“Tutto il mio folle amore”, il cast del film

Tre attori d’altissimo livello e un promettente esordiente formano il cast dell’opera ultima di Gabriele Salvatores

Nelle sale italiane dal 24 ottobre, “Tutto il mio folle amore” è l’ultimo film di Gabriele Salvatores. Un film delicato, profondo, che racconta del viaggio di un papà e di suo figlio, autistico, attraverso i Balcani.

Road movie che ricorda un po’ le origini di Gabriele Salvatores, “Tutto il mio folle amore” è liberamente ispirato al romanzo “Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas”, che racconta però la storia vera di Andrea e Franco Antonello e del loro viaggio in moto dagli Stati Uniti al Sud America.

Nel cast, un esordio e tanti volti noti.

“Tutto il mio folle amore”: il cast

Ad interpretare il padre biologico di Vincent è uno straordinario Claudio Santamaria. Attore italiano, David di Donatello come miglior attore protagonista per il film “Lo chiamavano Jeeg Robot”, esordisce al cinema nel 1997 con “Fuochi d’artificio” di Leonardo Pieraccioni. Diverse le produzioni a cui negli anni ha preso parte: da “L’ultimo capodanno” di Marco Risi a “L’assedio” di Bernardo Bertolucci, da “Passato prossimo” di Maria Sole Tognazzi a “Ma quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati. Due i Nastri d’argento ricevuti, per “Romanzo criminale” di Michele Placido e per “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito.

Il padre adottivo di Vincent ha invece il volto di Diego Abatantuono, che con Gabriele Salvatores ha lavorato in numerosi film: “Kamikazen - Ultima notte a Milano”, “Marrakech Express”, “Mediterraneo”, “Puerto Escondido”, “Amnèsia” e “Io non ho paura” (per “Puerto Escondido” e per “Io non ho paura” si è aggiudicato il Nastro d’argento, dopo averlo già vinto per “Regalo di Natale” di Pupi Avati). Nel 2019, Abatantuono è al cinema - oltre che con “Tutto il mio folle amore” - anche con “Compromessi sposi” di Francesco Miccichè.

A interpretare Elena, la madre, è infine Valeria Golino. Anche lei, come Abatantuono, ha in passato già lavorato con Gabriele Salvatores: era infatti nel cast di “Puerto Escondido” e di “Il ragazzo invisibile”. David di Donatello per “La guerra di Mario” di Antonio Capuano e per “Il capitale umano” di Paolo Virzì, ha preso parte a grandi successi nazionali e internazionali, da “Rain Man - L'uomo della pioggia” di Barry Levinson a “Four Rooms” di Quentin Tarantino, da “A casa nostra” di Francesca Comencini a “Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini.

“Tutto il mio folle amore”: l’esordio di Giulio Pranno

Nei panni del protagonista Vincent vi è invece un esordiente, Giulio Pranno. «Era l’unico che durante i provini non si fermava quando glielo dicevo. Questo mi ha colpito», ha raccontato durante un’intervista Gabriele Salvatores. «L’hanno bocciato al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma e ho pensato che fosse un bene. Questo non per qualcosa contro il Centro, ci mancherebbe, ma perché aveva voglia di rivincita». 

Pranno, che ha negli scorsi anni preso parte ad alcuni spettacoli teatrali, è stato protagonista anche del videoclip dei Maneskin “L’altra dimensione”.