Bif&st 2026, presentato il film Finale Allegro con Barbara Bouchet: le interviste. VIDEO

Spettacolo
Denise Negri

Denise Negri

Presentato al Bif&st di Bari, Finale Allegro vede Barbara Bouchet protagonista nei panni di Karina. Nel video le interviste sul film di Emanuela Piovano, tra memoria, amore e ritorni inattesi, con una riflessione sul tempo e sulle relazioni che cambiano.

Finale Allegro, Barbara Bouchet protagonista del film di Emanuela Piovano

Presentato al Bif&st di Bari, Finale Allegro è il nuovo film scritto e diretto da Emanuela Piovano, con Barbara Bouchet nel ruolo principale. Il video raccoglie alcune interviste legate al progetto, offrendo uno sguardo sul film e sui suoi temi centrali.

Liberamente ispirato al romanzo L’età ridicola di Margherita Giacobino, il film racconta una storia che intreccia memoria, relazioni e trasformazione personale.

La trama: una vita che cambia quando sembra già decisa

La protagonista, Karina, è una donna che ha attraversato esperienze importanti, tra lavoro, amori e scelte personali. Vive sola, convinta di aver già stabilito il proprio percorso.

L’equilibrio si modifica quando una giovane collaboratrice entra nella sua quotidianità e, soprattutto, quando riaffiora il legame con Elena, un amore mai del tutto risolto. Tra passato e presente, il film costruisce un racconto fatto di incontri, tensioni e possibilità inattese.

Il cast e la produzione

Accanto a Barbara Bouchet, il cast include Anna Bonasso, Luigi Diberti, Nutsa Khubulava, Luca Chikovani, Diego Casalis e Frida Bollani Magoni.

Il film è prodotto da Kitchenfilm e Making Movie & Events, in collaborazione con Rai Cinema, e coprodotto con realtà francesi. La distribuzione italiana è affidata a No.Mad Entertainment.

I temi: amore, tempo e cambiamento

Finale Allegro affronta il tema del tempo e delle relazioni nella loro evoluzione. Il racconto si concentra sulla possibilità di cambiamento anche in una fase della vita che appare già definita.

Attraverso il personaggio di Karina, il film esplora il rapporto tra memoria e presente, mettendo al centro la complessità dei legami e la capacità di rimettersi in discussione.

La regia e il linguaggio

La regia di Emanuela Piovano privilegia un approccio ravvicinato ai personaggi, con un uso della macchina da presa che segue da vicino le dinamiche emotive.

La musica attraversa il film come elemento narrativo, contribuendo a costruire il tono del racconto e accompagnando i passaggi più significativi della storia