I registi italiani più famosi degli ultimi 10 anni

Una lunga panoramica sui migliori registi italiani degli ultimi dieci anni. Da Gabriele Muccino a Paolo Sorrentino, ecco i nomi più acclamati 

Da sempre il cinema italiano ha regalato pellicole di inestimabile valore. Registi come Federico Fellini, Sergio Leone, Vittorio De Sica hanno dato vita ad una scuola di maestri che hanno conquistato tutto il mondo e che, oggi, continua ad essere apprezzata e ammirata. Facendo tesoro dell’esperienza, delle lezioni e dello straordinario impatto che questi registi hanno dato al cinema italiano e internazionale, altri nomi sono riusciti pian piano a farsi strada e a continuare la tradizione del cinema made in Italy. Sono tanti i registi che hanno ottenuto successo sia in Italia che oltre i confini nazionali, una conferma del talento innato del nostro Paese nel raccontare storie e trasmettere emozioni come pochi altri al mondo. Tra questi ci sono premi Oscar e registi che hanno attirato anche l’attenzione di produzioni statunitensi, riuscendo a sfondare ogni tipo di perplessità che Hollywood poteva avere. Dopo gli exploit di Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores, la scuola italiana è ben rappresentata negli ultimi anni da sei registi di grande successo

  • Paolo Sorrentino
  • Matteo Garrone
  • Luca Guadagnino
  • Gabriele Muccino
  • Stefano Sollima

Paolo Sorrentino

Con “La Grande Bellezza” ha conquistato il mondo ma soprattutto il premio Oscar come miglior film straniero. Ma Paolo Sorrentino è da anni uno dei registi italiani più famosi. Sceneggiatore e anche scrittore fin dal suo primo film ha dimostrato di avere capacità fuori dal comune. Dopo “L’uomo in più” e “Le conseguenze dell’amore”, opere apprezzatissime da critica e pubblico, il successo internazionale arriva con “Il Divo” film ispirato a Giulio Andreotti. Nel 2011 dirige la sua prima pellicola in inglese “This Must Be The Place” con protagonista Sean Penn, poi dopo lo straordinario successo di “La Grande Bellezza”, dirige “Youth – La giovinezza” con Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda. Per la tv scrive e dirige “The Young Pope” con Jude Law e nel frattempo esce al cinema con “Loro”, diviso in due parti. Si tratta a tutti gli effetti di un profondo ritratto umano di Silvio Berlusconi.

Matteo Garrone

Figlio d’arte, Matteo Garrone ha dominato il 2018 con “Dogman”, capace di conquistare 15 candidature ai David di Donatello 2019 e conquistare 8 Nastri d’Argento, 3 European Film Awards e il Premio come miglior interpretazione maschile al protagonista Marcello Fonte. La passione di Garrone per il cinema nasce grazie al padre, critico teatrale e cinematografico. Il regista dimostra subito fin dai suoi primi lavori di possedere una straordinaria visione e capacità di raccontare come solo i grandi sono in grado di fare. Nel 2002  “L’imbalsamatore” conquista anche il pubblico francese. La storia si ispira alla vicenda nota come quella del “nano di Termini”. Tra i film diretti anche “Gomorra”, “Reality” e “Il racconto dei racconti”  ispirato alla raccolta di fiabe “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile e con Salma Hayek, Vincent Cassel, John C. Reilly e Toby Jone.

Luca Guadagnino

“Chiamami col tuo nome” è uno dei film più apprezzati degli ultimi anni, una perla firmata da Luca Guadagnino, regista d’ispirazione cosmopolita che unisce la tradizione alla modernità sfuggendo alle regole del cinema italiano. Esterofilo e italiano, prima del film “Chiamami col tuo nome”, era più acclamato all’estero che nel nostro Paese merito di film come “Io sono l’amore” (candidato ai premi Oscar per i migliori costumi) e “A Bigger Splash” con Ralph Fiennes, Dakota Johnson e Tilda Swinton. Nel 2017 la sua pellicola “Chiamami col tuo nome” ha ricevuto ben quattro candidature agli Oscar e tre ai Golden Globe. L’ultimo lavoro di Guadagnino è “Suspiria”, remake del film di Dario Argento uscito nel 1977.

Gabriele Muccino

Negli anni 2000 Gabriele Muccino è stato il primo regista a superare i confini nazionali e cimentarsi nell’avventura americana. Dopo i grandi successi di “Come te nessuno mai” e “L’ultimo bacio”, vincitore di cinque David di Donatello 2001 e del Premio del Pubblico al Sundance Film Festival, Muccino approda ad Hollywood. Il merito è del successo ottenuto da “L’ultimo bacio” negli Stati Uniti e l’ottimo riscontro di “Ricordati di me”. Nel 2006 dirige “La ricerca della felicità” con Will Smith che conquista una candidatura come migliore attore agli Oscar. Il sodalizio con l’attore americano continua con “Sette anime” poi Muccino opta per la commedia con “Quello che so sull'amore” (Playing for Keeps), interpretata da Gerard Butler, Jessica Biel, Catherine Zeta Jones, Uma Thurman, Dennis Quaid, e Judy Greer. Nel 2015 lavora con Russell Crowe in “Padri e figlie”, mentre in Italia dirige “L’Estate Addosso” e  “A casa tutti bene” con Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Stefania Sandrelli, Massimo Ghini e Claudia Gerini. 

Stefano Sollima

È considerato uno dei registi più importanti e interessanti per quanto riguarda gli action d’autore. Dopo una lunga gavetta come cameraman per NBC, CBS, CNN e per documentari da zone di guerra, raggiunge il successo con la serie televisiva “Romanzo Criminale”. Nel 2012 debutta al cinema con “ACAB . All Cops Are Bastards” e poi si occupa della regia della prima stagione di “Gomorra – La serie”. Sempre al cinema ottiene un buon successo di pubblica e critica con “Suburra” e nello stesso anno arriva finalmente ad Hollywood. Stefano Sollima viene scelto per dirigere il sequel di Sicario. “Soldado” vede tra i protagonisti Benicio del Toro, Josh Brolin e Jeffrey Donovan che ricoprono nuovamente i ruoli che avevano già interpretato nel precedente film. La pellicola ha incassato negli Stati Uniti quasi 50 milioni di dollari.