L'ex Beatle torna con “It’s Been Too Long”, primo singolo che anticipa l’album “Long Long Road”, in uscita il prossimo 24 aprile. Il brano, con le voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz, segna la seconda collaborazione con T Bone Burnett dopo “Look Up”. Il nuovo disco esplora le radici country di Starr e include contributi di Billy Strings, Sheryl Crow e St. Vincent.
Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con Look Up, Ringo Starr apre il 2026 con un nuovo capitolo musicale: It’s Been Too Long, il singolo che anticipa il suo prossimo album Long Long Road previsto per il prossimo 24 aprile. Il brano, arricchito dalle voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz, segna il ritorno dell’ex Beatle a un sound profondamente radicato nella tradizione americana, ideale prosecuzione del percorso iniziato nel 2025 proprio con Look Up, accolto calorosamente da pubblico e critica.
“Mi considero fortunato ad avere T Bone nella mia vita in questo momento,” racconta Starr. “Dopo l’ultimo disco, questo è nato quasi per caso. A volte faccio le mosse giuste… e collaborare con T Bone è sicuramente una di quelle.” Un’intesa naturale, ormai consolidata.
Un viaggio nelle radici americane
Il nuovo album Long Long Road comprende dieci brani e ospita collaborazioni importanti: Billy Strings, Sheryl Crow e St. Vincent contribuiscono a creare un mosaico sonoro che parte dal country per aprirsi a orizzonti più ampi. È un disco che riflette la storia personale e artistica di Ringo, un percorso di ritorno alle sue radici ma anche di nuova curiosità. Non manca un omaggio a Carl Perkins, figura fondamentale nella formazione musicale di Starr. “Ho registrato due sue canzoni con i Beatles, e sia io che T Bone ne volevamo una anche qui,” spiega il batterista. Burnett ha così riscoperto I Don’t See Me In Your Eyes Anymore, che Ringo non aveva mai interpretato prima.
T Bone Burnett: "Ho scritto per Ringo come per un artista texano"
T Bone Burnett, autore e produttore del progetto, racconta l’inizio della loro collaborazione: “Una sera eravamo a una lettura di poesie e Ringo mi ha chiesto: ‘Perché non scrivi una canzone per me?’. Così gli ho composto un pezzo in stile Gene Autry. In lui ho sempre percepito qualcosa di profondamente texano: il suo modo di suonare me lo ricorda.” Burnett spiega anche la scelta degli ospiti: “Volevo circondarlo di giovani maestri e portare in studio l’energia vibrante di Nashville.”
Da Look Up a oggi: un successo che continua
La precedente collaborazione tra i due, Look Up, non è stata solo un ritorno al country dopo cinquant’anni, ma anche un traguardo rilevante: l’album ha regalato a Starr la sua prima Top 10 nella Billboard dedicata agli album più venduti in tutti i generi. L’attesa per Long Long Road è quindi altissima, alimentata da un equilibrio creativo sempre più solido tra Starr e Burnett: un incontro che unisce radici, ricerca e sperimentazione.