Gioia mia, trama e cast del film che ha vinto due David di Donatello

Cinema
Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

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Introduzione

Alla 71ma edizione dei David di Donatello, celebrata ieri sera (6 maggio 2026),  ad aggiudicarsi il premio per il Miglior esordio alla regia è stata Margherita Spampinato per il film Gioia mia, segnando un importante riconoscimento per la sua opera prima. La pellicola è valsa anche il David alla Migliore attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi. 

Nel ricevere il David, Spampinato ha dichiarato: “Un onore enorme ricevere questo premio, che condivido con il direttore della fotografia, Claudio Cofrancesco”, sottolineando così il valore del contributo condiviso nella realizzazione del film.

Gioia mia ha inoltre ottenuto una candidatura per la Miglior sceneggiatura originale, consolidando ulteriormente il riconoscimento ricevuto nell’ambito della manifestazione.

 

L’uscita al cinema di Gioia mia, opera prima di Margherita Spampinato, risale all'11 dicembre 2025. La pellicola è arrivata nelle sale con Fandango, forte di un percorso festivaliero e critico che ne ha già evidenziato la portata, e ha rappresentato un momento significativo nella stagione cinematografica italiana.

 

Dopo il Premio Speciale della Giuria – Cine+, il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi al 78° Festival di Locarno, la designazione di “Film della Critica” da parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, il riconoscimento che ha portato a Margherita Spampinato il Cinematografo Award per la miglior opera prima, adesso arrivano anche due David (uno per il Miglior esordio alla regia e uno, ad Aurora Quattrocchi, alla Miglior attrice protagonista).

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere del film Gioia mia, dalla trama al cast. Nel frattempo potete guardare il trailer ufficiale nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Quello che devi sapere

Il plauso del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

Il SNCCI ha accompagnato la propria designazione al film Gioia mia di “Film della Critica” con una motivazione che sottolinea la qualità dell’esordio registico firmato da Margherita Spampinato. Nel testo del Sindacato si legge: “Felice esordio alla regia di Margherita Spampinato che dirige, scrive e monta una storia ad altezza di bambino che, in una molle estate siciliana, parcheggiato dalla anziana zia supera la sua linea d’ombra grazie a un rapporto alla pari. Ecco la scoperta di un altro mondo possibile, dove la religione convive con la superstizione e gli elementi magici e misteriosi richiamano sia un passato atavico e affascinante che un cinema d’altri tempi, quello della nostra infanzia”.

 

 

Queste parole evidenziano l’approccio autoriale con cui Spampinato ha costruito un racconto capace di far emergere, attraverso uno sguardo infantile, una Sicilia sospesa tra memoria e presente, tra radici antiche e aperture inattese.

Un racconto di formazione tra infanzia, mito e realtà

Gioia mia viene accolto come un’opera di formazione intensa e insieme delicata, già molto apprezzata nelle anteprime organizzate in diverse città italiane.

La storia ruota attorno alla relazione tra Nico, interpretato da Marco Fiore, nato nel 2012 e visto per la prima volta in Supersex nel ruolo di Rocco Siffredi da bambino, e Aurora Quattrocchi, attrice che ha costruito una lunga carriera tra cinema e teatro, con interpretazioni in film come Meri per sempre, I cento passi, Nuovomondo, Anime nere, Nostalgia.

 

La dinamica tra i due protagonisti dà vita a un percorso graduale in cui un bambino insofferente e immerso nella modernità incontra una zia anziana, religiosissima e scorbutica, che vive isolata in un antico palazzo governato da leggende, simboli e superstizioni. I due, costretti a dividere un’estate siciliana caldissima e immobile, affrontano conflitti, incomprensioni e tentativi di fuga, ma finiscono lentamente per riconoscersi e trasformarsi, scoprendo un’inaspettata complicità.

 

L’immagine di una Sicilia gattopardesca, sospesa e densa di memorie, fa da cornice a questo avvicinamento che porta ciascuno dei protagonisti fuori dal proprio guscio.

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Produzione e distribuzione del film

La realizzazione di Gioia mia porta la firma di Yagi Media, in associazione con Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco, Paolo Butini, Ivan Caso e Filippo Barracco.

 

La distribuzione in sala, a partire dall’11 dicembre 2025, è affidata a Fandango. 

La trama

Il film Gioia mia diretto da Margherita Spampinato racconta la storia di Nico, interpretato da Marco Fiore, un undicenne che parla troppo e troppo velocemente e che vive in una famiglia laica e moderna, immersa in una quotidianità dominata dalla tecnologia, dai dispositivi digitali e dal ritmo incessante. L’estate lo obbliga però a un cambiamento radicale: la partenza forzata verso la Sicilia, dove una zia anziana, burbera e devotissima, lo attende in un palazzo antico privo di wi-fi, elettrodomestici e qualsiasi contatto con la frenesia del mondo contemporaneo. L’impatto iniziale tra i due è fatto di attriti, rigidità e tentativi continui da parte della donna di imporre il proprio universo dominato da angeli, riti e lunghi silenzi.

 

Nico risponde con sarcasmo, ribellione e continue fughe immaginarie da un ambiente che percepisce come ostile. Tuttavia, con il passare dei giorni, il conflitto si apre a un terreno nuovo: attraverso litigi, scoperte e segreti che emergono, nasce una relazione inattesa, costruita su piccoli gesti e su un ascolto silenzioso che trasforma gradualmente entrambi. Il film diventa così un racconto ironico e insieme emozionante su due solitudini che, incontrandosi, ridefiniscono la propria identità.

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Gli interpreti e i personaggi

Nel cast di Gioia mia convivono volti di diversa esperienza che danno vita all’universo narrativo del film.

 

Aurora Quattrocchi interpreta Gela (personaggio grazie al quale si è aggiudicata il David di Donatello alla Miglior attrice protagonista alla 71ma edizione dei premi cinematografici italiani), figura centrale nel rapporto con Nico; Marco Fiore porta sullo schermo proprio Nico, l’undicenne protagonista della storia; Camille Dugay Comencini è Violetta; Martina Ziami dà voce e presenza a Rosa; Clara Salvo interpreta Masuccia; Renata Sajeva veste i panni di Lia; Concetta Ingrassia porta in scena Mariula; Giuseppina Cardella è Giuseppina; Giuseppina Cammareri interpreta la Signora Licitra; Gaspare Gruppuso assume il ruolo di Padre Felice.

 

Ognuna di queste interpretazioni contribuisce a definire il mosaico umano che circonda Nico e la zia, arricchendo il film di sfumature emotive e ambientali senza aggiungere nulla oltre ciò che è già contenuto nella narrazione.

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