Barbara Bouchet, Nastro speciale per la sua interpretazione nel film "Finale: Allegro”
CinemaBarbara Bouchet riceverà il prestigio premio per il film scritto e diretto da Emanuela Piovano. Il premio, assegnato dal Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani, sarà consegnato mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, nell’edizione 2026 che celebra gli 80 anni dei Nastri. L’opera è tratta da “L’età ridicola” di Margherita Giacobino
Annunciati i primi Nastri d’Argento 2026, il premio assegnato dai Giornalisti Cinematografici che mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina di Roma festeggiano con i vincitori anche gli 80 anni dei Nastri d’Argento, nati nel giugno del 1946. In questo contesto il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani assegna a Barbara Bouchet un Nastro d’Argento speciale per l’interpretazione in “Finale: Allegro”, film scritto e diretto da Emanuela Piovano. Produzione Kitchenfilm e Making Movie & Events, in collaborazione con Rai Cinema. Barbara Bouchet era già stata premiata al Bif&st per la miglior interpretazione femminile. Il Nastro d’Argento speciale si aggiunge a questo riconoscimento per il ruolo in “Finale: Allegro”, all’interno di una carriera tra cinema e televisione.
La motivazione del premio
Questa la motivazione: “Una performance inedita in un film che affronta con delicatezza il tema della vecchiaia e anche del fine vita attraverso le riflessioni di una donna che ha vissuto libera e fiera delle sue scelte. Un’interpretazione per l’attrice decisamente lontana dal clichè molto amato con il quale Barbara Bouchet ha a lungo convissuto diventando per decenni l’icona di successo della commedia sexy più amata anche da Quentin Tarantino. Questo film tratto da un libro e costruito a misura del suo personaggio dalla regista Emanuela Piovano le offre finalmente l’occasione di misurarsi con un personaggio intonato alla sua età consentendole di vivere un’opera aperta che parla di libertà e vitalità fino ad un finale inatteso. Allegro. E, come suggerisce il titolo, davvero libero”.
Approfondimento
Finale: allegro, trama e cast del film con Barbara Bouchet in uscita
La storia di Karina
“Finale: Allegro” è liberamente ispirato al romanzo “L’età ridicola” di Margherita Giacobino. Racconta la storia di Karina, donna che ha vissuto successo, relazioni difficili e una vita intensa. Vive sola con il pianoforte e il gatto Veleno, convinta di aver già deciso cosa fare del tempo che le resta.
Il passato torna nella sua vita. Entra una giovane collaboratrice domestica. Riemerge l’amore per Elena. Tra imprevisti e tradimenti, Karina mette in discussione le proprie scelte.