Depeche Mode: le canzoni più famose della loro carriera

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Sono passati 33 anni dalla fondazione dei Depeche Mode, la prima band a concepire e suonare il synth pop: ecco 10 delle loro canzoni più famose

Il successo dei Depeche Mode è scritto nella storia delle classifiche musicali di tutto il mondo. La band, attualmente composta da Andy Fletcher, Martin Gore e Dave Gahan, è nata in Inghilterra, a Basildon, e da allora di strada ne ha fatta davvero tanta.

Con oltre 100 milioni di dischi venduti, ecco 10 delle canzoni che hanno fatto la storia e il grande successo dei Depeche Mode:

  1. Enjoy the Silence
  2. Personal Jesus
  3. Strangelove
  4. I Feel You
  5. Just Can’t Get Enough
  6. People are People
  7. Policy of Truth
  8. Everything Counts
  9. Where’s the Revolution
  10. It’s No Good

Enjoy the Silence (1990)

Le parole sono molto innecessarie. “Enjoy the Silence” è stato rilasciato il 16 gennaio 1990 per uno dei dischi più importanti della band, “Violator”. Da allora, questo brano è stato forse il manifesto dei grandi successi della band, mescolando ritmi ballabili alla melodia facile da cantare e altamente contagiosa. Inizialmente, questa canzone era stata immaginata dal suo compositore, Martin Gore, come una ballad. È stato Alan Wilder a insistere perché diventasse quella che è oggi: una canzone che ti entra in testa e non esce più.

Personal Jesus (1989)

Se “Enjoy the Silence” è un manifesto alla produzione musicale dei Depeche Mode, “Personal Jesus” è stato il punto di svolta definitivo per la loro carriera. Pubblicata nel 1989 come singolo principale dell’album “Violator”, la popolarità di questa canzone l’ha inserita in parecchie liste come “una delle canzoni più belle mai scritte”. La lista di persone che l’hanno interpretata con una cover è quasi infinita: ricordiamo Johnny Cash, Mindless Self Indulgence, Sammy Hagar, Hillary Duff e, imperdibile, la versione di Marylin Manson. “Personal Jesus” è una canzone dedicata all’essere il salvatore personale di qualcuno, e si ispira all’autobiografia di Priscilla Presley.

Strangelove (1987)

Dal disco del 1987 del sesto album studio “Music for the Masses”, “Strangelove” è una canzone pop dal ritmo veloce e dal tema tutt’altro che fine anni ’90. Il brano è un inno che invita ad indulgere nelle proprie preferenze sensuali, e può essere considerato anche un messaggio di instabilità emotiva. Insomma, se è vero che dolore e piacere sono divisi da una linea sottile, questa è la canzone da ascoltare per comprenderne il significato.

I Feel You (1993)

Nel 1993, i Depeche Mode pubblicano “Songs of Faith and Devotion”. Il primo singolo rilasciato per il disco si intitola “I Feel You”, ed è un brano dalle forti inclinazioni rock che ha riscosso fin da subito un grande successo internazionale. “I Feel You” è una canzone d’amore inedita per la band, che esplora nuove sonorità, più dure, e trova in questo brano anche il gusto dei fan.

Just Can’t Get Enough (1981)

Dall’album di debutto “Speak and Spell” dell’81, il singolo “Just Can’t Get Enough” ha trovato una seconda vita una volta che la band è ascesa alle classifiche internazionali attraverso le superhit di “Violator”. Questo brano – una canzone d’amore dalle connotazioni synth – non ha nulla di simile al resto della produzione dei Depeche, e spicca per la sua particolarità all’interno della discografia.

People are People (1984)

Dall’omonimo disco, “People are People” è stata scritta da Martin Gore e possiede quel fascino anni ’80 che la consacra tra uno degli imperdibili successi di quell’epoca. La canzone presenta elementi sonori caratteristici, come i suoni metallici che si possono sentire nell’industria di attrezzi che cadono.

Policy of Truth (1990)

Rilasciata nel maggio del 1990 come terzo singolo di “Violator”, “Policy of Truth” ha riscosso molto successo soprattutto all’estero. In America si è qualificata meglio che nella loro natale Inghilterra, ed è una delle canzoni rock più apprezzate da Billboard. Nonostante il titolo, la canzone invita chi la ascolta a preservare la sacralità dei suoi segreti. “Policy of Truth” è un brano synthpop dalle connotazioni dark.

Everything Counts (1983)

Dall’album “Construction Time Again”, il brano introduce una prima transizione dei Depeche Mode a temi politici che, con la maturità, diventeranno sempre più preponderanti nella loro composizione artistica. “Everything Counts” passa in rassegna e denuncia la corruzione e lo strapotere delle industrie che “mettono mano su tutto quello che possono”.

Where’s the Revolution (2017)

Dal quattordicesimo album studio, “Spirit”, “Where’s the Revolution” è uscita nel 2017 insieme al disco, per celebrare i 20 anni di “Barrel of a Gun”. La canzone, come del resto il titolo, non si serve di mezzi termini: “dov’è la rivoluzione? Andiamo, gente, mi state deludendo”. Anche il video, oscuro e distopico, manifesta in desiderio dei Depeche Mode di trasmettere un senso di ribellione che la popolazione dovrebbe percepire, e di cui invece ignora l’elevato potenziale.

It’s No Good (1997)

Dall’album del 1997 “Ultra”, “It’s No Good” è ancora una delle canzoni più amate dei Depeche Mode. Il tema dell’amore viene passato in rassegna attraverso il caleidoscopio synthpop e un po’ dark della band. Se Martin Gore, nella canzone, è innamorato, lo dimostra torturandosi sull’oggetto del suo desiderio.

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