Chemical Brothers: “Free Yourself” è il nuovo singolo

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@Getty Images

Online il primo nuovo singolo del duo inglese, a tre anni da “Born In The Echoes”

All’improvviso, senza clamore, il ritorno dei Chemical Brothers. Il duo electro britannico è tornato in pista con un nuovo singolo che arriva a tre anni di distanza da “Born In The Echoes”, ultima raccolta di inediti data alle stampe. Tom Rowlands ed Ed Simons sono riusciti ancora una volta ad evolversi senza risultare uguali a se stessi: nel brano pubblicato sui canali digitali nelle scorse ore, i Chemical raccolgono le ultime istanze della musica elettronica e le tengono legate con la techno da ballare che è da sempre il loro habitat naturale. A fare da lancio alla traccia, un mesetto e mezzo fa, erano stati tre mini clip diretti da Adam Smith e Marcus Lyall, pubblicati sui vari social per accendere l’attenzione dei fan.

Nuovo disco in arrivo?

Non è ancora dato sapere se “Free Yourself” farà da apripista ad un nuovo album del duo inglese, che qualche mese fa aveva fatto uscire un proprio remix di “I Never Asked To Be Your Mountain” di Tim Buckley in collaborazione con l’amica di lunga data Beth Orton. Segno che, di sicuro, i Chemical Brothers sono in piena attività creativa nonostante siano impegnati in giro per il mondo per la coda conclusiva del loro ultimo tour, che a luglio aveva anche toccato l’Italia. Saranno il 2 ottobre ad Amsterdam, il 3 a Parigi, il 5 ed il 6 a Londra, il 29 a Dublino e il 17 novembre a Città del Messico.

L’elettronica che piace a rockers

I Chemical Brothers sono riusciti laddove in molti hanno fallito: riuscire a farsi apprezzare tanto dagli amanti della musica rock dura e pura quanto da quelli della elettronica da ballo. Due mondi spesso in contrasto che, grazie anche al duo londinese, hanno trovato punti di contatto. È nelle radici musicali di Rowlands e Simons che si nasconde questa capacità di mediazione: amante dell’elettronica dei Kraftwerk il primo, della new wave dei New Order e degli Smiths il secondo, hanno fuso il tutto con gli stimoli che arrivavano sul finire degli anni Ottanta dal mondo hip-hop e dalla cultura rave britannica di quegli anni. I primi lavori, a inizio anni Novanta, li vedono attivi col nome di Dust Brothers e nel 1994 diventano dj resident all’Heavenly Sunday, uno dei locali più cool di Londra, dove non era raro incontrare tra gli altri Noel Gallagher e Paul Weller. Nel ’95 al decisione di cambiare nome in occasione dell’uscita del singolo “Leave Home”, che la prima volta li porta nelle classifiche britanniche. La fama del gruppo aumenta, ma il punto di rottura è il singolo “Hey Boy, Hey Girl”: è il 1999 e il singolo esplode come una bomba, facendo ballare i giovani di tutto il mondo. La canzone, che contiene tracce vocali di Noel Gallagher, Jonathan Donahue dei Mercury Rev e Hope Sandoval, fa da traino a “Surrender”, terzo album del duo che è un successo clamoroso a livello globale. Il sound innovativo e l’attenzione maniacale per la dimensione visual (il sodalizio con il regista francese Michel Gondry inizia in quegli anni) impongono i Chemical Brothers come una delle band più originali dell’universo electro all’alba del nuovo Millennio e ne lancia una carriera che, vent’anni dopo, li vede ancora sulla cresta dell’onda.