Introduzione
Dal 12 al 23 maggio 2026, la Croisette torna a essere il centro assoluto del cinema mondiale con la 79ª edizione del Festival di Cannes, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi e osservati dell’anno.
Il programma ufficiale, annunciato il 9 aprile dalla presidente Iris Knobloch e dal delegato generale Thierry Frémaux, delinea una manifestazione di straordinaria portata, costruita attorno a un concorso ricco di maestri del cinema contemporaneo, una presenza internazionale di altissimo livello e una forte riaffermazione dei principi fondanti della rassegna. “La libertà della creazione artistica e quella di espressione sono i nostri due principi fondamentali”, ha dichiarato Knobloch nel presentare l’edizione 2026.
A guidare la giuria del Concorso sarà Park Chan-wook, autore sudcoreano che proprio a Cannes conquistò nel 2004 il Grand Prix con Old Boy, dando impulso definitivo alla propria affermazione internazionale. Sul fronte dei riconoscimenti onorari, la Palma d’Oro alla Carriera verrà assegnata a Barbra Streisand e Peter Jackson, due figure monumentali del panorama cinematografico mondiale.
Di seguito trovate la guida completa alla 79ª edizione del Festival di Cannes, tra grandi autori, star internazionali e giurie d’eccezione.
Quello che devi sapere
Una cerimonia inaugurale tra glamour e cinema internazionale
L’apertura ufficiale del Festival di Cannes 2026, condotta dall’attrice francese Eye Haïdara nel ruolo di madrina, sarà segnata dalla proiezione fuori concorso di La Vénus électrique di Pierre Salvadori, con Pio Marmaï, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche.
La selezione 2026 registra un dato clamoroso: l’assenza totale di film italiani nel Concorso e in Un Certain Regard. L’Italia sarà comunque presente sul tappeto rosso grazie a Monica Bellucci, coinvolta nel cast di Histoire de la nuit di Léa Mysius, Lorenzo Zurzolo per The Black Ball accanto a Penélope Cruz, e gli interpreti del documentario Roma Elastica, tra cui Martina Scrinzi, Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi e Tea Falco. Laura Samani rappresenterà invece il cinema italiano nella giuria di Un Certain Regard.
Un parterre di stelle eccezionale
La 79ª edizione del Festival di Cannes si annuncia come una delle più spettacolari degli ultimi anni per la densità di presenze internazionali. La Croisette ospiterà volti appartenenti a generazioni, cinematografie e percorsi artistici differenti.
Monica Bellucci sarà tra le star più attese, assieme a Cara Delevingne per Club Kid, Kristen Stewart per Full Phil e John Travolta, che presenterà Propeller One-Way Night Coach insieme con la figlia Ella Bleu Travolta. Marion Cotillard avrà una presenza particolarmente significativa grazie alla partecipazione in Roma Elastica e Karma.
Tra gli ensemble più attesi emerge quello di Parallel Tales di Asghar Farhadi, che riunirà Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Virginie Efira e Vincent Cassel. Charlotte Gainsbourg sarà invece protagonista di L’affaire Marie-Claire.
Completano il panorama delle presenze internazionali Brendan Fraser, Bill Murray, Dustin Hoffman e Vicky Krieps per Diamond di Andy Garcia, oltre a Rami Malek, Rebecca Hall, Penélope Cruz, Glenn Close, Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, Sophie Thatcher e Gillian Anderson.
Il Concorso ufficiale: una selezione d’autore di altissimo profilo
Il cuore della manifestazione resta il Concorso del Festival di Cannes, che presenta una line-up di registi di primo piano:
- Minotaur – Andrej Zvjagintsev
- Paper Tiger – James Gray
- El ser querido – Rodrigo Sorogoyen
- The Man I Love – Ira Sachs
- 1949 – Paweł Pawlikowski
- Moulin – László Nemes
- Histoire de la nuit – Léa Mysius
- Fjord – Cristian Mungiu
- Notre salut – Emmanuel Marre
- Gentle Monster – Marie Kreutzer
- Nagi Notes – Koji Fukada
- Hope – Na Hong-jin
- Sheep in the Box – Hirokazu Kore’eda
- Garance – Jeanne Herry
- L’Inconnue – Arthur Harari
- All of a Sudden – Ryusuke Hamaguchi
- The Dreamed Adventure – Valeska Grisebach
- Coward – Lukas Dhont
- La bola negra – Javier Calvo, Javier Ambrossi
- A Woman’s Life – Charline Bourgeois-Tacquet
- Parallel Tales – Asghar Farhadi
- Amarga Navidad – Pedro Almodóvar
Le sezioni parallele e collaterali
Accanto al concorso principale, il Festival di Cannes 2026 offrirà una proposta amplissima articolata in Fuori Concorso, Un Certain Regard, Proiezioni speciali, Cannes Première, Proiezioni di mezzanotte, Cannes Classic, Cinéfondation e Proiezioni per famiglie.
Particolare attenzione sarà rivolta anche alle sezioni indipendenti, Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la critique, che continueranno a rappresentare laboratori privilegiati per il cinema emergente e sperimentale.
La locandina ufficiale: il ritorno simbolico di Thelma & Louise
A 35 anni dalla première del film di Ridley Scott sulla Croisette, il poster ufficiale della 79ª edizione del Festival di Cannes rende omaggio a Thelma & Louise. Le due protagoniste tornano come simboli di emancipazione, libertà e ribellione contro stereotipi sociali e cinematografici.
L’immagine scelta, in bianco e nero, sottolinea il valore iconico dell’opera, riaffermando il ruolo di Cannes come luogo di celebrazione del cinema capace di affrontare temi rivoluzionari ancora oggi attuali.
Park Chan-wook alla guida della giuria
La scelta di Park Chan-wook come presidente di giuria del Festival di Cannes 2026 assume un significato artistico e simbolico profondo. Il regista di Old Boy, The Handmaiden, Decision to Leave e No Other Choice incarna una delle espressioni più radicali, sofisticate e provocatorie del cinema contemporaneo.
Iris Knobloch e Thierry Frémaux hanno sottolineato come la sua opera abbia regalato “momenti davvero memorabili” al cinema mondiale. La sua presidenza conferma inoltre il legame privilegiato tra Cannes e il cinema sudcoreano.
La giuria internazionale comprende Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgård.
Sarà Eye Haïdara volto del Festival di Cannes 2026
Sarà Eye Haïdara, attrice francese di origini maliane nata a Boulogne-Billancourt il 7 marzo 1983, a guidare le cerimonie di apertura e chiusura del Festival di Cannes 2026 dal Grand Théâtre Lumière. Figura di rilievo della scena culturale francese contemporanea, Haïdara incarna un percorso artistico internazionale costruito tra cinema d’autore, teatro e televisione.
Nata in Francia da una famiglia maliana e cresciuta tra Parigi e Bamako, in Mali, ha sviluppato fin da giovanissima una vocazione per la recitazione, perfezionando la propria formazione presso il Lycée Racine, la Sorbonne Nouvelle e l’Acting International di Parigi. Il suo profilo unisce una solida preparazione intellettuale a una notevole versatilità scenica.
Dopo il debutto cinematografico con Look at Me di Audrey Estrougo e la partecipazione a Film socialisme di Jean-Luc Godard, si è imposta definitivamente nel panorama internazionale con C'est la vie - Prendila come viene di Olivier Nakache e Éric Toledano, performance che le è valsa candidature ai prestigiosi Premi César e Lumière come migliore promessa femminile.
La sua carriera è caratterizzata da una costante alternanza tra produzioni popolari e opere di forte valore autoriale, collaborando con registi di primo piano come Michel Hazanavicius, Cédric Klapisch e Michel Leclerc. Parallelamente, la sua intensa attività teatrale — inclusa la partecipazione al Festival d’Avignone — conferma il suo prestigio come interprete completa.
La scelta di Eye Haïdara come maîtresse de cérémonie per Cannes 2026 rappresenta quindi molto più di una semplice conduzione: riflette l’identità di un festival che punta a valorizzare eccellenza artistica, diversità culturale e modernità, affidandosi a una personalità capace di incarnare il dialogo tra tradizione cinematografica e nuove sensibilità globali.
Le Palme d’Oro Onorarie: Barbra Streisand e Peter Jackson
Le Palme d’Oro Onorarie del Festival di Cannes 2026 saranno consegnate a Barbra Streisand e Peter Jackson.
L’icona americana Streisand riceverà il massimo riconoscimento onorifico del festival per una carriera straordinaria che attraversa cinema, musica e regia. Dalla vittoria agli Oscar per Funny Girl e Yentl fino ai suoi record discografici, Streisand viene celebrata come una figura senza precedenti nella cultura popolare del XX secolo.
Il regista neozelandese Peter Jackson sarà premiato per il suo impatto rivoluzionario sul cinema globale, consacrato in particolare dalla trilogia de Il Signore degli Anelli. Cannes riconosce così una carriera capace di coniugare visione autoriale e successo planetario.
Un’edizione segnata dall’assenza italiana
L’assenza di pellicole italiane nelle sezioni principali del Festival di Cannes rappresenta uno degli elementi più sorprendenti e discussi dell’edizione 2026. Nessun film nazionale è infatti riuscito a ottenere un posto né nel prestigioso Concorso ufficiale né nella vetrina di Un Certain Regard, segnando una mancanza significativa per una cinematografia storicamente centrale nel panorama europeo.
Restano così solo le sezioni collaterali come possibile spazio di visibilità, nella speranza che qualche titolo possa comunque emergere e difendere la presenza italiana sulla Croisette.
Eventi, celebrazioni e mondanità
Oltre alle proiezioni, Cannes 2026 sarà caratterizzato da una fitta rete di eventi speciali, celebrazioni e gala esclusivi. Dalla commemorazione del 25° anniversario della saga di Fast and Furious alla presenza di figure come Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julianne Moore, Vin Diesel, Robbie Williams e Leonardo DiCaprio, il festival si conferma un crocevia globale tra cinema, industria culturale e spettacolo.
Si tratta, co0me sempre, di una Croisette al centro del cinema mondiale. Tra grandi autori come Pedro Almodóvar, Hirokazu Kore’eda, James Gray e Asghar Farhadi, star internazionali, retrospettive, anniversari simbolici e riconoscimenti alla carriera, il Festival di Cannes 2026 si prepara a riaffermare il proprio ruolo di massima vetrina cinematografica internazionale.
La 79ª edizione promette così di trasformare ancora una volta la Montée de marches nei ventiquattro gradini più desiderati del cinema mondiale, confermando Cannes come luogo dove arte, industria e mito continuano a incontrarsi.