I migliori film di Riccardo Scamarcio

Cinema

In attesa di vederlo in “Non sono un assassino”, ripercorriamo la carriera di Riccardo Scamarcio attraverso i suoi migliori film

Nel film “Non sono un assassino”, nelle sale dal 30 aprile, Riccardo Scamarcio è il vice questore Francesco Prencipe, accusato dell’omicidio del giudice Giovanni Mastropaolo, suo migliore amico. La carriera dell’attore pugliese comprende circa 50 film, ma anche film per la televisione e videoclip musicali. Inoltre, da diversi anni è anche produttore: con la casa di produzione Buena Onda, fondata con l’ex compagna Valeria Golino e con Viola Prestieri ha già all’attivo la produzione di due cortometraggi e sei film. Dopo alcune piccole parti in miniserie televisive, Scamarcio diventa immediatamente popolare per il ruolo di Step nel film “Tre metri sopra il cielo”, tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia. Dopo quell’interpretazione, che gli farà vincere il Globo d’oro come miglior rivelazione, dovrà faticare liberarsi dalla fama di sex symbol e idolo delle ragazzine.

  • La meglio gioventù
  • Romanzo criminale
  • L’uomo perfetto
  • L’uomo nero
  • Un ragazzo d’oro
  • Mine vaganti
  • Mio fratello è figlio unico
  • Nessuno si salva da solo
  • Loro
  • Euforia

La meglio gioventù (2003)

Ne “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, Riccardo Scamarcio ha una piccola parte, ma il film ha avuto talmente tanto successo da portare fortuna a tutti gli interpreti. 40 anni di storia italiana raccontati attraverso le vicende di una famiglia. Il cast è molto nutrito: Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Jasmine Trinca, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Maya Sansa e tanti altri. “La meglio gioventù” vinse 6 David di Donatello, 7 Nastri d’argento e numerosi altri riconoscimenti.

Romanzo criminale (2005)

Un altro film a cui Riccardo Scamarcio deve molto è “Romanzo criminale” di Michele Placido, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo che ha dato vita anche a una fortunata serie televisiva. Ispirato alle vicende della banda della Magliana, ha come protagonisti Kim Rossi Stuart (Il Freddo), Claudio Santamaria (Il Dandi), Pierfrancesco Favino (Il Libanese) e Stefano Accorsi (il commissario Nicola Scialoja). Riccardo Scamarcio è Il Nero. “Romanzo criminale” si aggiudicò 8 David di Donatello e 5 Nastri d’argento. Scamarcio ottenne il Globo d’oro come miglior attore rivelazione.

L’uomo perfetto (2005)

Nel 2005, subito dopo “Tre metri sopra il cielo”, è il protagonista del secondo lungometraggio di Luca Lucini, “L’uomo perfetto”. Riccardo Scamarcio è Antonio, un attore disoccupato che viene ingaggiato da Lucia per interpretare “l’uomo perfetto” e far innamorare la futura sposa del suo amante. L’attore si aggiudica il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’argento.

L’uomo nero (2009)

Scamarcio è anche uno dei protagonisti del decimo film da regista di Sergio Rubini, “L’uomo nero”. Grazie al ruolo di Pinuccio, giovane viveur malizioso, vince il Premio Bif&st 2010 come miglior attore protagonista. Nel cast, lo stesso Rubini, Valeria Golino e Fabrizio Gifuni. Un film con cui il regista pugliese torna a raccontare la sua terra e le tante realtà di provincia che la popolano.

Un ragazzo d’oro (2014)

Con “Un ragazzo d’oro” di Pupi Avati, Riccardo Scamarcio recita accanto a Sharon Stone al suo primo ruolo in un film italiano. L’attore è Davide, un creativo pubblicitario che vive a Milano con la fidanzata Silvia (Cristiana Capotondi) e che sogna di pubblicare il suo romanzo. Premiato come miglior sceneggiatura al Montreal World Film Festival, il film ha ottenuto 3 nomination ai Nastri d’argento e 2 ai Ciak d’oro.

Mine vaganti (2010)

Nel 2010, Scamarcio è nel cast corale di “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek, ambientato in Puglia. Qui interpreta Tommaso, omosessuale di origine salentina che vive a Roma e che decide di tornare in Puglia per confessare alla famiglia il proprio orientamento sessuale. 13 candidature ai David di Donatello (le uniche due statuette sono andate a Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini come migliori attori non protagonisti), 5 nomination ai Nastri d’argento (tra cui quella a Riccardo Scamarcio come miglior attore protagonista). Scamarcio ottiene anche il Ciak d’oro come miglior attore protagonista.

Mio fratello è figlio unico (2007)

Ispirato al libro di Antonio Pennacchi “Il fasciocomunista”, il film di Daniele Luchetti è la storia di due fratelli, Accio (Elio Germano) e Manrico Benassi (Riccardo Scamarcio), uno ribelle e fascista e l’altro amato da tutti e marxista-comunista. I due ragazzi si troveranno a contendersi la stessa donna e scopriranno di non essere poi tanto diversi. Scamarcio buca lo schermo con il suo sguardo magnetico e ottiene la nomination ai David di Donatello.

Nessuno si salva da solo (2015)

In “Nessuno si salva da solo” di Sergio Castellitto, ispirato all’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, Riccardo Scamarcio è Gaetano, un uomo che si trova al ristorante con la sua ex moglie Delia (Jasmine Trinca), per discutere delle vacanze estive dei loro figli. Durante la serata, l’ex coppia ripercorrerà tutti i momenti della loro storia, tra cadute e fallimenti. Ancora una nomination ai David di Donatello e una ai Nastri d’argento per Scamarcio.

Loro (2018)

Completamente diverso è il ruolo interpretato dall’attore in “Loro” di Paolo Sorrentino. Nel film, che narra le vicende legate alla vita professionale e privata di Silvio Berlusconi, Riccardo Scamarcio è Sergio Morra, giovane imprenditore tarantino che offre escort ai politici per corromperli e ottenere appalti in maniera disonesta. Insieme alla compagna Tamara, si trasferisce a Roma per arrivare a Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo. Scamarcio vince il Nastro d’argento come miglior attore non protagonista.

Euforia (2018)

La collaborazione professionale tra Riccardo Scamarcio e Valeria Golino prosegue anche in seguito alla separazione della coppia. L’attore è il protagonista dell’ultimo film diretto dalla regista e attrice, “Euforia”. Scamarcio è Matteo, imprenditore omosessuale che, in seguito alla malattia del fratello Ettore (Valerio Mastandrea), scopre di non averlo mai conosciuto veramente. 8 candidature ai David di Donatello, tra cui quella a Riccardo Scamarcio come miglior attore protagonista.

Spettacolo: Per te