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L'estranea, il film di Paolo Strippoli con Valeria Bruni Tedeschi in concorso a Venezia

Cinema

Camilla Sernagiotto

Dal sito ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia

Introduzione

L’estranea è il nuovo film di Paolo Strippoli, presentato in concorso all’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Un dramma di 115 minuti che intreccia saga familiare e thriller psicologico e che affronta il rapporto tra amore, destino e desiderio di controllo. Al centro della storia ci sono Anna Colonna e sua figlia Alice: dopo vent’anni, la madre si presenta improvvisamente a casa della ragazza per raccontarle una verità rimasta nascosta a lungo. Quella confessione riapre una ferita legata a un patto stretto molti anni prima con una donna sconosciuta, facendo riemergere un passato che sembrava ormai lontano. Il film si muove tra il presente, racchiuso nell’appartamento di Alice durante una tempesta, e le estati luminose in cui la famiglia Colonna sembrava ancora invincibile.

 

Un racconto costruito su contrasti netti, tra spazi chiusi e luoghi ariosi, tra violenza e tenerezza, e su una domanda centrale: quanto male possiamo compiere scambiandolo per amore?

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film L'estranea, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Quello che devi sapere

La trama

L’estranea racconta la storia di Anna Colonna, che si presenta all’improvviso a casa della figlia Alice per raccontarle la verità sulla loro famiglia. La loro vicenda è segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea.

 

Un segreto custodito a lungo torna così a reclamare il suo prezzo. Il racconto si sviluppa tra il presente, durante una tempesta, e le estati del passato in cui la famiglia Colonna sembrava ancora invincibile.

Il cast e il regista

Il film L’estranea ha nel cast Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Sono loro a dare volto ai protagonisti della storia diretta da Paolo Strippoli.

 

La pellicola è diretta da Paolo Strippoli, che firma la sceneggiatura insieme a Salvatore De Chirico. Il regista definisce l’opera una saga familiare e un thriller psicologico, ma soprattutto una tragedia, costruita sull’incontro tra pietà e terrore, violenza e tenerezza.

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Il segreto di Anna

L’estranea presenta Anna come una madre che vuole avere il controllo sul destino dei propri figli. Di fronte alla spaventosa casualità dell’esperienza umana, affida questo desiderio a una donna di cui non sa nulla. L’estranea le offre la possibilità di decidere, ma il tentativo di proteggere chi ama diventa il cuore oscuro della vicenda.

La pellicola mette a confronto due dimensioni molto diverse. Il presente è ambientato nell’appartamento di Alice durante una tempesta, in uno spazio chiuso, freddo e assediato dall’acqua. Il passato è invece quello delle estati luminose della famiglia Colonna, raccontate attraverso luoghi ariosi e caldi, pieni di corpi, musica e promesse.

Una storia sull’amore

L’estranea usa la spirale come geometria del film, richiamando l’ineluttabilità del destino. È anche la struttura del racconto: ogni capitolo diventa più breve e concitato del precedente, mentre ogni scelta di Anna la riporta al punto d’origine.

Il film ruota attorno al confine tra amore e male: quanto male possiamo compiere scambiandolo per amore? Il film esplora quel punto cieco in cui il desiderio di proteggere le persone che amiamo può trasformarsi nel modo più feroce di perderle.

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La produzione

L’estranea è una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio. È prodotto da Propaganda Italia, Rai Cinema, Dinamo Film, Kazak Productions e Tarantula.

 

La fotografia è di Cristiano Di Nicola, il montaggio di Federico Palmerini, la scenografia di Marcello Di Carlo, i costumi di Susanna Mastroianni e la musica di Rob.

Venezia 2026

L’estranea è in concorso all’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

 

Il film viene presentato il 7 settembre 2026 alle 19.30 in Sala Grande e alle 22.30 al PalaBiennale per il pubblico. Sono previste anche proiezioni per gli accreditati il 7 e l’8 settembre.

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Il commento del regista

Il regista e co-sceneggiatore, Paolo Strippoli, ha così commentato il film L'estranea: "Anna Colonna fa visita a sua figlia Alice e apre una ferita rimasta nascosta per vent’anni, dando inizio a un film che è insieme una confessione, un processo al passato e un ultimo, disperato gesto d’amore. L’estranea racconta di una madre che ha bisogno di avere il controllo sul destino dei propri figli e, pur di non arrendersi all’idea che questo sia impossibile, lo affida a una donna di cui non sa nulla. Questa estranea le offre la possibilità di decidere, ed è tutto ciò che Anna chiede: poter sconfiggere la spaventosa casualità dell’esperienza umana. Il racconto si muove tra il presente, imprigionato nell’appartamento di Alice durante una tempesta, e le estati luminose in cui la famiglia Colonna sembra ancora invincibile. L’estetica del film è costruita su un contrasto netto: da una parte uno spazio chiuso, freddo e assediato dall’acqua; dall’altra luoghi ariosi e caldi, pieni di corpi, musica e promesse.
La spirale è la geometria del film. È l’immagine che torna a ricordarci l’ineluttabilità del destino, ma anche la struttura stessa del racconto: ogni capitolo è più breve e concitato del precedente e ogni scelta compiuta da Anna la riporta al punto d’origine. Mi sono interrogato a lungo su quale fosse il genere di questo film: è una saga familiare e un thriller psicologico. Ma è soprattutto una tragedia, nella sua definizione aristotelica: un racconto che suscita pietà e terrore per condurre lo spettatore alla catarsi. Pietà e terrore, violenza e tenerezza: per me, l’esperienza di questo film nasce esattamente dal loro incontro. E infine c’è la domanda che più di tutte mi ha guidato: quanto male possiamo compiere, scambiandolo per amore? Nel gioco di luci e ombre della vita, L’estranea abita quel punto cieco in cui il desiderio di proteggere chi amiamo può trasformarsi nel modo più feroce di perderlo". 

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