Festival di Cannes 2020, Fremaux: “Il cinema non è morto e nemmeno malato”

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In attesa di svelare le pellicole selezionate, il delegato generale racconta la "nuova forma" del Festival stravolto dal coronavirus. E ricorda: "Il cinema è vivo, come riflettono le opere che abbiamo scelto"

"Il cinema non è morto e neppure malato, il cinema è vivo come riflettono le opere che abbiamo scelto, una selezione bellissima”. A ricordarlo è il delegato generale  del festival di Cannes, Thierry Fremaux, che la sera del 2 giugno, alla vigilia dell'annuncio a Parigi del programma, ha parlato della ormai famosa "nuova forma” del festival cinematografico.

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Per Cannes, le date di maggio erano in pieno lockdown per via del coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI LIVE), quelle di luglio solo una pallida speranza freddata dal prolungamento della quarantena, quelle di settembre "fuori discussione visto che è il mese di Venezia e Toronto", così come in autunno regno di altri festival. Ma anche "per rispetto al duro lavoro dei cineasti non volevamo arrenderci". Per questo Fremaux ha ricordato che, con i suoi selezionatori, ha trascorso i giorni di isolamento casalingo a vedere i 2.067 film, un numero record (è stata superata la soglia dei 2.000 per la prima volta), arrivati al suo indirizzo: "Ed è stata la decisione giusta".

"Il cinema è più vivo che mai"

"Questa selezione è qui ed è bellissima. Anche se i cinema sono chiusi da tre mesi questa selezione riflette che il cinema è più vivo che mai. Rimane unico, insostituibile", ha sottolineato ancora Fremaux. Alcuni dei titoli che rivelerà il 3 giugno sono circolati, ammette. "Altri film, anche previsti, visti e amati dal comitato di selezione, saranno assenti perché i loro autori e produttori hanno scelto di posticipare la loro uscita all'inverno o alla primavera del 2021 e quindi si proporranno ai festival del prossimo anno, tra cui Cannes". 

"Riapertura delle sale è questione cruciale"

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Il delegato ha poi spiegato perché si è ostinato a dare il bollino dorato ai film di Cannes 2020, anche se materialmente il festival non esiste: “Per noi è il modo migliore per aiutare il cinema, concentrarsi sui film che usciranno nei cinema nei prossimi mesi. La riapertura delle sale, dopo mesi di chiusura, è una questione cruciale". Il Festival di Cannes "intende accompagnare questi film e sostenere la loro carriera in Francia e all'estero, nonché confermare l'importanza delle sale  come ciò che esalta il valore della Settima Arte”, ha sottolineato. I film selezionati vengono da 147 Paesi, 15 sono esordi, 16 sono di registe (14 nel 2019).

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