A Toni Servillo il Nastro d'Argento alla carriera 2020

Cinema

Denise Negri

A Toni Servillo il Nastro d’Argento 2020 alla carriera, riconoscimento che il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici assegna tradizionalmente. L’annuncio dopo che “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti con Elio Germano ha vinto il Nastro dell’Anno. Le candidature verranno rese note oggi nel corso di una conferenza stampa in streaming

 

Solo quest’anno è stato protagonista al cinema in tre pellicole, lasciando sempre il segno. Dire che Toni Servillo è un grande attore è persino riduttivo. Camaleontico, perfezionista, affascinante per voce, movenze e gestualità: uno dei nostri più grandi talenti (TUTTI I FILM). A lui ora il Nastro D’Argento 2020 alla carriera da parte del Direttivo dei Giornalisti Cinematografici. Del resto lasciano, sempre, il segno i suoi ruoli, siano realizzati solo con la voce, come per Leonzio nel piccolo gioiello d’animazione “L’invasione degli orsi in Sicilia” che con le movenza e l’oscurità del sicario in pensione in cerca di vendetta (e irriconoscibile) nel film d’esordio di Igort “ 5 è il numero perfetto” fino all’investigatore Genko tra il giallo e il noir de “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi (pellicola alla quale, come ha raccontato in una recente intervista a Sky Tg24, si sente particolarmente legato). Solo per citare appunto i suoi impegni più recenti.

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

“Un protagonista che continua a lasciare il segno regalandoci personaggi e interpretazioni sempre indimenticabili. È un perfezionismo, il suo, che continua ad affascinarci e fa la differenza anche nella qualità, nata oltre lo schermo e prima dello schermo, nel suo fare teatro”. Si legge nella motivazione del premio.

L’OSCAR CON PAOLO SORRENTINO

Direttore Artistico di Teatri Uniti, la compagnia teatrale fondata a Napoli nel 1987 con Mario Martone e il compianto Antonio Neiwiller, già vincitore di quattro David di Donatello e altrettanti Nastri D’Argento, l’attore originario di Afragola e che all’anagrafe si chiama Marco Antonio ha vinto l’Oscar insieme a Paolo Sorrentino per “La grande bellezza”, indimenticabile Jep Gambardella quasi osannato a Hollywood persino per le sue giacche. Ed è proprio grazie ai personaggi “sorrentiniani” quasi iconici che Servillo si è fatto conoscere al grande pubblico come Tony Pisapia de “L’uomo in più”, Titta in “Le conseguenze dell’amore”, l’inarrivabile Giulio Andreotti mettendo in scena ne “Il Divo”, una delle sue più profonde performance, o il crepuscolare Silvio Berlusconi in “Loro 1 e 2”. Imperscrutabili, guardinghi, cinici o tormentati che siano i suoi personaggi, Servillo è attore profondo e straordinariamente completo.

NASTRI D’ARGENTO 2020, PREMIO A “VOLEVO NASCONDERMI”

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In attesa di scoprire le candidature ai Nastri d’Argento che verranno svelate in una conferenza stampa in streaming alle 12.00 di mercoledì 27 maggio, un altro premio è già stato annunciato dal Sindacato dei Giornalisti Cinematografici italiani, quello al Nastro dell’Anno al film di Giorgio Diritti “Volevo Nascondermi” con Elio Germano Orso d’Argento a Berlino come miglior attore protagonista, in un film sulla solitudine, la malattia mentale e storia di una sofferta emarginazione. I premi verranno assegnati alla fine di giugno in modalità ancora da definire.

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