You Can See Everything, il documentario segreto su Elizabeth Holmes di Nathan Fielder
CinemaIntroduzione
You Can See Everything è il nuovo documentario diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim che riporta Elizabeth Holmes davanti alla macchina da presa, a distanza di anni dal crollo di Theranos e dalla sua condanna per frode.
Il progetto è stato realizzato in gran parte in segreto nell’arco di tre anni e presentato a sorpresa al Telluride Film Festival il 6 settembre 2026. Il punto di partenza è particolare: 34 giorni prima di entrare in carcere, Holmes invita una troupe cinematografica nella propria casa per documentare la sua vita. Le telecamere entrano così nella quotidianità dell’ex imprenditrice, del compagno Billy Evans e dei loro figli, seguendo la famiglia nel periodo immediatamente precedente alla detenzione.
Ma quello che nasce come un ritratto personale si trasforma progressivamente in qualcosa di molto più complesso, mettendo al centro anche il rapporto tra Holmes e i registi e il confine tra realtà, rappresentazione e verità.
Ricordiamo che la storia di Holmes è al centro anche di un altro documentario, intitolato The Inventor: La più grande truffa della Silicon Valley, uscito nel 2019, diretto da Alex Gibney e distribuito da HBO.
Scopriamo di seguito tutto ciò che bisogna sapere sul documentario You Can See Everything, di cui nel frattempo potete guardare il teaser trailer nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
Il punto di partenza
You Can See Everything comincia 34 giorni prima che Elizabeth Holmes si presenti in carcere per iniziare a scontare la condanna.
La fondatrice di Theranos invita una troupe che, secondo la sinossi ufficiale, è scettica nei suoi confronti, chiedendole di documentare ogni sua mossa. L’obiettivo iniziale sembra essere quello di raccontare da vicino una donna alla vigilia di un momento decisivo della propria vita.
Dentro la casa di Holmes
Il documentario You Can See Everything porta le telecamere nella vita privata di Holmes, insieme al compagno Billy Evans e ai loro due figli. I registi ottengono un accesso particolarmente ravvicinato alla famiglia e alle giornate che precedono l’ingresso in carcere.
Fielder arriva persino a vivere nella casa con Holmes e la sua famiglia durante la lavorazione, rendendo il rapporto tra osservatore e soggetto sempre più diretto.
Nathan Fielder davanti alla macchina da presa
You Can See Everything non rimane però un documentario nel quale il regista osserva semplicemente la protagonista. Nathan Fielder finisce progressivamente dentro la storia e diventa una presenza davanti alla macchina da presa.
Il rapporto con Holmes si trasforma in uno degli elementi centrali del film, attraverso conversazioni ravvicinate nelle quali emerge continuamente la questione della sincerità e della possibilità di capire davvero chi si ha di fronte.
Holmes: "Sono sempre sincera"
You Can See Everything mette al centro anche il confronto tra Holmes e Fielder. Nel teaser, l’ex fondatrice di Theranos insiste sulla propria sincerità e chiede al regista perché dovrebbe ingannarlo. Fielder le domanda quindi se stia davvero dicendo la verità in quel momento.
"Sono sempre sincera", risponde Holmes. La conversazione diventa così una sorta di dichiarazione d’intenti del documentario: quanto è possibile distinguere ciò che è autentico da ciò che viene costruito davanti a una telecamera?
Un documentario che cambia forma
You Can See Everything parte come un ritratto intimo ma, secondo la descrizione del progetto e quanto emerso dalla proiezione di Telluride, si trasforma progressivamente in un viaggio molto più complesso.
La lavorazione dura tre anni e il film supera le tre ore, mentre il rapporto tra i registi, Holmes e Evans diventa parte integrante di ciò che viene raccontato. La realtà osservata dalla troupe finisce così per influenzare il documentario stesso.
Il mistero Elizabeth Holmes
You Can See Everything arriva dopo anni di attenzione sulla figura dell’ex imprenditrice. Holmes aveva fondato Theranos promettendo di rivoluzionare gli esami del sangue con una tecnologia capace di effettuare numerosi test a partire da poche gocce di sangue.
Dopo il crollo dell’azienda, è stata condannata per aver frodato gli investitori. Il nuovo documentario parte proprio da questa storia conosciuta per provare a osservare da vicino la persona che si trova dietro il caso giudiziario.
Il rapporto con Billy Evans
You Can See Everything dedica uno spazio importante anche a Billy Evans, compagno di Holmes e padre dei loro figli. La presenza della famiglia è parte integrante del racconto e permette ai registi di osservare Holmes lontano dall’immagine pubblica costruita negli anni intorno a Theranos.
Con il passare del tempo, però, anche il rapporto tra Evans e i filmmaker diventa più complesso e contribuisce alla trasformazione del progetto.
La première a sorpresa
You Can See Everything è stato presentato il 6 settembre 2026 al Telluride Film Festival in una proiezione a sorpresa. Il film non era stato annunciato pubblicamente in precedenza e il pubblico ha scoperto il titolo soltanto al momento della proiezione. Nello stesso momento A24 ha diffuso il primo teaser, mostrando alcune delle conversazioni tra Fielder e Holmes.
You Can See Everything nasce dall’incontro tra Fielder, autore noto per i suoi progetti che giocano sul confine tra realtà e costruzione, e Lance Oppenheim, regista e documentarista. I due hanno lavorato al film mantenendone a lungo segreti sia l’esistenza sia i contenuti. La scelta di non presentare il progetto fino alla proiezione di Telluride ha permesso di preservare anche l’effetto sorpresa del documentario.
You Can See Everything sarà distribuito da A24 nelle sale statunitensi a ottobre. Il documentario arriva quindi al pubblico dopo tre anni di lavorazione segreta e dopo la première di Telluride, mantenendo al centro la domanda che attraversa l'intero progetto: quanto possiamo davvero conoscere una persona quando quella persona sa di essere osservata?