Le 10 cose più strane accadute in 75 anni di Festival di Venezia

Dayanne Mello Silvia Salemi Festival di Venezia
Dayanne Mello e Silvia Salemi, protagoniste del Festival di Venezia 2016 con il look più audace mai sfoggiato sul red carpet della rassegna
@Getty Images

Mercoledì 29 agosto si inaugura il Festival di Venezia 2018: tra vip e red carpet, meglio tenersi pronti a qualsiasi stranezza, perché la storia della rassegna ci insegna che al Lido può succedere davvero di tutto.

Risse, scandali, amori che nascono o che muoiono: se c’è una cosa che ci ha insegnato la storia della Mostra internazionale d'arte cinematografica, al via quest’anno mercoledì 29 agosto, è che al Lido può succedere davvero di tutto. A dimostrarlo, ecco 10 curiosità sul Festival di Venezia.


1. Il primo nudo – Il Festival di Venezia può vantare un “piccante” primato: proprio durante la primissima edizione del 1932 fu mostrato al pubblico il primo nudo integrale femminile della storia del cinema. A mostrarsi senza veli fu l’attrice austriaca Hedy Lamarr nel film cecoslovacco Estasi, che diede scandalo e fu oggetto di censura.ò


2. Arriva il Padrino – Dopo che per molti anni ha tenuto banco la figura della “madrina” del Festival, dal 2017 è stato introdotto il corrispettivo maschile, denominato il “padrino”: l’onere e l’onore di ricoprire per primo questo ruolo è toccato all’attore Alessandro Borghi.


3. Fellini vs Visconti – Il Festival di Venezia è sempre stato terreno di scontro fra i cinefili: memorabile la battaglia del 1954 tra “felliniani” e “viscontini”, culminata in baruffa quando si seppe che non solo nessuno dei due aveva vinto il Leone d’oro, ma quello d’argento era stato assegnato a La strada di Federico Fellini invece che a Senso di Luchino Visconti.


4. Oscenità – Molti film proiettati a Venezia sono stati accusati di oscenità, basti pensare alle opere di Pier Paolo Pasolini come Teorema e Mamma Roma. Ma forse a suscitare di più l’ira popolare fu Salomè di Carmelo Bene: per sedare la folla inferocita fu necessario l’intervento delle forze dell’ordine.


5. Inferno in giuria – Non sempre l’esperienza da giurato nel Festival è una passeggiata: sono passati alla storia, infatti, diversi e più o meno accesi diverbi tra il presidente e i membri della Giuria. Carlo Verdone, più volte giurato, ricorda ad esempio come particolarmente burrascosa l’edizione del 1994, che lo vide litigare con David Lynch per il premio assegnato ad Assassini nati di Oliver Stone, da lui ritenuto troppo violento, e durante la quale Uma Thurman insistette per fermare la proiezione de Il branco di Marco Risi, durante la scena dello stupro di una ragazza.


6. Spacco inguinale – Forse prima di allora in pochi sapevano chi fossero, ma dopo l’edizione 2016 del Festival tutti quanti si sono ricordati dei nomi delle modelle Dayanne Mello e Giulia Salemi, che sul red carpet della serie tv targata Sky The Young Pope sfoggiarono un look estremo, con spacco a dir poco inguinale, osando laddove nessuna diva era riuscita a osare sul tappeto rosso.


7. Rivalità – Tra le tante rivalità storiche deflagrate al Festival di Venezia, va ricordata quella tra Brigitte Bardot e Sophia Loren, culminata con l’episodio del 1958, quando B.B. decise di abbandonare la manifestazione dopo aver scoperto che la nemica sarebbe stata premiata con la Coppa Volpi per la sua interpretazione in Orchidea nera.


8. Tocca alle donne – La prima donna a vincere il Leone d’oro fu la tedesca Margarethe von Trotta, nel 1981, con il suo film Anni di piombo. Jeanne Moreau fu invece la prima a ricevere il Leone d’oro alla carriera, nel 1991.


9. Meglio dimenticare – Ci sono tre edizioni “cancellate dalla memoria” del Festival: si tratta di quelle svoltesi tra il 1940 e il 1942, ritenute a tal punto impregnate di propaganda filofascista e filonazista, da essere oggi considerate nulle.


10. Amori in Laguna – Il Festival di Venezia ha visto nascere e morire molte storie d’amore. Nel 1950 Roberto Rossellini presentò il suo film Stomboli, sul set del quale si era innamorato di Ingrid Bergman, per la quale lasciò Anna Magnani. Nel 1957, invece, una giornalista americana presentò la stella della lirica greca Maria Callas al miliardario suo connazionale Aristotele Onassis: i due sarebbero diventati tra le coppie più chiacchierate di sempre.