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Serpenti, trama e cast del film drammatico diretto da Roberto De Paolis da oggi al cinema

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Webphoto

Introduzione

Serpenti è il nuovo film di Roberto De Paolis Maino, presentato in anteprima all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in arrivo nelle sale italiane da oggi, giovedì 10 settembre 2026, distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures.

 

Protagonista è Paolo Marra, interpretato nel film da Leonardo Lidi, un uomo che ha ucciso la moglie senza un perché e che, divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi. Il problema è che nessuno sembra disposto a prenderlo sul serio: tra poliziotti distratti, avvocati, cartomanti e cavilli burocratici, Paolo non riesce a farsi arrestare.

Il film affronta così il tema della violenza di genere attraverso un registro tragicomico e kafkiano, trasformando la ricerca di una punizione in un paradosso sempre più grottesco.

 

Scopriamo di seguito tutto ciò che bisogna sapere sul film Serpenti, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Quello che devi sapere

La trama

Serpenti racconta Paolo Marra, che ha ucciso sua moglie senza un perché. Schiacciato dal senso di colpa, decide di costituirsi per pagare per ciò che ha fatto, scontare la pena e restituire dignità alla donna che ha ucciso e a se stesso.

 

Ma il suo tentativo di consegnarsi alla giustizia si trasforma in un percorso assurdo: nessuno lo prende sul serio e l’uomo non riesce a farsi arrestare.

Il cast

Il film Serpenti ha nel cast Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino.

 

Il film costruisce attorno al protagonista una serie di incontri con personaggi che, per motivi diversi, si dimostrano incapaci di dare il giusto peso alla sua vicenda e alla gravità di ciò che ha commesso.

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Il regista

Serpenti è diretto da Roberto De Paolis Maino, che firma anche la sceneggiatura insieme ai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo. Per il regista si tratta di un ritorno alla Mostra di Venezia dopo Princess, film d’apertura di Orizzonti nel 2022.

 

Il regista ha commentato la pellicola con le seguenti parole: "Mi sono chiesto tante volte come si potesse trattare il tema della violenza sulle donne – o della violenza in generale – cercando una via pungente ed originale, evitando un approccio facile e retorico. Questa storia si sviluppa quindi in un contesto metaforico (il commissariato è una specie di modellino della società), in cui c’è un uomo che ha ucciso sua moglie e prova, invano, a costituirsi. Nell’unico giorno in cui si svolge la vicenda, il percorso del personaggio è quello di un assassino malinconico e redento – un cane con la coda tra le gambe, pronto a pagare per quello che ha fatto – che gradualmente si trasforma in un uomo disilluso e rabbioso, pronto a uccidere di nuovo pur di essere “filato” dallo Stato. Un iter complesso, ben giustificato da quanto gli accade in commissariato: una serie di incontri con vari interlocutori che, per diversi motivi, mostrano una totale incapacità di dare il giusto peso alla sua drammatica vicenda umana. Paolo Marra è un personaggio gigantesco e minuscolo, carnefice e vittima, empatico e respingente. La sua complessità si riflette su tutti i personaggi secondari, che in fondo altro non sono che delle sfacciate proiezioni della sua anima. La storia del protagonista è la nitida fotografia del modo in cui tanti uomini, nella tradizione culturale del nostro “vecchio mondo”, sono trattati dopo aver ucciso o maltrattato delle donne: come se non avessero fatto niente.
L’architettura narrativa del film – vertiginosa e scientificamente anti-lineare e anti-strutturale – vive di un incedere fortemente stratificato, con personaggi obliqui che trasfigurano in tema, e che da tema si fanno asserzione filosofica, sociale, esistenziale". 

Il paradosso kafkiano

Serpenti mette il protagonista al centro di un paradosso: Paolo vuole essere punito per il delitto che ha commesso, ma la società sembra incapace di riconoscere la gravità della sua confessione. Poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici contribuiscono a rendere sempre più surreale la sua ricerca di giustizia.

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Un film sulla responsabilità

Serpenti affronta il tema della responsabilità individuale attraverso la storia di un uomo che vuole espiare il proprio delitto. Paolo non cerca di sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni, ma al contrario insiste per essere arrestato e punito. È proprio questo tentativo a trasformarlo nel paradossale capro espiatorio di una società che sembra non riuscire a vedere chi vuole redimersi.

 

La pellicola affronta il tema della violenza di genere evitando un approccio facile e retorico. La vicenda di Paolo permette di osservare la violenza e le sue conseguenze attraverso una prospettiva deformata dal grottesco, senza però attenuare la gravità dell’omicidio commesso.

Il commissariato trasformato in un modellino della società

Serpenti trasforma il commissariato in una sorta di modellino della società. Nell’arco di un’unica giornata, Paolo entra in contatto con persone che, per ragioni differenti, non riescono a comprendere fino in fondo la gravità della situazione. Il luogo destinato ad accogliere la sua confessione diventa così lo scenario di un'assurda sequenza di incomprensioni.

La pellicola combina tragicommedia, grottesco e paradosso kafkiano. Il tentativo del protagonista di ottenere una punizione genera situazioni assurde ma, allo stesso tempo, drammaticamente credibili. L’umorismo diventa così uno strumento per raccontare una realtà nella quale l’assurdo può convivere con la gravità della violenza.

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La produzione

Serpenti è una produzione Paco Cinematografica e Be Water Film, con la partecipazione di HBO Max. Il film è prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica e da Mattia Guerra per Be Water Film. La distribuzione nelle sale è affidata a Be Water Film in collaborazione con Europictures.

 

La pellicola segna un nuovo passaggio nel percorso cinematografico di Roberto De Paolis Maino. Dopo Cuori Puri, presentato alla Quinzaine del Festival di Cannes, e Princess, scelto come film d’apertura di Orizzonti alla Mostra di Venezia nel 2022, il regista torna al Lido con una storia che mette al centro responsabilità individuale, violenza e rapporto tra individuo e società.

 

Serpenti arriva nelle sale italiane giovedì 10 settembre. Il film è distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures e sarà accompagnato dal regista e dal cast in diverse sale italiane per incontri con il pubblico e sessioni di domande e risposte.

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