Il campione: trama, trailer, cast del film

Con protagonisti Stefano Accorsi e Andrea Carpenzano, "Il Campione" racconta la storia del calciatore Christian, indisciplinato e viziato, e del suo professore Valerio

Guarda le foto più belle di Stefano Accorsi

Prodotto da Matteo Rovere e Sydney Sibilia, “Il campione” è diretto da Leonardo D'Agostini, al suo esordio alla regia di un lungometraggio. Il film è nelle sale dal 18 aprile e racconta la storia di Christian, un calciatore della Roma dal talento immenso ma indisciplinato e viziato. Una vera rockstar del calcio che ha gli occhi di mezzo mondo addosso e combina bravate su bravate. La società però non può più sostenere il suo comportamento e così decide di affidarlo a Valerio, professore schivo e solitario che ha problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente. A Valerio viene affidato proprio il campione Christian che viene “costretto” dalla sua società a sostenere l’esame di maturità. I due ovviamente hanno caratteri ed esperienze di vita totalmente differenti, ma nonostante questo riusciranno a legare e a crescere entrambi. 

Il cast di "Il Campione"

La prima opera di Leonardo D’Agostini vede la produzione di due firme di spessore della regia. Matteo Rovere arriva dal successo di “Veloce come il vento” e “Il primo re” uscito a gennaio e che vede protagonista Alessandro Borghi. Rovere è il più giovane cineasta italiano ad aver vinto un Nastro d'argento al miglior produttore, col film “Smetto quando voglio”. L’altro produttore di “Il campione” è Sydney Sibilia, proprio il regista della trilogia di “Smetto quando voglio”. I due hanno creduto fermamente alla storia di D’Agostini, caratterizzata da un cast di spessore. Valerio, il professore che si occuperà della cultura del protagonista Christian, è interpretato da Stefano Accorsi che torna al cinema dopo “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino e “Made in Italy” di Luciano Ligabue, entrambi usciti nel 2018. Accorsi e Rovere tornano quindi a lavorare dopo il successo di “Veloce come il vento” e che è valso all’attore la conquista del Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Il ruolo di Christian Ferro, il campione alle prese con numerosi problemi extracalcistici, è invece Andrea Carpenzano. Arrivato al cinema per gioco, l’attore è all’ennesimo ruolo da protagonista dopo aver debuttato nel film “Tutto quello che vuoi”  del 2017 dove ha interpretato Alessandro, un giovane sbandato romano che si ritrova a badare a un anziano poeta. Nello stesso anno è entrato nel cast de “Il permesso - 48 ore fuori”, il noir dalle tinte drammatiche in cui vestiva i panni di Sercio. Nel 2018 è di nuovo protagonista insieme a Matteo Olivetti nel drammatico “La Terra dell'Abbastanza”, presentato nella sezione "Panorama" al Festival di Berlino 2018, dove il personaggio sbandato di Alessandro lascia posto al piccolo criminale Manolo.

"Il Campione", le parole del regista Leonardo D'Agostini

“Il Campione” è stato girato tra giugno e luglio a Roma e per rendere tutto più realistico è stato possibile girare scene anche allo stadio Olimpico e a Trigoria, il campo in cui si allena la Roma. In tanti hanno accostato la figura del protagonista Christian Ferro a quella di Francesco Totti, in particolare per il suo straordinario talento e per i colori giallorossi. Lo stesso Accorsi ha rivelato che la leggenda della Roma ha potuto vedere il film in una proiezione privata per lui e la moglie Ilary Blasi. L’ex calciatore ha totalmente approvato il film e Stefano Accorsi ha rivelato anche il suo commento: «È proprio così. Oh, è proprio così. Tutti ti adorano ma, quando torni a casa, sei solo. Finché non ti fai una famiglia tua”. Ilary si è pure commossa...». Nel cast di “Il Campione” ci sono anche Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro, Anita Caprioli e Massimo Popolizio. Queste le parole del regista Leonardo D’Agostini: «Mi sono chiesto: cosa succederebbe se un calciatore-ragazzino ricco, viziato, allergico a ogni regola e insegnamento dovesse convivere con chi quelle regole deve fargliele rispettare? E cosa succederebbe se l’uomo che deve insegnargli la disciplina fosse uno che non ha più nulla da chiedere alla vita, perché sente di aver sbagliato tutto e non ha più voglia di ricominciare? Per migliorarsi dovranno superare i limiti e le loro durezze, riconoscere che la ferita che gli provoca dolore è la stessa e dovranno fidarsi l’uno dell’altro. Solo così guadagneranno una nuova forza per affrontare il futuro e la solitudine».