Meryl Streep omaggia Robert De Niro: "É il mio faro da 50 anni"

Cinema

Manuel Santangelo

©Getty

Introducendo Robert De Niro nell’evento A Celebration of Film l’attrice ha speso parole al miele per il collega, arrivando a definirlo un suo assoluto riferimento

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In Innamorarsi i personaggi di Frank e Molly si incontrano per caso, poi iniziano a conoscersi e piano piano tra loro scocca la scintilla. I due attori protagonisti di questo film del 1984 hanno avuto un percorso simile, anche se alla fine la loro intesa e stima reciproca non ha mai sconfinato oltre l’ambito professionale e l’amicizia. Robert De Niro e Meryl Streep non hanno condiviso solo il set di quella commedia romantica nella loro ormai lunghissima carriera. Hanno interpretato due persone che si amavano anche nel classico Il cacciatore di Michael Cimino e hanno avuto entrambi un ruolo anche nel film del 1996 La stanza di Marvin, sottovalutata pellicola che contava pure su un giovane Leonardo DiCaprio e una immensa Diane Keaton. Non si è mai realizzato invece l’incontro artistico annunciato nel 2013, quando i due avrebbero dovuto essere i protagonisti dell’adattamento cinematografico del romanzo di Ann Leary The Good House. Il film è uscito alla fine solo a distanza di quasi dieci anni, quando a sostituirli c’erano altri due attori con dal feeling comprovato: Kevin Kline e Sigourney Weaver.

Nonostante negli ultimi decenni sia mancata una nuova opportunità di recitare insieme, il rapporto tra Streep e De Niro è rimasto comunque saldissimo e i due non hanno mai perso l’opportunità di tributarsi  a vicenda sinceri attestati di stima. Stavolta è toccato all’attrice di Kramer contro Kramer parlare con entusiasmo dell’amico in un evento di gala molto importante.

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Streep ha tenuto un discorso molto sentito in occasione di A Celebration of Film, un gala tenuto per il sessantacinquesimo anniversario dell’Harry Ransom Center a Austin. De Niro ha deciso di donare al Centro Harry Ransom, nato più di mezzo secolo fa all’interno della University of Texas, parte dei cimeli accumulati durante la sua vita. Non solo oggetti di scena, sceneggiature e appunti del divo ma anche lasciti di Picasso o T.S. Elliot. Un patrimonio che è stato donato gradualmente dalla star a partire dal 2006 e che era stato in parte ereditato da un altro grande collezionista e artista, il padre Robert De Niro Senior. “Immagino le mie carte cercare di fare conversazione con le carte di questi grandi intellettuali e artisti, e sentirsi rispondere: ‘Che diavolo ci fate voi qui?’”, ha scherzato il divo.

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Per celebrare l’occasione sono stati chiamati anche alcuni compagni di viaggio molto speciali nel percorso professionale dell’attore di Taxi Driver: il regista Robert Rodriguez (che lo ha diretto in Machete) e appunto Meryl Streep. Quest’ultima ha ricordato nel suo discorso i grandi meriti del collega, anche a prescindere dalle sue grandi doti attoriali, basti pensare all’idea di fondare il Tribeca Film Festival “per contribuire a spingere l’affluenza di persone e turisti a New York dopo l’11 settembre”. Streep ha evidenziato la “modestia e la generosità” di De Niro, dimostratale in prima persona anche in tempi recenti, quando l’attore non si è fatto problemi a difenderla pubblicamente dagli attacchi di Donald Trump. Il gesto più forte non citato nel discorso ma che sicuramente dimostra il gran cuore di De Niro resta però quello fatto sul set de Il cacciatore, quando l’attore protagonista decise di pagare di tasca sua lo stipendio dell’allora fidanzato di Streep John Cazale. Cazale era un grande attore ma era ai tempi già malato di cancro, ragion per cui i produttori nicchiavano all’idea di ingaggiarlo prima dell’intervento della star del film. Oggi De Niro dona i suoi oggetti di scena ma prima ancora aveva già dato prova di una generosità ben più grande.

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Meryl Streep ha poi ricordato la prima volta che vide Robert De Niro in scena. Era il 1973 e il film era il dramma sportivo Bang the Drum Slowly. Nell’occasione Streep non rimase troppo colpita dalla performance del collega, arrivando a pensare che fosse un attore non professionista reclutato dal regista John D. Hancock. Le servì un po’ di tempo per capire il talento di quello che poi sarebbe diventato un grande amico. L’illuminazione le arrivò, spiega nel suo speech, dopo averlo visto poco tempo dopo in Mean Streets di Martin Scorsese. Qui De Niro interpretava John “Johnny Boy” Civello e spiccava per la sua recitazione molto naturale: “Siamo rimasti tutti sorpresi da lui. Abbiamo perlustrato i titoli di coda e abbiamo visto il suo nome. Ho detto: 'Oh mio Dio.' È italiano. Lui è Robert De Niro. Lui è un attore. E mi ha davvero sbalordito.”

Da allora per Meryl Streep il collega si è trasformato in “un faro per cinquanta anni”, un riferimento da tenere sempre in considerazione: “Nel corso degli anni, la gente mi ha sempre chiesto: 'Quale attrice ammiri di più? Quale vorresti emulare?' Ma, davvero, la seconda volta che ho visto Robert De Niro, mi sono detta, questo è il tipo di attore che voglio essere. Questo è quello che voglio fare. E voglio farlo con l'impegno e la passione e l'abilità e la bellezza con cui ci si applica”. Milioni di aspiranti attori hanno guardato all’interprete di C’era una volta in America come a un idolo ma mai ci saremmo aspettati che anche una delle più grandi star di ogni epoca lo stimasse tanto. Negli Stati Uniti si dice “class recognize class”.

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