quelli con i quali abitualmente tempesta il suo look. Ma la sua storia nasce da lontano, da un’infanzia in un ambiente non proprio semplicissimo.

I primi anni di vita

Daniele Hernandez, questo il suo vero nome, nasce l’8 maggio 1996 a Brooklyn da madre messicana e padre portoricano. La sua vita scorre piuttosto tranquilla fino ai 13 anni, quando il padre resta ucciso in una sparatoria a pochi passi da casa. Il fatto, come normale, lo turba profondamente e ne segna in maniera irreversibile il carattere, tanto che decide di lasciare l’high school e iniziare a lavorare, oltre che a fare la conoscenza del mercato delle droghe. Finisce in carcere una prima volta nel 2014 e nel frattempo inizia a dedicarsi all’hip-hop, componendo le sue prime tracce, “69” e “Scumlife”, e caricandole su YouTube. Nei successivi tre anni, la sua attività musicale si fa via via sempre più frenetica e il suo stile si mette a fuoco: da una parte un rap aggressivo, molto vicino alla vecchia scuola, dall’altro dei video coloratissimi, con l’uso di anime ed arcobaleni un po’ dappertutto. La prima traccia ad avere dei riscontri importanti è “Poles1469”, uscita nell’aprile 2017 e che vede la collaborazione di Trippie Redd: ad ora, il brano viaggia spedito verso le 123 milioni di visualizzazioni.

“Gummo” e il successo planetario

Il suo style eccentrico, coloratissimo e pieno di tatuaggi, lo fa diventare virale a suon di meme e la tavola è quindi apparecchiata per il grande salto, che arriva poco più di sei mesi dopo con “Gummo”. Il brano esce il 10 novembre 2017, schizza alla numero 12 della Billboard Top 100 e certificato disco di platino: su YouTube le visualizzazioni del video girato per le vie di Brooklyn, tra la gente di 6ix9ine, viaggiano bel oltre quota 314 milioni. I successivi singoli, “Kooda” e “Keke”, confermano le aspettative e 6ix9ine spicca il volo. Il 23 febbraio 2018 esce il suo primo mixtape, “Day69”, che debutta direttamente alle numero 4 della Billboard 200 degli album.

I problemi giudiziari e la release di “Dummy Boy”

Sembra andare tutto a gonfie vele, ma il rapper newyorchese non riesce proprio a stare lontano da guai. A maggio resta coinvolto in una sparatoria con la crew dell’altro rapper Casanova, che gli costa la perdita di diverse sponsorizzazioni e il ban a vita dal Barclay Center di Brooklyn, poi nei mesi successivi viene prima rapito e derubato. A luglio esce “Fefe”, che fa parlare moltissimo di sé grazie alla collaborazione con Nicki Minaj: il pezzo vola alla numero 3 dei singoli più venduti. Il terreno è caldo per rilasciare il primo album vero e allora l’uscita di “Dummy Boy” viene annunciata per il 16 novembre. Ma alla vigilia l’uscita del disco viene messa in sospeso: il 18 novembre arriva la notizia del nuovo arresto. Mentre è in carcere, il suo disco viene hackerato e messo in rete, per cui a quel punto l’entourage dell’artista decide per rilasciare comunque l’album, pubblicato lo scorso 23 novembre.

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