La torta del presidente, trama e cast del film ambientato nell’Iraq degli anni ’90 in sala

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Webphoto

Introduzione

Arriva nelle sale italiane a partire da oggi, giovedì 19 marzo 2026, il distribuito da Lucky Red La torta del Presidente, opera prima del regista Hasan Hadi.

La pellicola, produzione del 2025 tra Iraq, Stati Uniti e Qatar, si presenta come un intenso dramma della durata di 102 minuti che affonda le radici nella storia recente irachena, intrecciando vicende personali e contesto politico in un racconto di formazione segnato dalla precarietà e dalla paura.

 

Con il titolo originale Mamlaket al-Qasab e quello internazionale The President's Cake, l’opera vede protagonisti Baneen Ahmad Nayyef, Waheed Thabet Khreibat, Sajad Mohamad Qasem e Muthanna Malaghi. Il progetto ha ottenuto una candidatura ai Directors Guild e, sul fronte commerciale, ha incassato 216 mila dollari al box office statunitense. Si tratta di un viaggio nella sopravvivenza, gioiellino del nuovo cinema iracheno raccontato da Hasan Hadi.

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film La torta del Presidente, dalla trama al cast. Nel frattempo, trovate nel video in alto il trailer. 

 

Quello che devi sapere

La trama: Una missione fragile in un contesto ostile

La storia del film La torta del Presidente si sviluppa nell’Iraq dei primi anni Novanta, in un clima segnato da difficoltà economiche e tensioni diffuse.

Protagonista è Lamia, una bambina di nove anni chiamata ad affrontare un compito tanto semplice in apparenza quanto complesso nella realtà: reperire gli ingredienti per preparare una torta destinata a una celebrazione ufficiale.

 

Senza entrare nei dettagli degli eventi, il film segue il suo percorso tra ostacoli quotidiani e incontri significativi, costruendo un racconto che mette al centro la vulnerabilità dell’infanzia in un contesto segnato dalla precarietà.

Un cast tra autenticità e nuovi volti

A dare volto ai personaggi del film La torta del Presidente sono Baneen Ahmad Nayyef, Sajad Mohamad Qasem, Waheed Thabet Khreibat e Muthanna Malaghi. Le interpretazioni si distinguono per un approccio essenziale e diretto, favorito anche dalla presenza di attori in gran parte non professionisti.

 

Banin Ahmad Nayef interpreta Lamia, mentre Sajad Mohamad Qasem è Saeed. Waheed Thabet Khreibat ricopre il ruolo di Bibi e Rahim AlHaj quello di Jasim, contribuendo a costruire un universo umano credibile e profondamente radicato nel contesto narrativo.

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Primavera 1990: un Paese in ginocchio

L’ambientazione di La torta del Presidente rimanda alla primavera del 1990, quando l’Iraq si trova a fronteggiare le conseguenze delle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite. La popolazione vive una condizione di forte privazione, con difficoltà diffuse nell’accesso a beni essenziali come alimenti e medicinali. In questo scenario, le imposizioni istituzionali continuano a scandire la vita quotidiana, creando un contrasto evidente tra propaganda e realtà.

 

Nel mondo raccontato dal film La torta del Presidente, anche gli oggetti più comuni assumono un valore straordinario. Gli ingredienti necessari per una semplice torta diventano risorse rare, difficili da reperire e spesso al centro di dinamiche di scambio o pressione. Questo aspetto contribuisce a delineare un sistema in cui la sopravvivenza passa attraverso compromessi continui e scelte obbligate.

Una produzione radicata nel territorio

Girato interamente in Iraq, paese d’origine del regista Hasan Hadi, il film La torta del Presidente punta su una rappresentazione autentica degli ambienti e delle atmosfere. La produzione vede il coinvolgimento di figure come Eric Roth, Chris Columbus e Marielle Heller, con Leah Chen Baker nel ruolo di produttrice. Sul piano tecnico, Tudor Vladimir Panduru firma la fotografia, mentre il montaggio è curato da Andu Radu; la scenografia è affidata ad Anamaria Tecu e i costumi a Tamara Nouri.

 

Per ciò che concerne il percorso internazionale, il film ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la Caméra d’or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2025. È stato inoltre selezionato come rappresentante dell’Iraq ai Premi Oscar 2026, entrando nella short list per la candidatura al miglior film in lingua straniera. Sul piano commerciale, ha registrato un incasso di 216 mila dollari al box office statunitense.

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