Marcus Gilbert, morto l'attore britannico di Rambo III

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L'attore e produttore cinematografico, che ha lavorato per il cinema e per la tv, è stato molto attivo tra gli anni Ottanta e Novanta. La scomparsa, avvenuta domenica 11 gennaio, è dovuta al cancro con cui combatteva da tre anni

Marcus Gilbert, attore britannico nato a Bristol nel 1958, è morto la scorsa domenica, 11 gennaio, all'età di 67 anni
La notizia del decesso di Gilbert si è diffusa nel Regno Unito tra i suoi fan che hanno comunicato attraverso una pagina Facebook la scomparsa dell'attore che da alcuni anni era affetto da cancro alla gola.
Gilbert, molto attivo tra gli anni Ottanta e Novanta nel cinema e in televisione, lascia due figli, Max ed Aaliya.
 

La carriera tra cinema e tv

"Oggi abbiamo appreso la tristissima notizia che Marcus ha perso la sua battaglia contro il cancro. Insieme ai suoi numerosi fan in tutto il mondo, piangiamo la sua perdita e ricordiamo la gioia che ci ha regalato sullo schermo e nella vita". 
Con queste parole su Facebook si è appresa la notizia della scomparsa di Marcus Gilbert, attore che il pubblico ricorderà per i numerosi ruoli al cinema e in tv. 
Gilbert, che aveva iniziato a recitare nei primi anni Ottanta, è stato coinvolto in diversi progetti molto popolari per l'epoca, dalla serie televisiva Doctor Who, a cui ha preso parte nel 1989, al terzo capitolo della saga di Rambo con Sylvester Stallone.
Gilbert è celebre anche per aver partecipato al film per la tv Riders, del 1993, una storia drammatica e romantica basata sull'omonimo libro di Jilly Cooper, che fu un vero e proprio cult sul piccolo schermo. Molto popolare anche il ruolo in Poker di cuori, del 1987, dove ha diviso il set con Christopher Plummer e una giovane Helena Bonham Carter. 
Nella sua carriera anche numerosi spot televisivi e la voce nel podcast Unit: Brave New World, il suo ultimo progetto in ordine di tempo. 

La vita privata piena di drammi personali 

Marcus Gilbert era legato sentimentalmente da qualche anno a Lysette Anthony, attrice britannica con cui aveva diviso il set nel film televisivo Un fantasma a Monte Carlo del 1990. 
La love story che aveva appassionato i fan era nata da un passato condiviso e aveva portato una rinnovata serenità nella vita dell'attore, che aveva affrontato la morte di sua moglie nel 2020 a seguito di un tumore al pancreas. 
La morte di Homaa Khan-Gilbert, con cui l'attore britannico era stato sposato per ventotto anni, non è stata l'unica vicenda drammatica della sua vita che era stata già segnata dalla perdita del padre e dei nonni, morti nelle stesse circostanze, quando Gilbert aveva solo dodici anni. 
Gli ultimi anni con Lysette Anthony sono stati caratterizzati da complicità e affetto, riferisce il Daily Mail, che ha riferito del sostegno che Gilbert ha fornito alla sua ultima compagna dopo che a lei è stato diagnosticato il Parkinson.
Lysette Anthony è stata protagonista delle cronache in anni recenti anche in relazione al caso Harvey Weinstein. Anche lei è stata una delle vittime aggredite sessualmente da parte dell'ex produttore hollywoodiano e la sua testimonianza è negli atti del processo. 

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