Buon compleanno Checco Zalone: ecco le scene più divertenti dei suoi film

Cinema

Da Cado dalle nubi fino al recente Tolo Tolo, Luca Pasquale Medici, che il 3 giugno compie quarantatré anni, ha portato sul grande schermo alcune delle sequenze più spassose della commedia italiana recente

 

Mercoledì 3 giugno Luca Pasquale Medici, meglio noto come Checco Zalone (guarda le foto), compie quarantatré anni. Dopo essersi fatto conoscere a suon di canzoni strampalate e sketch, ha stupito tutti con l’enorme successo dell’esordio cinematografico Cado dalle nubi, del 2009. E di lì in poi non si è più fermato.


Forte dei record al botteghino dei più recenti Quo vado? e Tolo Tolo, che lo hanno fra l’altro visto tingere le sue commedie surreali con venature di impegno sociale, Zalone è oggi uno dei nomi più influenti del cinema italiano. A spiegare il perché di tanto successo, ecco alcune delle scene più divertenti dei suoi film.

 

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Le scene più divertenti dei film di Checco Zalone

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Scontro di culture – Checco va a cena a casa di Marika, dove però parte un vero e proprio “scontro fra culture” a base di mozzarella, orecchiette e certificati medici “per girare il mondo” con il padre leghista di lei (interpretato dal bravissimo Ivano Marescotti). Una sequenza memorabile.


Figli di – Marika fa volontariato presso un’abbazia, dove aiuta ragazzi con genitori criminali o con problemi di dipendenze. Chiede a Checco di usare quindi un po’ di tatto nel rivolgersi a loro. Il nostro eroe non si scompone e con grande pragmatismo si offre di insegnargli a suonare la chitarra: “Allora, facciamo una cosa: i figli dei drogati lì mettiamo a sinistra, i figli dei reati contro il patrimonio, le rapine, tutte le altre cose a destra… Veloci, dai, che poi facciamo la partita di pallone drogati contro ladri”.

Che bella giornata: le scene migliori

Ho visto la luce - Checco: “Ricordo il mio sconforto, la mia amarezza quel mio girovagare così, senza una vera meta. Quando all'improvviso, di fronte a me, si accese una luce: era la spia della riserva”.


Non siamo mica in spiaggia
- Checco Zalone, addetto alla security del Duomo di Milano, di fronte a un gruppo di monaci buddhisti: “Braccia scoperte, le zoccolette… oh, e che siamo alla spiaggia, qui?”.


Tutti uguali - Checco Zalone a cena con dei musulmani: “Io solo una cosa dico al musulmanesimo: come trattate le donne”. E, subito dopo, rivolto alla madre: “Ma', cinque caffè, veloce!”.

Sole a catinelle: le scene migliori

Chic Guevara – Checco, dopo aver visto delle magliette di Ernesto “Che” Guevara: “Scusi, della Che Guevara c’avete anche i borselli?”.


Se è gratis… - Zoe, dopo che Checco è riuscito a far parlare suo figlio Lorenzo, propone: “Perché non vi fermate qui?”. Checco, da vero signore: “No, non posso accettare… è gratis?”. “Sì”. “Allora accetto”.

Quo Vado?: le scene migliori


Aspirazioni – Il maestro chiede a tutti i bambini cosa vogliano fare da grandi. Veterinari, musicisti, scienziati… fino a che non si arriva a un ben più pragmatico Checco, che risponde: “Io voglio fare il posto fisso”.


Accoglienza all’italian
a – Checco sceglie chi fra i tanti migranti in cerca di una nuova vita può entrare in Italia. I requisiti: un buon palleggio a calcio. E a chi sfodera un diploma ribatte: “No, ragazzi, i laureati dopo. Un mediano dai piedi buoni c’è?”.


Dumbo – Checco, dopo il caso di un bambino che ha voluto un pinguino in seguito alla visione di Madagascar, deve lanciare un appello in tv contro chi si porta in casa animali esotici: “Non portateli a vedere Dumbo, che lì sono c***i”.

Tolo Tolo: le scene migliori


Priorità – “Ho lasciato ogni speranza in questo villaggio”. Checco: “E io il caricabatterie”.


Citazioni
– “Qui hanno fatto Il tè nel deserto”. Checco, speranzoso: “E lo fanno ancora?”. “Bertolucci”. Checco: “Qualsiasi marca, purché col limone”.

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