Blue My Mind - Il Segreto dei miei anni: la trama del film

Esce nelle sale italiane il pluripremiato “Blue my mind - Il segreto dei miei anni”: la trama del film svizzero

Presentato nel 2017 al Festival di San Sebastián, esce finalmente anche nelle sale italiane “Blue my mind - Il segreto dei miei anni”, film svizzero diretto da Lisa Brühlmann che mescola sapientemente fantasy, mistery e dramma adolescenziale. L’iniziazione sessuale di una ragazza adolescente alle sue prime esperienze nel mondo sarà in tutti i cinema a partire dal 13 giugno, distribuito da Wanted Cinema.

La trama di Blue my mind

Mia è una quindicenne che, sul finire delle vacanze estive, trasloca con i genitori alle porte di Zurigo. Qui tutto è nuovo e stringe amicizia con delle ragazze molto disinibite, tra cui Gianna, considerata da tutti molto problematica. Grazie a loro, Mia ha le prime esperienze con il sesso e con la droga. La ragazza si trova in un momento della vita in cui sente che dentro di lei stanno cambiando alcune cose e arriva a sospettare addirittura di essere stata adottata. La madre non risponde alle sue provocazioni ma si mostra offesa dalle accuse. Intanto, Mia cresce e il suo corpo comincia a trasformarsi in maniera strana. Si butta così nell’alcol e nelle droghe, cercando così di anestetizzare tutte le strane sensazioni che prova. Ma il cambiamento non è quello classico di un’adolescente della sua età: Mia non si sta trasformando in una donna come le sue amiche ma in una sirena. La ragazza vuole bloccare questo processo ma finirà con l’accettare il naturale evolversi di qualcosa che era da sempre dentro di lei e che non può più essere nascosto.

Il cast di Blue my mind

A interpretare la sirena Mia c’è la giovane Luna Wedler, svizzera, classe 1999, una laurea in danza contemporanea e un diploma alla European Film Actors School di Zurigo. Prima di interpretare “Blue my mind”, l’attrice ha debuttato al cinema con “Amateur Teens”, nominato per il Premio del cinema svizzero e vincitore del Premio del pubblico al Festival di Zurigo nel 2016. Accanto a lei, Zoë Pastelle Holthuizen (Gianna), Regula Grauwiller (Gabriela), Georg Scharegg (Michael).

Le parole della regista

“Blue my mind” è stato presentato anche ad Alice nella Città alla 12esima Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il Premio Camera d’Oro Alice/Taodue. La regista Lisa Brühlmann, al suo esordio con un lungometraggio, ha spiegato perché ha voluto realizzare un film sull’emancipazione femminile in chiave fantasy: «Ho voluto realizzare un film sulla crescita, sulla ricerca della propria identità, sull’emancipazione femminile. Questo lavoro si focalizza sul sentimento di sentirsi imprigionata. Imprigionata in un mondo pieno di regole da rispettare, un mondo a cui adeguarti e adattarti soprattutto quando si è giovani. Per me la sirena è il simbolo del desiderio di libertà, di quel potere femminile primordiale e di un mondo senza confini. Ho cercato di dare delle risposte a quelle domande su come ci si sente quando il proprio corpo inizia a seguire delle leggi diverse, inizia a cambiare e non c’è via di ritorno, quando ci si sente impotenti mentre la situazione scivola via a poco a poco. In questo modo sarà forse possibile alle persone provare nuovamente che cosa vuol dire crescere».