Jane Fonda a Venezia: "Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump"

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L'attrice e attivista 88enne ha ricevuto il DVF Awards organizzato dalla stilista Diane von Furstenberg. E ai giornalisti ha parlato delle sue preoccupazioni per il presente del suo Paese e del mondo, tra clima, politica e intelligenza artificiale

Una forte preoccupazione per il suo Paese ma nessuna paura. Jane Fonda è arrivata a Venezia (IL LIVEBLOG DELLA TERZA GIORNATA) dove la sera del 3 settembre è stata tra le 5 donne premiate al teatro Goldoni con i DVF Awards promossi dalla stilista Diane von Fustenberg e dedicati alle grandi donne. A essere premiate con l’attrice e attivista 90enne anche la premier delle Barbados Mia Amor Mottley, la fotogiornalista Lynsey Addario, la fondatrice e Ceo di Food4Education Wawira Njiru e l'autrice e attivista Gisèle Pelicot.

"Tempi molto spaventosi"

"Stiamo vivendo tempi molto spaventosi e pericolosi – ha detto Jane Fonda -. Per noi negli Stati Uniti è qualcosa di nuovo. Gli afroamericani hanno conosciuto l'autoritarismo, gli americani bianchi no. Per questo stiamo cercando di capire come reagire e stiamo imparando velocemente. E questo è positivo". Il riferimento chiarissimo è all’attuale situazione politica ma lei del presidente Donald Trump non ha paura: “No, io ho fatto la mia vita, non può farmi nulla. Ma non è così per tutti, e io capisco che le persone non dicano sempre quello che pensano per paura, per tenersi i lavori, ormai minacciati anche dall’intelligenza artificiale”. D’altra parte lei si sente “più forte adesso di una volta. Certo, ho quasi 90 anni ed è più facile. Ma sono sempre stata coraggiosa, non saprei dire perché". Guardando al futuro, non manca comunque la speranza: “La gente sta cambiando idea, anche i 'Maga' non amano il caos. Ho speranza, che dà la forza per fare, non l'ottimismo di chi vede tutto bello". Per quanto riguarda le prossime elezioni, invece, "è troppo presto per pensare ai candidati, ma spero in una nuova generazione di senatori che pensano non a se stessi ma alle prossime sette generazioni".

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L'attivismo, il clima e l'intelligenza artificiale

Prima della cerimonia, Jane Fonda ha parlato con i giornalisti del suo impegno sociale: "Avevo 33 anni quando divenni attivista, dopo aver girato Barbarella e avevo odiato stare nuda. La mia vita di prima mi sembrò stupida. So cosa vuol dire essere odiati, fa paura, ma non mi sono mai sentita sola e non mi sono mai tirata indietro". Oggi, secondo lei, l’attenzione dell'opinione pubblica mondiale deve andare al clima e alle nuove sfide imposte dalla tecnologia: "Dobbiamo governare l'intelligenza artificiale - ha sottolineato - altrimenti ci sarà un armageddon della disoccupazione'. Su questo l'Europa sta facendo grandi sforzi. Non credete al 'nuovo nucleare', è una bugia: le piccole centrali costano come quelle grandi, le emissioni ci sono lo stesso. E non acquistate Gnl, è pericoloso", ha ammonito.

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