Coronavirus in Italia, tutti i film rinviati

Tutti i film rinviati a causa del Coronavirus, da “Si vive una volta sola” di Carlo Verdone a “Volevo nascondermi”, con Elio Germano

L’emergenza Coronavirus ha avuto effetti in tanti ambiti lavorativi. In questa ampia lista vi è anche il cinema che, in quanto luogo di aggregazione, rischia di subire molti danni in queste settimane. La gente teme di ritrovarsi in aree comuni, soprattutto al chiuso, e in molte città tutto questo è vietato da direttive comunali. Basti pensare a stadi chiusi, match di serie A a porte chiuse o rinviati, così come luoghi d’interesse culturale chiusi al pubblico. Ecco dunque spiegato il perché di alcuni strategici rinvii per quanto concerne alcuni film previsti in uscita negli ultimi giorni di febbraio.

Coronavirus, i film rinviati

Film molto attesi non saranno proiettati in queste giornate. Si parte con “Si vive una volta sola”, esilarante commedia diretta da Carlo Verdone. Un cast particolarmente ricco, che comprende lo stesso regista romano, affiancato da Anna Foglietta, Max Tortora e Rocco Papaleo.

Non si potrà apprezzare neanche l’ultima avventura del ladro gentiluomo più famoso al mondo. “Lupin III – The First” è stato infatti rinviato a data da destinarsi. Una vera delusione per i fan, che attendevano con ansia la prima versione della creatura di Monkey Punch in CGI. Al novero dei più attesi non può che aggiungersi “Volevo nascondermi”. Uno dei titoli più attesi della Berlinale 2020, con protagonista Elio Germano. Una pellicola che omaggia Antonio Ligabue, uno dei grandi artisti dell’era contemporanea. Una pellicola che analizza la sua vita, seguendo il corso del suo estro creativo.

Ecco l’elenco completo dei film che, ad oggi, risultano rinviati:

Il Commissario Montalbano

Regolarmente al cinema “Il Commissario Montalbano: Salvo amato, Livia mia”, in sala il 24, 25 e 26 febbraio. Tre giorni per apprezzare il lavoro del compianto Alberto Sironi e dello stesso Luca Zingaretti, al lavoro davanti e dietro la macchina da presa. Film che, come spiegato dal produttore Carlo Degli Esposti, devolverà metà dell’incasso delle sale all’ospedale Spallanzani di Roma. Il resto alla onlus Ape.

Si tratta del primo di due film dedicati al celebre commissario, con storie tratte dai racconti di Andrea Camilleri. Nello specifico si tratta di “Salvo amato… Livia mia”, presente nella raccolta “Gli arancini di Montalbano”, e “Il vecchio ladro”, presente nella raccolta “Un mese con Montalbano”.

Un caso molto personale per il commissario, che dovrà indagare sulla brutale morte di una giovane molto riservata, Agata Cosentino. La particolarità è data dal fatto che si trattava di una cara amica di Livia, che per la tragedia decide di tornare a Vigàta, così da stare al fianco dei genitori dell’amica.

A ciò si aggiunge un ulteriore caso. Il figlio della governante di Salvo viene fermato da una guardia giurata. Era dinanzi a una villa che presentava la serratura forzata. Montalbano vuol vederci chiaro e chiede di prolungare il fermo. Il ragazzo si dichiara innocente ma sa più di quello che vuol far credere.