The Chronology Of Water, il trailer del film diretto da Kristen Stewart

Cinema

Matteo Rossini

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Kristen Stewart ha diretto la pellicola con Imogen Poots nel ruolo di Lidia Yuknavitch. Dopo una distribuzione nei cinema di New York e Los Angeles il 5 dicembre, la pellicola farà il suo debutto nelle statunitensi il 9 gennaio. Il trailer, visibile in apertura, ha offerto un primo sguardo sulla pellicola

Debutto alla regia per Kristen Stewart. L’artista statunitense (FOTO) ha diretto The Chronology of Water da una sceneggiatura basata sul memoir di Lidia Yuknavitch. The Forge ha condiviso il trailer ufficiale, visibile in apertura, sul suo canale YouTube offrendo così un primo sguardo sul lavoro che racconterà la storia di Lidia Yuknavitch.

 

Imogen Poots interpreterà la protagonista, al suo fianco presenti anche Thora Birch, Jim Belushi, Earl Cave, Tom Sturridge, Charlie Carrick e Kim Gordon. Dopo un’uscita nei cinema di New York e Los Angeles il 5 dicembre, la pellicola farà il suo debutto nelle statunitensi il 9 gennaio. Al momento nessuna notizia per quanto riguarda il mercato italiano.

 

In un’intervista rilasciata a Deadline durante la sua presenza al Festival di Cannes, Kristen Stewart ha raccontato: "Il motivo per cui volevo fare questo film era quello di stravolgere la forma, perché non si tratta di quello che è successo a Lidia Yuknavitch, ma di quello che succede a tutti noi e di come possiamo interiorizzare quella violenza”. L’attrice e regista ha aggiunto: “So che sembra drammatico, ma è la verità. Essere una donna è incredibilmente violento". Tra i lavori più acclamati di Kristen Stewart troviamo Spencer per la regia di Pablo Larraín. Ricordiamo la nomination per il ruolo di Diana Spencer nella categoria Miglior attrice in un film drammatico ai Golden Globe e come Miglior attrice protagonista agli Academy Awards.

 

Questa la sinossi distribuita insieme al trailer della pellicola: “Il film ripercorre la vita di Lidia dai suoi primi ricordi nel Pacifico nord-occidentale, quando era una promettente nuotatrice, attraverso relazioni incrinate, una quasi maternità, la dipendenza e gli incontri con eroi artistici. Raccontata come un fluido riaffiorare di ricordi, la storia trasforma il trauma in arte, incarnando la voce provocatoria di Yuknavitch che ha reso la sua opera un classico di culto moderno. Non è soltanto il racconto di una donna che diventa scrittrice, ma un viaggio viscerale attraverso le macerie e la resilienza di una vita vissuta controcorrente”.