CGI nei film: 10 attori resi più giovani

Non solo effetti speciali: la CGI permette di effettuare con estremo realismo operazioni di ringiovanimento digitale

Nell’industria cinematografica, la CGI (Computer-generated imagery, letteralmente le immagini generate al computer) permette di ottenere straordinarie e realistiche immagini di esplosioni, catastrofi e mostri. Ma non solo: serve anche per il digital re-aging, e cioè per ringiovanire gli attori anche di venti o trent’anni.

Ultimo ad essere passato dalla CGI è Will Smith che, nel nuovo film “Gemini Man”, sfida un se stesso venticinquenne. Ma quali altri attori sono stati ringiovaniti al pc? Scopriamolo insieme. 

Carrie Fisher

Scomparsa nel 2016, Carrie Fisher in una scena di “Rogue One: A Star Wars Story” appare nei panni di una giovanissima Principessa Leia che riceve i piani della Death Star. Il risultato? Talmente minuzioso che persino l’attrice, rivedendosi, pensò si trattasse di immagini di repertorio.

Kurt Russell

Nei “Guardiani della Galassia Vol.2”, un flashback mostra gli innamoratissimi genitori di Star-Lord negli anni Ottanta. Per creare la scena, è stato fatto un lavoro di digital re-aging su Kurt Russell, che appare così nei panni di… suo padre! Ma senza una sola ruga.

Arnold Schwarzenegger

In “Terminator: Genisys”, Arnold Schwarzenegger viene trasformato tramite la CGI nella versione giovanissima di se stesso. Un lavoro straordinario: il suo volto, per nulla artefatto, sembra davvero quello dell’attore ai suoi esordi sportivi. Già nel 2009, per la verità, in “Terminator: Salvation” Schwarzenegger era stato ringiovanito di venticinque anni.

Anthony Hopkins

In “Westworld”, serie tv di HBO, Anthony Hopkins viene ringiovanito in modo talmente naturale e realistico che - a vederlo - ci si rende conto di essere di fronte ad uno tra i meglio riusciti esempi di digital re-aging. 

Johnny Depp

Nei “Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”, ultimo capitolo delle celebre saga, un breve flashback ritrae un giovanissimo Jack Sparrow. In realtà, in questo caso non fu ringiovanito Johnny Depp: la CGI ha invece lavorato sul volto di un attore parecchio somigliante al protagonista.

Robert Downey Jr.

In “Captain America: Civil War”, il miliardario Tony Stark è protagonista di un flashback in cui è un adolescente. Anziché ricreare un doppione digitale, i responsabili degli effetti speciali hanno scelto di utilizzare come base la scena girata da Robert Downey Jr., andando poi a ringiovanire digitalmente il suo viso.

Michael Douglas

I professionisti che hanno ringiovanito digitalmente Robert Downey Jr. sono intervenuti anche su Michael Douglas in “Ant-Man”. La tecnica utilizzata è stata la stessa: scena girata dall’attore, e ringiovanimento ad effetto lifting sul suo volto.

Orlando Bloom

In “Lo Hobbit: la desolazione di Smaug”, Orlando Bloom - che già aveva interpretato il celebre elfo nel 2001 - doveva essere pressoché identico a quello del suo primo film, sebbene fossero passati undici anni. La soluzione? Togliere col pc rughe e segni del tempo dal volto dell’attore.

Brad Pitt

Ne “Il curioso caso di Benjamin Button”, le fan di Brad Pitt hanno potuto gioire: grazie alla CGI, l’attore è tornato giovincello come ai tempi di “Thelma & Louise”.

Samuel L. Jackson

In “Captain Marvel”, Samuel L. Jackson appare ringiovanito di vent’anni. Un lavoro impeccabile, svolto da quel team degli Studios che - in termini di ringiovanimento digitale - è un vero guru.