Keeper - L'Eletta, il nuovo horror di Osgood Perkins: una clip in esclusiva su Sky TG24
CinemaDopo Longlegs, l’horror rivelazione dell’ultimo anno, il regista statunitense Osgood Perkins torna in sala il 12 marzo con Keeper - L’Eletta. Sky TG24 vi mostra in esclusiva una sequenza del film, prodotto da Oddfellows e distribuito da Be Water Film con Medusa Film. Protagonista Tatiana Maslany nei panni di Liz: per lei un weekend in una baita isolata diventa l’inizio di una spirale di sangue, visioni e una misteriosa eredità familiare
Per Osgood Perkins il bosco non è un posto dove fare scampagnate. È un muro di alberi che osserva e aspetta. Dopo aver sbancato il botteghino con Longlegs — l'horror indipendente che ha incassato più di tutti negli ultimi vent'anni — il regista americano torna a scavare dove la realtà si spacca. In questa pagina vi mostriamo in esclusiva una clip di Keeper - L'Eletta, il suo nuovo lavoro che arriverà nei cinema italiani il 12 marzo.
Un weekend che deraglia
La storia parte da un fatto banale: caricare l'auto e guidare fino a una baita isolata. Liz e Malcolm — interpretati da Tatiana Maslany e Rossif Sutherland — vogliono solo stare un po' da soli, lontano dal rumore. Trovano invece il fiato di una foresta che sembra avere un conto aperto con loro. In novantotto minuti di tensione, quella che doveva essere una vacanza diventa un gioco di manipolazioni e visioni. Nella clip emerge subito come la natura non sia solo un paesaggio, ma il motore di una "mostruosa eredità" difficile da scuotere di dosso. Insieme ai due protagonisti, si muovono nel cast anche Birkett Turton ed Eden Weiss, pedine di un destino che sembra già scritto tra le ombre del rifugio.
Maslany e Sutherland: i volti della tensione
Perkins si affida a chi sa recitare con gli occhi. Tatiana Maslany, già vista in Orphan Black, interpreta una Liz che vede la sua sicurezza sgretolarsi un pezzo alla volta. L'attrice lavorerà ancora con il regista nel prossimo The Monkey, segno di un’intesa che qui si vede tutta. Al suo fianco c'è Rossif Sutherland, che dopo The Handmaid's Tale si sporca le mani in un ruolo dove deve guardare la donna che ama scivolare via, inghiottita da segreti che affondano nel fango di quei boschi.
Lo stile di Perkins: i fatti dietro la paura
Dietro la macchina da presa non ci sono trucchi facili. Perkins lavora sulla fotografia di Jeremy Cox e sui suoni di Edo Van Breemen per far sentire il peso dell'aria. Non gli servono i salti sulla sedia per spaventare: gli basta inquadrare un angolo buio o un riflesso per far capire che c'è qualcuno in casa. È un modo di fare cinema che arriva da lontano, iniziato con The Blackcoat's Daughter e passato per la versione cupa di Gretel & Hansel.