Matt Dillon: la carriera e i migliori film

Cinema
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La carriera e i migliori film di Matt Dillon, da idolo degli adolescenti ad attore di film cult

Ha recitato con alcuni dei più grandi registi del cinema internazionale, da Francis Ford Coppola fino a Lars Von Trier: la carriera e i migliori film di Matt Dillon.

Gli inizi

Figlio di immigrati irlandesi, Matt Dillon nasce nel 1964 a New Rochelle, nello Stato di New York. La nonna paterna era la sorella del fumettista Alex Raymond, il creatore di Flash Gordon. Nel 1978 partecipa a un provino per il film “Giovani guerrieri” di Jonathan Kaplan e ottiene la parte di uno dei protagonisti, Richie White. Il film racconta il disagio giovanile ed è ispirato a fatti realmente accaduti. L’interpretazione di Dillon piace molto e ottiene le parti nelle commedie per teenager “Little darlings” e “La mia guardia del corpo”, entrambe del 1980, diventando un idolo per gli adolescenti dell’epoca. Nel 1982 interpreta da protagonista “Un ragazzo chiamato Tex”, di Tim Hunter.

I ragazzi della 56ª strada

La svolta vera e propria arriva nel 1983, quando viene scelto da Francis Ford Coppola per il film “I ragazzi della 56ª strada”. Nel cast, molti degli attori che diventano dei veri e propri idoli per i teenager degli anni Ottanta: Tom Cruise, Ralph Macchio, C. Thomas Howell, Emilio Estevez, Patrick Swayze. Ambientato negli anni Sessanta, è la storia di due bande opposte, i Greasers e i Socials.

Rusty il selvaggio

Francis Ford Coppola lo vuole nuovamente nel film “Rusty il selvaggio” girato lo stesso anno. Nel cast, oltre al protagonista Dillon, anche Mickey Rourke, Vincent Spano, Diane Lane, Nicolas Cage, Dennis Hopper. L’attore è Rusty James, sedicenne leader di una piccola banda con una famiglia disastrata alle spalle. Seguito ideale de “I ragazzi della 56ª strada”, “Rusty il selvaggio” è girato in bianco e nero.

Drugstore Cowboy

Un altro dei film a cui Matt Dillon deve molto è “Drugstore Cowboy” di Gus Van Sant (1989). Tratto dal romanzo autobiografico di James Fogle, è la storia di due coppie di tossicodipendenti che vivono rubando nelle farmacie e negli ospedali per procurarsi la droga. Tra i vari riconoscimenti ottenuti, anche quello come miglior attore a Matt Dillon agli Independent Spirit Awards. L’attore lavorerà ancora con Gus Van Sant nel film del 1995 “Da morire”, accanto a Nicole Kidman e Joaquin Phoenix.

In & Out

Il grande successo di critica e di pubblico ottenuto da film com “In & Out” del 1997, diretto da Frank Oz, consacra Matt Dillon come uno degli attori più versatili di Hollywood. La commedia è una delle prime a trattare il tema dell’omosessualità in maniera divertente. Protagonisti, Kevin Kline, Tom Selleck e Joan Cusack, che ottiene anche la nomination come miglior attrice agli Oscar.

Tutti pazzi per Mary

Sul filone di “In & Out”, l’anno successivo Matt Dillon è il protagonista, insieme a Ben Stiller e Cameron Diaz, di “Tutti pazzi per Mary”, una commedia diretta da Peter e Bobby Farrelly. La pellicola ha un enorme successo ed è, ancora oggi, una delle commedie che ha incassato di più nella storia del cinema. Per la sua interpretazione, Dillon ha vinto l’MTV Movie Awards come “miglior cattivo”.

Crash - Contatto fisico

Nel 2004 l’attore è nel cast di “Crash - Contatto fisico” di Paul Haggis. Con lui, Sandra Bullock, Brendan Fraser e Don Cheadle. Il film è molto complesso ed è composto da una serie di storie che si intrecciano tra loro, con il tema conduttore del razzismo e dei rapporti umani. La pellicola ottiene 6 candidature agli Oscar, tra cui quella come miglior attore non protagonista per Matt Dillon.

La casa di Jack

L’ultimo film interpretato da Dillon è “La casa di Jack” di Lars Von Trier. L’attore veste i panni di Jack, un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival di Cannes 2018, il film ha diviso la critica e il pubblico. Lo stesso Von Trier ha definito “La casa di Jack” «il film più brutale che abbia mai fatto». Matt Dillon ha dichiarato di aver avuto molte difficoltà a girare la storia del serial killer e di aver accettato soprattutto per poter lavorare col regista danese, di cui è un grande fan. Il film uscirà nelle sale italiane il 28 febbraio.

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