Memorie di un assassino, il cast del film

Il cast di Memorie di un assassino, film di Bong Joon-ho, realizzato nel 2003 e tornato in sala dopo il successo agli Oscar di Parasite

Parasite ha ottenuto un successo enorme agli Oscar 2020, il che ha portato alla scelta di trasmettere al cinema Memorie di un assassino, secondo film di Bong Joon-ho, realizzato nel 2003. A 17 anni di distanza il grande pubblico nostrano potrà dunque gustare una delle sue principali produzioni, tratta da una drammatica e cruenta storia vera.

Il cast di Memorie di un assassino

Regista del film è Bong Joon-ho, un nome che oggi tutto il mondo conosce benissimo. Si tratta infatti del miglior regista del 2019, stando alla premiazione avvenuta agli Oscar 2020. Il suo ultimo film, Parasite, ha vinto ben quattro statuette, comprese quelle per miglior film e miglior film internazionale.

Nato nel 1969 a Taegu, in Corea del Sud, ha fatto il proprio esordio come regista nell’ormai lontano 2000, con Peullandaseu-ui gae. Memorie di un assassino è la sua seconda pellicola, risalente al 2003. Si mette in mostra a livello internazionale nel 2013 con Snowpiercer, tratto dall’omonimo fumetto, con un cast stellare che comprende attori come Chris Evans, John Hurt, Ed Harris, Octavia Spencer e Song Kang-ho.

Quest’ultimo è il protagonista di Memorie di un assassino. È l’attore che interpreta l’investigatore Seo Tae-yun. Ha reciatto in quattro film di Bong Joon-ho, il che ne fa un po’ il suo attore feticcio. È presente inoltre in Parasite. Ha all’attivo molti titoli di grande spessore, come Mr. Vendetta e Lady Vendetta dell’acclamato Park Chan-wook.

La trama di Memorie di un assassino

La pellicola è ambientata nel 1986 in Corea del Sud, nello specifico nella provincia di Gyunggi. In una piccola cittadina di campagna è stato rinvenuto il cadavere di una giovane donna, stuprata e uccisa. Poco tempo dopo viene rinvenuta una nuova vittima, uccisa con lo stesso modus operandi. Un caso che fa discutere. Due omicidi così brutali da lasciare la polizia del tutto inerme. Gli agenti sono incapaci di procedere con le indagini. L’investigatore Park Du.man e il collega Cho Yong-gu analizzano i fatti con una generale violenza, condotti dalla voglia di risolvere i due casi in fretta. Sospettano fin da subito di un giovane ritardato, che pare seguisse le vittime. Da questi ottengono una confessione, estorta con violenza.

Tutto cambia però con l’arrivo dell’investigatore Seo Tae-yun, giunto di propria iniziativa fin da Seoul, così da poter collaborare alle indagini. Questi è convinto che dietro tutto questo ci sia un serial killer. È certo del fatto che il giovane arrestato non abbia fatto nulla. Si ritrova però ad assistere, impotente, al circo mediatico scatenato dal suo arresto. Inizia a individuare alcuni elementi in comune tra le vittime, che gli consentono di ritrovare un terzo cadavere. Una giovane scomparsa nel nulla, che tutti credevano essere scappata a Seoul. L’assassino è ancora lì fuori e c’è un ulteriore elemento che potrebbe avvicinare l’investigatore all’arresto. In occasione di ogni omicidio la radio locale ha trasmesso la stessa canzone, su richiesta di un ascoltatore.