Cannes 2021: grande attesa per Cow, il documentario firmato da Andrea Arnold

Cinema
©Getty

Cresce l'attesa per il documentario della regista inglese Andrea Arnold che ruota attorno alla vita di due mucche, selezionato al Festival di Cannes 2021 (6-17 luglio) nella nuova sezione di Cannes Premiere

C'è una mucca, o meglio ce ne sono due, in giro per il cinema. C'è grande attesa per COW, il documentario della regista inglese Andrea Arnold che ruota attorno alla vita di due mucche, selezionato al festival di Cannes 2021 (VAI ALLO SPECIALEnella nuova sezione di Cannes Premiere per i registi affezionati al festival (lei è al quinto passaggio). E per un curioso caso, reduce dal festival di Berlino 2020, da Locarno e dal New York Film Festival dove ha vinto il Critics Awards 2020, arriva più o meno nelle stesse date, nella sala virtuale di Mubi 'FIRST COW'  dell'americana Kelly Reichardt dal 9 luglio. Anche qui al centro della storia c'è una mucca e il prezioso latte per fare irresistibili frittelle. Cow della Arnold (American Honey, Fish Tank e presidente quest'anno del concorso di Un Certain Regard) è un tentativo di 'considerare' le mucche, per avvicinarci a questi magnifici mammiferi non in modo romantico ma in modo reale.

 

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"E' un film sulla realtà di una vacca da latte, il riconoscimento al suo grande servizio per noi. Quando guardo Luma, la nostra mucca, vedo tutto il mondo in lei", ha dichiarato la regista che ha lavorato sei anni al film che ora è stato pre-venduto in tutto il mondo da Mk2 Films. E' al prezioso debutto sulla piattaforma MUBI che seleziona cinema d'autore e di grande qualità come fosse un contemporaneo cinema d'essai e che in pochissimo tempo si è affermata come una vera e propria comunità di cinefili, più di 10 milioni nel mondo, First Cow reduce da allori internazionali. 

 

In arrivo anche Shiva Baby di Emma Seligman, Songs My Brothers Taught Me di Chloe Zhao, Farewell Amor di Ekwa Msangi, vincitore di un premio al Sundance, Port Authority di Danielle Lessovitz e Our Men di Rachel Lang. First Cow è un western anomalo, una storia di amicizia maschile ambientata nel vecchio West, nel territorio dell'Oregon degli anni venti dell'Ottocento. Un cuoco solitario e taciturno (John Magaro) in viaggio verso Ovest si unisce a un gruppo di cacciatori di pellicce dell'Oregon, ma l'unica persona con cui sente una reale affinità è un immigrato cinese (Orion Lee), in cerca anche lui di fortuna. Presto i due scoprono come realizzare il loro "sogno americano": derubare un ricco proprietario terriero (Toby Jones) del latte della sua preziosa vacca, la prima e unica del territorio, per fare deliziose frittelle da vendere al mercato. Il risultato è un ritratto della vita di frontiera all'inizio del diciannovesimo secolo, quell'America rurale su cui il paese è stato costruito. E' il settimo film della Reichardt, il quinto ambientato nel nord-ovest Pacifico, ed ha in comune con i precedenti la malinconia. "L'uccello ha il nido, il ragno la tela, l'uomo l'amicizia" si legge alla fine dei titoli di testa di First Cow. La stessa citazione (attribuita al poeta William Blake) apre The Half Life, il romanzo del 2004 di Jonathan Raymond da cui è tratto il film. L'idea di amicizia come fenomeno naturale - il luogo della mente in cui gli esseri umani costruiscono la loro casa - trova con la storia di Cookie e King-Lu l'espressione di  lealtà  e devozione filo rosso del suo cinema. 

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