Cannes 2026, il programma del Festival, giorno per giorno

Cinema

Camilla Sernagiotto

I poster ufficiali del Festival di Cannes 2026 (credits: Ufficio Stampa del Festival di Cannes)

Introduzione

Dal 12 al 23 maggio 2026, la 79ª edizione del Festival di Cannes trasforma ancora una volta la Croisette nel centro nevralgico del cinema mondiale, articolando il proprio programma tra il Grand Théâtre Lumière, la Salle Debussy, la Salle Agnès Varda, la Salle Buñuel e gli altri spazi simbolici della manifestazione.


Il calendario costruisce un percorso fitto e stratificato, in cui il concorso principale convive con Un Certain Regard, Cannes Classics, Cannes Première, proiezioni speciali, Séances de Minuit, incontri pubblici e appuntamenti sulla spiaggia, offrendo una panoramica ampia che attraversa autorialità, memoria cinematografica, cultura popolare e nuove prospettive artistiche.

L’edizione prende il via oggi, 12 maggio 2026, con La Vénus électrique di Pierre Salvadori, presentato fuori concorso come film inaugurale, mentre il 23 maggio segna la conclusione ufficiale con la cerimonia finale e con Ulysse di Laetitia Masson, scelto come titolo di chiusura di Un Certain Regard fuori competizione.

 

Di seguito trovate il programma completo del Festival di Cannes 2026, suddiviso giorno per giorno, tra grandi autori, star internazionali e appuntamenti imprescindibili. 

Quello che devi sapere

Martedì 12 maggio

La giornata inaugurale segna l’accensione simbolica del Festival. Alle 19.00 il Grand Théâtre Lumière ospita la cerimonia d’apertura, preludio alla prima proiezione ufficiale delle 20.00 con La Vénus électrique di Pierre Salvadori, riproposto anche alle 23.15. Cannes inaugura così il suo rituale più emblematico fatto di red carpet, attenzione mediatica e prime immagini destinate a rappresentare l’identità dell’intera edizione.

Parallelamente, alla Salle Debussy, prende forma anche Un Certain Regard con la propria cerimonia inaugurale alle 19.15 e con Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun, film che introduce una sezione tradizionalmente dedicata a linguaggi più sperimentali e a sguardi meno convenzionali rispetto alla competizione ufficiale.

Nello stesso giorno, Cannes Classics celebra il ritorno restaurato di Pan’s Labyrinth (Il labirinto del fauno) di Guillermo del Toro, previsto alle 14.30 alla Salle Debussy, vent’anni dopo il suo passaggio sulla Croisette.

Mercoledì 13 maggio

Con il secondo giorno il concorso principale comincia a delinearsi concretamente. Sul palco del Grand Théâtre Lumière arrivano Nagi Notes (Quelques jours à Nagi) di Fukada Koji alle 15.00 e La Vie d’une femme (A Woman’s Life) di Charline Bourgeois-Tacquet alle 18.30, primi tasselli della corsa alla Palma d’oro.

Uno degli eventi centrali della giornata è rappresentato dall’incontro pubblico con Peter Jackson, previsto alle 11.00 alla Salle Debussy. Il regista neozelandese è protagonista di uno dei Rendez-vous più attesi dell’edizione.

In serata, il Festival apre anche al cinema popolare attraverso Cannes Classics, con la proiezione di The Fast and the Furious di Rob Cohen alle 23.45 al Grand Théâtre Lumière, riportando sul grande schermo un’opera che nel tempo è diventata parte dell’immaginario cinematografico globale.

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Giovedì 14 maggio

Il terzo giorno offre uno dei primi momenti di forte consolidamento della competizione internazionale. Alle 18.00 viene presentato Fatherland di Paweł Pawlikowski, seguito alle 20.30 da Histoires parallèles (Parallel Tales) di Asghar Farhadi.

La selezione ufficiale mostra così con chiarezza il proprio orientamento verso figure già centrali nel panorama del cinema d’autore mondiale.

Alla Salle Debussy, Un Certain Regard prosegue con Quelques mots d’amour di Rudi Rosenberg e El deshielo (The Meltdown) di Manuela Martelli, mentre il Cinéma de la Plage continua ogni sera alle 21.30 sulla Plage Macé Brigitte Bardot con proiezioni gratuite, ospiti e appuntamenti aperti al pubblico.

Venerdì 15 maggio

Il 15 maggio si distingue per una programmazione particolarmente articolata. In concorso, il Grand Théâtre Lumière ospita Soudain (All of a Sudden) di Hamaguchi Ryusuke alle 14.00 e Gentle Monster di Marie Kreutzer alle 22.00.

Alla Salle Agnès Varda, alle 19.45, viene presentato John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh, opera che amplia l’orizzonte del Festival verso musica, archivio e memoria culturale.

Sempre nella stessa giornata, Cannes Première propone Propeller One-Way Night Coach (Vol de nuit pour Los Angeles) di John Travolta alla Salle Debussy.

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Sabato 16 maggio

Il 16 maggio rappresenta uno dei momenti più intensi dell’intera competizione. Il Grand Théâtre Lumière accoglie Sheep in the Box di Koreeda Hirokazu alle 15.00, El ser querido (The Beloved) di Rodrigo Sorogoyen alle 18.15 e Paper Tiger di James Gray alle 21.45.

Tre autori distinti, tre poetiche profondamente riconoscibili, tre diverse visioni cinematografiche che contribuiscono a definire il peso artistico della selezione 2026.

Un Certain Regard propone invece Mémoire de fille (A Girl’s Story) di Judith Godrèche e Siempre soy tu animal materno (Forever Your Maternal Animal) di Valentina Maurel.

Sul fronte della memoria cinematografica, Cannes Classics presenta La Ciociara di Vittorio De Sica alle 20.45 alla Salle Buñuel.

Domenica 17 maggio

La giornata del 17 maggio evidenzia con forza la capacità di Cannes di essere anche laboratorio culturale dell’immagine. Alle 14.30, la Salle Buñuel ospita il Rendez-vous avec Cate Blanchett, mentre alle 18.45 la Salle Agnès Varda presenta Avedon di Ron Howard, documentario dedicato a Richard Avedon.

Il programma intreccia così cinema, moda, fotografia e cultura visuale.

In concorso trovano spazio Moulin di László Nemes, Garance di Jeanne Herry e Hope di Na Hong-jin.

 

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Lunedì 18 maggio

Il 18 maggio mantiene alto il profilo europeo della competizione con L’Inconnue (The Unknown) di Arthur Harari alle 15.30 e Fjord di Cristian Mungiu alle 19.00.

La sera, il tono cambia radicalmente con Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, previsto alle 22.30 tra Séances Spéciales e Séances de Minuit, portando nel programma una dimensione più notturna e provocatoria.

Completano la giornata Aquí di Tiago Guedes e L’Affaire Marie-Claire (Women on Trial) di Lauriane Escaffre e Yvo Muller.

Martedì 19 maggio

Il 19 maggio si impone come uno dei momenti più prestigiosi dell’intero calendario. In concorso arrivano Minotaur di Andreï Zviaguintsev alle 15.30 e Amarga Navidad di Pedro Almodóvar alle 19.00.

Fuori concorso, la Salle Debussy ospita Kokurojo (Le Château d’Arioka / The Samurai and the Prisoner) di Kurosawa Kiyoshi alle 20.00.

L’intensità autoriale della giornata la rende uno degli snodi fondamentali dell’edizione.

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Mercoledì 20 maggio

Il 20 maggio si caratterizza per una marcata attenzione alla dimensione storica e politica. In concorso figurano Notre salut di Emmanuel Marre e The Man I Love di Ira Sachs.

Parallelamente, il programma propone La Bataille de Gaulle: L’âge de fer di Antonin Baudry e Les Survivants du Che (Che Guevara: The Last Companions) di Christophe Dimitri Réveille, opere che riportano al centro la riflessione sulle grandi figure politiche del Novecento.

Cannes Classics aggiunge L’Innocente di Luchino Visconti alla Salle Buñuel.

Giovedì 21 maggio

Il 21 maggio è dominato dal Rendez-vous avec Tilda Swinton alla Salle Buñuel, uno degli incontri più attesi della manifestazione.

Nel concorso ufficiale vengono proiettati La Bola Negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi e Coward di Lukas Dhont, mentre il Festival si avvicina progressivamente alla propria conclusione.

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Venerdì 22 maggio

Il penultimo giorno della competizione vede l’arrivo di Das geträumte Abenteuer (The Dreamed Adventure) di Valeska Grisebach e Histoires de la nuit (The Birthday Party) di Léa Mysius, con Monica Bellucci nel cast.

Alle 22.00 viene inoltre presentato L’Objet du délit (Crescendo) di Agnès Jaoui.

Si tratta di una giornata in cui si consolidano discussioni critiche, gerarchie artistiche e ipotesi sul palmarès finale.

Sabato 23 maggio

Il 23 maggio conclude ufficialmente la 79ª edizione. Alle 20.15 il Grand Théâtre Lumière ospita la cerimonia di chiusura, mentre alla Salle Debussy si svolge la chiusura di Un Certain Regard seguita da Ulysse di Laetitia Masson.

La manifestazione arriva così al termine di un percorso che ha saputo intrecciare cinema d’autore, cultura popolare, politica, musica, fotografia, moda, restauri storici e nuove visioni.

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