Antartica - Quasi una fiaba, trama e cast del film con Silvio Orlando e Barbara Ronchi

Cinema

Vittoria Romagnuolo

Vision Distribution via Webhoto

Introduzione

Antartica - Quasi una fiaba è un film drammatico con sfumature che richiamano altri generi, al cinema dal 7 maggio
Il debutto alla regia di Lucia Calamaro, autrice che ha ideato anche il soggetto e ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Marco Pettinello, vede nel cast attori amatissimi del cinema italiano, da Barbara Ronchi a Valentina Bellè e Silvio Orlando, impegnati in un'avventura che riguarda un gruppo di scienziati al lavoro in una località remota. 

Quello che devi sapere

Antartica - Quasi una fiaba, quando esce e dove vederlo

Antartica - Quasi una fiaba è un film del 2026, scritto e diretto da Lucia Calamaro, già sceneggiatrice e regista italiana attiva a teatro, al debutto presso il grande pubblico nelle sale cinematografiche nazionali da giovedì 7 maggio
Il film, una produzione Wildside, società del gruppo Freemantle, Indigo Film e Vision, in collaborazione con Sky, arriva al cinema grazie a Vision Distribution ed è lungo circa 90 minuti

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Di cosa parla il film

Per otto mesi l'anno una comunità di scienziati italiani vive isolata in Antartide, all'interno di una base dove si conducono ricerche che riguardano il futuro della specie umana. 
Il capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando) accoglie Maria, una giovane e appassionata ricercatrice (Barbara Ronchi) che gli somiglia per l'approccio alla scienza e con cui ha un ottimo rapporto personale. 
Maria è curiosa e anticonformista e le sue teorie mettono in crisi gli obiettivi del gruppo di lavoro nel quale entra a far parte. 
Gli equilibri cambiano quando arrivano degli inaspettati risultati che riguardano la conservazione della vita dei mammiferi, una scoperta rivoluzionaria che potrebbe finire nelle mani sbagliate. La discussione si sposta dalla sperimentazione al piano emotivo e viceversa. 
Fulvio e Maria entrano in conflitto per i loro ideali. La favola di nuove possibilità per la vita degli umani si scontra con la realtà, fredda come il ghiaccio. 

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Il cast del film con Barbara Ronchi e Silvio Orlando

La pluripremiata Barbara Ronchi è Maria, la scienziata sagace la cui presenza cambia il corso della ricerca in Antartide. Orlando, che ha recentemente recitato in Parthenope, è Cadorna. 
Nel gruppo di scienziati spicca il personaggio di Valentina Bellè, vista lo scorso anno in alcune delle più acclamate produzioni nazionali, da Primavera a Il Maestro
Nel trailer del film, disponibile in testa a questa scheda, compaiono brevemente anche gli altri interpreti nel cast, da Simone Liberati (Doppio Gioco) a Lorenzo Balducci (Un altro Ferragosto) e Angelo Spagnoletti (Circeo).

I temi, i dilemmi della scienza, le location

Antartica - Quasi una fiaba, come suggerisce il titolo, affronta con un registro misto, tra il comico e il drammatico, l'argomento serissimo della ricerca scientifica
"Non è divertente ma serve", questo il credo degli studiosi della base nel quale si svolge il film, che riescono ad appassionare lo spettatore alle lunghe sessioni di ricerca su un argomento che deve essere reso comprendibile ai più. 
Naturalmente, la pellicola mette su un piano elevato i rapporti personali tra i componenti del gruppo, gli stessi che entrano in gioco quando arrivano i primi importanti risultati. 
Se da un lato passa il messaggio che nessun obiettivo può essere raggiunto senza il lavoro di squadra, dall'altro è evidente quanto la brillantezza delle intuizioni dei singoli faccia la differenza in ambiti come quello scientifico. 
La scienza e il progresso hanno le loro leggi ma il cuore e la mente sono importanti nei momenti decisivi.
Il film è nato dalle impressioni della regista da un viaggio in Siberia nel quale era rimasta colpita dall'affondamento progressivo e inesorabile delle abitazioni costruite sul Permafrost. 
La pellicola è stata girata in interni con la base costruita all'interno di un bunker dove il set è stato aperto per circa un mese. L'interno del Monte Soratte, nel Lazio, è ancora attraversato da tunnel che fungevano da bunker antiatomici, riferisce Italy for Movies che ha intervistato la regista. Quelle location sono state ottime per ricreare le scene alla base.
Gli esterni, invece, sono stati realizzati in post produzione

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