Catherine O'Hara, rivelata la causa della morte

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Affetta da cancro al retto, l'attrice - diventata un'icona grazie a Mamma ho perso l'aereo - è deceduta a causa di un'embolia polmonare, come riportato da TMZ

Catherine O'Hara è morta venerdì 30 gennaio nella sua casa di Los Angeles, dopo essere stata ricoverata in ospedale nelle prime ore del mattino. I paramedici erano stati chiamati a casa sua alle 4:48, secondo Page Six, per via di un malore. Poche ore dopo, il suo cuore ha smesso di battere.

Di cosa è morta Catherine O'Hara

Al momento della morte, la sua agenzia di rappresentanza aveva parlato di una breve malattia. Ora, tuttavia, TMZ ha riportato la causa esatta: Catherine O'Hara è deceduta per via di un'embolia polmonare (ma era affetta anche da cancro al retto).

 

La carriera dell'attrice è durata oltre cinquant'anni, a partire dallo sketch show canadese Second City Television, che le è valso un Emmy. Ha poi interpretato Delia Deetz, la matrigna di Lydia (Winona Ryder), nel classico horror di Tim Burton Beetlejuice - Spiritello porcello nel 1988 e nel sequel del 2024 Beetlejuice - Beetlejuice. Tuttavia, è diventata famosa interpretando un'altra madre, Kate McCallister, in due film di Mamma, ho perso l'aereo al fianco di Macaulay Culkin. Lei e Culkin, che ha interpretato suo figlio Kevin, sono rimasti uniti per tutta la vita. "Mamma. Pensavo avessimo tempo", ha scritto Culkin sui social media il giorno in cui Catherine è morta. "Volevo di più. Volevo sedermi su una sedia accanto a te. Ti ho sentito, ma avevo ancora molto da dirti. Ti voglio bene".

 

La carriera

Catherine O’Hara è stata una delle attrici comiche più amate e versatili del panorama nordamericano, con una carriera durata oltre cinque decenni tra televisione, cinema e doppiaggio. Nata a Toronto nel 1954, iniziò il suo percorso artistico all’interno del celebre gruppo teatrale Second City, dove sviluppò il suo talento per l’improvvisazione e la caratterizzazione di personaggi eccentrici. La notorietà arrivò con il programma televisivo SCTV (Second City Television), grazie al quale ottenne anche un Emmy per la scrittura nei primi anni Ottanta.

 

Negli anni successivi si è affermata nel cinema, partecipando a titoli che diventati cult come Beetlejuice - Spiritello porcello e Mamma, ho perso l’aereo.

 

Parallelamente, costruì un lungo sodalizio artistico con il regista Christopher Guest, apparendo in mockumentary molto apprezzati come Sognando Broadway, Campioni di razza e A Mighty Wind - Amici per la musica. Inoltre, prestò la voce a celebri film d’animazione, tra cui The Nightmare Before Christmas.

 

Una nuova fase di enorme popolarità arrivò in età matura con la serie televisiva Schitt’s Creek (2015-2020), in cui interpretava Moira Rose, personaggio eccentrico diventato un fenomeno culturale e social. La performance le valse un Emmy, un Golden Globe e numerosi altri riconoscimenti, rilanciando la sua carriera presso una nuova generazione di spettatori.

 

Negli ultimi anni ha continuato a lavorare tra televisione e streaming, con ruoli in produzioni come The Last of Us e la serie satirica The Studio

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