Romeo e Giulietta di Zeffirelli, attori fanno causa a Paramount per scene nudo da minori

Cinema

Camilla Sernagiotto

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Olivia Hussey e Leonard Whiting (l'attrice e l'attore americani protagonisti del film del 1968 diretto da Franco Zeffirelli) hanno citato in giudizio la Paramount Pictures per oltre 500 milioni di dollari per una scena di nudo del film girata quando non erano maggiorenni. All'epoca dei fatti, i due interpreti avevano rispettivamente 15 e 16 anni (adesso invece ne hanno 71 e 72). Hanno intentato una causa presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles per presunti abusi sessuali, molestie sessuali e frode

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Olivia Hussey e Leonard Whiting, rispettivamente l'attrice e l'attore statunitensi protagonisti del film Romeo e Giulietta del 1968 diretto da Franco Zeffirelli, hanno citato in giudizio la Paramount Pictures per oltre 500 milioni di dollari per una scena di nudo del suddetto film, girata quando erano minorenni.

All'epoca dei fatti, i due interpreti avevano rispettivamente 15 e 16 anni (adesso invece ne hanno 71 e 72). Il 30 dicembre 2022 hanno intentato una causa presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles per presunti abusi sessuali, molestie sessuali e frode.
Secondo quanto affermano Olivia Hussey e Leonard Whiting, soltanto la mattina stessa delle riprese della scena nella camera da letto, il regista Franco Zeffirelli (scomparso nel 2019) avrebbe comunicato loro che sul corpo avrebbero indossato soltanto make-up. Gli avrebbe assicurato che la cinepresa sarebbe stata posizionata e mossa in maniera tale da non far vedere alcun tipo di nudità nelle inquadrature.


Oggi i protagonisti della pellicola del cineasta italiano sostengono che all'inizio Zeffirelli avrebbe assicurato loro che nella scena amorosa avrebbero indossato indumenti intimi color carne, per simulare la nudità. Soltanto la mattina delle riprese - sempre secondo gli accusatori - il regista gli avrebbe rivelato che sul corpo avrebbero avuto soltanto del trucco, e non gli indumenti intimi inizialmente promessi.
La causa, depositata presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles, riferisce che Franco Zeffirelli avrebbe convinto i due attori a recitare senza biancheria intima sostenendo che altrimenti il film sarebbe stato un fiasco, con la conseguenza che le loro carriere avrebbero seguito il medesimo destino del film.

Il magazine statunitense Variety scrive che la causa “si basa in parte su una legge della California che ha temporaneamente sospeso il termine di prescrizione per precedenti denunce di abusi sessuali su minori. I tribunali hanno visto un afflusso di denunce contro i Boy Scouts of America e la Chiesa cattolica, tra le altre organizzazioni, nei giorni precedenti la scadenza del 31 dicembre”. La causa di Olivia Hussey e Leonard Whiting è stata presentata lo scorso 30 dicembre, il giorno prima della scadenza della norma che in California aveva sospeso temporaneamente la prescrizione per richieste di risarcimento rispetto a vecchi casi di abusi sessuali su minori.
La Paramount, contattata da Variety per un commento, per adesso non ha risposto.

In un'intervista del 2018 con Variety, l’attrice Olivia Hussey aveva difeso la scena del nudo. "Nessuno della mia età l'aveva mai fatto prima", aveva affermato allora, aggiungendo che Zeffirelli l’aveva girata con gusto. "Era necessario per il film”, ha aggiunto cinque anni fa.

In un'altra intervista del 2018 con Fox News, l’attrice ha affermato che la scena era "tabù" in America, ma che all'epoca la nudità era già comune nei film europei.

Gli attori avrebbero risentito di danni emotivi

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Nella causa emerge che Olivia Hussey e Leonard Whiting avrebbero risentito di danni emotivi e di problemi di ansia, angoscia mentale e disagio nei 55 anni dall'uscita del film, perdendo per questi motivi molte opportunità di lavoro. Nonostante le loro performance in Romeo e Giulietta siano state un grande successo, Hussey e Whiting hanno avuto solo carriere di recitazione molto limitate dopo quel film. Per questo motivo, ora chiedono un risarcimento dei danni "che si ritiene superino i 500 milioni di dollari”, si legge sul magazine statunitense Variety.

Il film è stato un successo

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Romeo e Giulietta di Zeffirelli è stato un successo al botteghino, acclamato dalla critica e nominato per quattro Academy Awards, ma anche a quel tempo aveva suscitato polemiche, e proprio riguardanti la scena della camera da letto che includeva immagini delle natiche di Romeo e dei seni nudi di Giulietta. 

Romeo e Giulietta, attualmente disponibile su Prime Video, è tratto dall’omonima e celeberrima opera di William Shakespeare. Grazie al suo lavoro di adattamento della tragedia shakespeariana, Franco Zeffirelli è stato uno dei pochissimi artisti italiani a ricevere il titolo di Sir dalla regina Elisabetta.

La pellicola registrò quasi 40 milioni di dollari d'incasso solo negli Stati Uniti, ma fin dalla sua uscita le polemiche furono parecchie a causa della scena di nudo tra protagonisti minorenni.
Negli Stati Uniti il film ottenne il rating A (film per adulti) mentre in Italia Zeffirelli dovette ottenere un permesso speciale dalla censura.

Per assurdo, alla protagonista stessa (Olivia Hussey-Giulietta) fu proibita la visione del film in quanto classificato rating A. Il divieto era relativo proprio alla scena da lei interpretata, motivo per cui l'attrice al tempo commentò con ironia il fatto che le venisse impedito di guardare qualcosa che "vedo nello specchio ogni giorno".

“Hussey e Whiting hanno intentato una causa presso la Corte Superiore di Santa Monica, accusando la Paramount di sfruttarli sessualmente e di distribuire immagini di nudo di ragazzi adolescenti”, scrive Gene Maddaus sul magazine statunitense Variety. Secondo la denuncia, Zeffirelli mostrò loro dove sarebbe stata posizionata la telecamera e gli assicurò che nessuna nudità sarebbe stata fotografata o rilasciata nel film. La causa sostiene che sia stato disonesto e che Whiting e Hussey siano stati effettivamente filmati nudi a loro insaputa.

Le parole del manager dei due attori

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"Quello che è stato detto loro e quello che è successo sono due cose diverse", afferma Tony Marinozzi, il manager di entrambi gli attori. “Si sono fidati di Franco (Zeffirelli). A 16 anni, come attori, hanno deciso che non avrebbe violato la fiducia che avevano. Franco era loro amico, e francamente, a 16 anni, cosa fanno? Non ci sono opzioni. Non c'era nessun #MeToo”, queste le parole del manager degli attori, riportate da Variety.

Le parole del legale dei due attori

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"Le immagini di nudo di minori sono illegali e non dovrebbero essere esibite", ha dichiarato in un'intervista l'avvocato dei due attori, Solomon Gresen. “Erano bambini molto piccoli e ingenui negli anni '60 che non avevano alcuna comprensione di ciò che stava per colpirli. All'improvviso sono diventati famosi a un livello che non si sarebbero mai aspettati, e inoltre sono stati violati in un modo che non sapevano come affrontare”, aggiunge il legale.

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