I migliori film di Stefano Accorsi

L’attore bolognese è attualmente al cinema con “Il campione”. I migliori film della carriera di Stefano Accorsi

Stefano Accorsi, le foto più belle

Tutto nasce da una piccola parte nel film di Pupi Avati “Fratelli e sorelle”, ottenuta rispondendo a un annuncio sul Resto del Carlino: a soli 20 anni, Stefano Accorsi decide che vuole diventare un attore. Dopo alcune esperienze in piccole produzioni, nel 1993 Accorsi entra nella Compagnia del Teatro Stabile di Bologna ma è un famoso spot pubblicitario con uno slogan che diventa un vero e proprio tormentone che l’attore diventa immediatamente - e inaspettatamente - popolare in tutta Italia. Ancora più inaspettato è il successo che arriva nel 1996 con il film “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, tratto dall’omonimo romanzo di Enrico Brizzi e diretto da Enza Negroni. Da allora, Stefano Accorsi ha recitato in circa 50 film, sia per il cinema che per la televisione, ottenendo due David di Donatello, tre Nastri d’argento (di cui uno come regista), due Ciak d’oro, un Globo d’oro e il premio per la miglior interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia. Inoltre, avendo vissuto e recitato per molti anni in Francia, nel 2014 è stato anche insignito dell’onoreficenza di Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres. Abbiamo selezionato, tra i tanti film girati da Stefano Accorsi, i migliori dieci

  • Radiofreccia
  • Ormai è fatta!
  • I piccoli maestri
  • L’ultimo bacio
  • Le fate ignoranti
  • Provincia meccanica
  • Un viaggio chiamato amore
  • Viaggio sola
  • Veloce come il vento
  • Io non ti conosco

Radiofreccia (1998)

Dopo il felice esordio con “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, Stefano Accorsi viene scelto da Luciano Ligabue per la sua opera prima da regista. Accorsi è Ivan Benassi, detto Freccia, orfano di padre e malato di cuore che comincia a superare i propri disagi parlando alla radio, che però non lo salverà dalla droga. Il film ottiene un grande successo di pubblica e di critica e vince numerosi premi e riconoscimenti. Stefano Accorsi vince un David di Donatello e un Nastro d’argento come miglior attore protagonista e diventa uno degli attori più richiesti.

Ormai è fatta! (1999)

L’anno successivo, Accorsi è Horst Fantazzini, protagonista di “Ormai è fatta!” film diretto da Enzo Monteleone tratto dall’omonimo libro di Horst Fantazzini. Le vicende sono quelle del tentativo di evasione di Fantazzini dal carcere di Fossano nel 1973, con il sequestro di due agenti di custodia. A seguito di una sparatoria, l’uomo fu ferito in più punti e non riuscì più a scappare. Nel cast, anche Emilio Solfrizzi, Giovanni Esposito e Alessandro Haber. Per la sua interpretazione, Accorsi fu nuovamente candidato ai David di Donatello.

I piccoli maestri (1997)

Prima del grande successo con il film di Ligabue, Accorsi è protagonista del film di Daniele Luchetti “I piccoli maestri”, tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello. Qui è il giovane studente partigiano Gigi che vede negarsi la possibilità di avere come nome di battaglia “bandiera”. Il film gli vale una candidatura come miglior attore protagonista ai Nastri d’argento.

L’ultimo bacio (2001)

Un altro dei film che ha indiscutibilmente segnato la carriera di Stefano Accorsi è “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino. Le vicende ruotano intorno a Carlo (Accorsi), alla sua compagna Giulia (Giovanna Mezzogiorno) e ai loro amici, interpretati da Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria, Marco Cocci e Pierfrancesco Favino. Fa la sua prima apparizione anche Martina Stella, nei panni della diciottenne che metterà in crisi il rapporto tra Carlo e Giulia. Il film vince numerosi premi e Stefano Accorsi ottiene un’altra candidatura ai David di Donatello e vince il Ciak d’oro come miglior attore protagonista.

Le fate ignoranti (2001)

Nello stesso anno, Stefano Accorsi è anche il protagonista, insieme a Margherita Buy, del terzo film di Ferzan Ozpetek, “Le fate ignoranti”. L’attore è Massimo, sposato felicemente con Antonia, fino a quando lui muore in un incidente stradale. Scavando nel passato del marito, Antonia scopre che Massimo aveva una relazione da 7 anni con un uomo. Sia Accorsi che Margherita Buy si aggiudicano il Nastro d’argento per la miglior interpretazione. Accorsi vince anche il Globo d’oro.

Provincia meccanica (2005)

Opera prima di Stefano Mordini e ispirato a un fatto di cronaca, è la storia di Marco Battaglia, operaio turnista, sposato con Silvia (Valentina Cervi), giovane e anticonformista che cresce i due figli in maniera molto caotica. Gli assistenti sociali gli tolgono la primogenita, che viene affidata alla nonna. Un film intenso e delicato in concorso al Festival di Berlino che fa ottenere ad Accorsi ancora una volta la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.

Un viaggio chiamato amore (2002)

In “Un viaggio chiamato amore” diretto da Michele Placido, Stefano Accorsi interpreta il poeta Dino Campana. Il film racconta la storia d’amore del poeta con la scrittrice Sibilla Aleramo, interpretata da Laura Morante. La pellicola fa vincere ad Accorsi il premio per la miglior interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia.

Viaggio sola (2013)

Maria Sole Tognazzi riforma la coppia Stefano Accorsi/Margherita Buy in “Viaggio da sola”, dove la Buy è Irene, una quarantenne single che lavora come ispettrice negli hotel di lusso. Accorsi è Andrea, il suo ex fidanzato con cui ha mantenuto un ottimo rapporto. Fino a quando lui non le rivela di aspettare un figlio da una donna con cui ha avuto una storia. Margherita Buy porta a casa premi e riconoscimenti di ogni tipo, Accorsi viene candidato ai David di Donatello e ai Ciak d’oro.

Veloce come il vento (2017)

Con “Veloce come il vento” di Matteo Rovere, Stefano Accorsi porta sugli schermi la vita del pilota di rally Carlo Capone. Accanto all’attore, l’esordiente Matilda De Angelis. Tra riprese di corse che coinvolgono anche i non appassionati, Stefano Accorsi offre al pubblico una delle sue migliori interpretazioni. Vince infatti il Nastro d’argento e il David di Donatello e viene candidato come miglior attore al Globo d’oro.

Io non ti conosco (2014)

Merita una menzione anche il cortometraggio “Io non ti conosco”, diretto e interpretato da Stefano Accorsi con Vittoria Puccini. Distribuito da Sky Cinema, è la storia di un uomo che, dopo aver trascorso la notte con la moglie e con la figlia, esce di casa per comprare dei fiori da spedire alla donna. Ma accade qualcosa di imprevisto. Il cortometraggio, di soli 14 minuti, si è aggiudicato il Nastro d’argento.