Morto Fabio Grossi, attore, regista e compagno di Leo Gullotta
Cinema
Si è spento il 24 agosto 2026 a Roma all’età di 68 anni. Negli anni Settanta aveva debuttato in teatro, mentre nei decenni successivi aveva recitato al cinema, dalle commedie di Carlo Vanzina ai film impegnati di Paolo Sorrentino, e nella televisione di Nanni Loy e Renzo Arbore. Nel 2019 si era unito civilmente al compagno dopo più di 40 anni di convivenza
L’attore e regista teatrale Fabio Grossi, compagno di palcoscenico e di vita di Leo Gullotta, con il quale si era unito civilmente nel 2019 dopo più di 40 anni di convivenza, è morto il 24 agosto 2026 a Roma all’età di 68 anni. La notizia, inizialmente circolata sui social, è stata confermata dalla famiglia.
LA CARRIERA TRA TEATRO, CINEMA E TV
Nato il 29 gennaio 1958 a Roma, Fabio Grossi aveva debuttato in teatro nel 1977 nello spettacolo L’uomo, la bestia e la virtù diretto da Edmo Fenoglio, con il quale nel 1978 aveva lavorato anche ne Le pillole di Ercole. Nel 1979 aveva poi recitato nello spettacolo L’uccellino azzurro diretto da Luca Ronconi e, nei decenni successivi, aveva preso parte come attore alle opere Ti aspetto stanotte, Le Prix Martin, Splendori e miserie del camerino numero 1, Pamela, Vecchio copione di varietà, Miseria bella, Guerra, Tre veleni rimesta, Pace, Vaudeville, Il signor Popkin, Amleto, Chiacchiere e sangue – I fatti della banda della Magliana e Sogno di una notte di mezza estate. Nei primi anni Duemila si era dedicato prevalentemente alla regia teatrale con opere come Ecce Homo, rappresentazione della Passione ispirata a una laude umbra del Duecento. Aveva poi collaborato con il compagno Leo Gullotta agli spettacoli Lapilli – Suoni e voci dall’isola, Gadda 70 anni dopo in Abruzzo, Il piacere dell’onestà, Minnazza, Le allegre comari di Windsor e Sogno di una notte di mezza estate. Nel cinema aveva invece esordito nel 1981 nella commedia Mia moglie torna a scuola, alla quale avevano fatto seguito i film I fichissimi (1981) di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti (1981), I carabbimatti (1981), L’onorevole con l’amante sotto il letto (1981), W la foca (1982), Scugnizzi (1988) di Nanni Loy, e i più impegnati Vajont (2001), Fatti della banda della Magliana (2005), L’amico di famiglia (2006) di Paolo Sorrentino e Più buio di mezzanotte (2014). Sua era stata inoltre la voce di Carluccio, il genero di Lino Banfi nella pellicola Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio (1983). In televisione, invece, aveva partecipato a numerosi programmi, lavorando anche con Nanni Loy e Renzo Arbore. Nel 1980 aveva debuttato nel programma Black Out e aveva proseguito con le trasmissioni Signori si parte, Happy Circus, Che fai...ridi?!, Sotto le stelle, Crazy Boat, Candid Camera Show e tanti altri. Sul versante delle fiction, aveva lavorato ne Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò, Commesse 2, La tassista e ‘O professore. Nei film per la tv, era apparso ne Il tesoro di Damasco, Gioco di specchi, Dio ci ha creato gratis, mentre nelle serie tv aveva recitato in La squadra, Cinecittà, Un ciclone in famiglia e Los Borgia. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica nel gennaio 2026, il compagno Leo Gullotta aveva descritto così l’insegnamento ricevuto dalla relazione con Grassi: “Che in coppia vale il rispetto per l’altro, non esiste la proprietà. Stiamo insieme da 46 anni, ci siamo uniti civilmente nel 2019. Sul lavoro ci confrontiamo, fa il regista. C’è un dialogo aperto, profondo”. Sulle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali, aveva aggiunto: “C’è tanto da fare. La censura, velata e non, esiste. Il nostro Paese è ipocrita”.